Se hai i polpacci troppo sottili e piccoli che fare?

Probabilmente non è da oggi che vi siete accorti di avere i polpacci piuttosto piccoli, non sono torniti e voluminosi, non lo sono mai stati, nonostante ore ed ore passate in palestra, i vostri polpaci non si volumizzano come vorreste. Ma perché?

Molto semplice, nella maggior parte dei casi l’aspetto e la conformazione dei polpacci, dipendono principalmente dai nostri geni.

I polpacci quindi, sono la parte del corpo più difficile da modificare attraverso la dieta e l’esercizio fisico. In altre parole, non importa quanto ci si alleni e si mangi sano, il fattore che determina di più l’aspetto dei polpacci, è proprio la genetica.

Al contrario di quadricipiti e pettorali che facilmente possono aumentare di volume, con un workout programmato e costante, i polpacci non sembrano acquisire le stesse caratteristiche, nemmeno se allenati a lungo termine.

Per volumizzare la maggior parte dei muscoli basta infatti un allenamento con pesi associato a un surplus di calorie. Ma per i polpacci non è così!

I polpacci in effetti, non rispondono agli stimoli esterni come nelle altre parti del corpo, per questo motivo sforzarsi di allenarsi e praticare dieta senza risultati, potrebbe creare non poca frustrazione.

Non c’è modo di aggirare il problema, è quindi necessario regolare le proprie aspettative di conseguenza, a meno che non si pensi ad un aiutino dalla medicina:

La medicina e la chirurgia estetica oggi, possono fare molto in questo senso, anzi moltissimo, moderne tecniche di lipofilling assicurano un risultato non solo naturale, ma soprattutto sicuro ed efficace.

Fermo restando che condurre una vita sana ed equilibrata è il segreto della salute, riempire i propri polpacci con il nostro grasso endogeno, può rappresentare la vera soluzione a questo problema.

Lipofilling dei polpacci, in cosa consiste?

Il lipofilling consente di rimodellare i propri polpacci senza protesi o filler, l’aumento volumetrico ed il rimodellamento, avvengono mediante un metodo naturale, non invasivo e a lungo termine, l’impianto del proprio grasso nella zona.

Come avviene l’intervento:

Dopo una prima visita medica, il chirurgo farà un anamnesi e valuterà la quantità di grasso da prelevare da altra zona donatrice, il grasso prelevato attraverso Vaser Lipo, un dispositivo in grado di non degradare il grasso, verrà trattato e impiantato nel polpacci.

Per eseguire il lipofilling si utilizzano microcannule collegate ad una siringa, mediante la quale il grasso viene aspirato dal sito donatore desiderato, in genere in aree dove il tessuto adiposo è più compatto, come addome, fianchi o cosce. Una volta aspirato, il grasso viene appunto trattato mediante centrifugazione o decantazione, poi, sempre mediante l’ausilio di microcannule, impiantato nei polpacci rimodellando ed incrementando così il volume dei polpacci.

Lipofilling dei polpacci In breve:

Anestesia

locale o con sedazione

Durata dell’intervento

1 ora

Degenza

non necessaria, l’impianto si esegue in poco tempo ed il ritorno alla vita sociale è pressoché immediato.

Conclusioni:

Attraverso questa metodica dunque, è possibile estrarre il grasso aspirandolo da zone come le cosce o l’addome, o da qualunque altra sede di prelievo disponibile che si desideri assottigliare,  per poi trasferirlo nei polpacci.

Questo procedimento può essere ripetuto sino ad ottenere la correzione desiderata.

Il prelievo di grasso per il lipofilling dei polpacci viene generalmente eseguito in associazione ad una lieve liposcultura. I pazienti candidati a questo trattamento dovranno avere come presupposto, il grasso necessario per realizzare una leggera liposcultura, per il prelievo del tessuto adiposo necessario.

Quindi l’effetto sarà di un doppio beneficio per il paziente: quello di ridurre il grasso in zone con eccesso adiposo e di aumentare contestualmente il volume dei polpacci.

A livello dei polpacci non ci sarà alcuna cicatrice, questo perchè le cannule utilizzate sono molto piccole, di appena 2 mm di diametro e non lasciano alcun segno.

La sicurezza di questo intervento è elevata, data dalla scarsa invasività e dall’ausilio del grasso introdotto che è endogeno e ricco di cellule staminali proprie.

Per questo motivo inoltre, il lipofilling rientra nelle caratteristiche che riguardano quella che oggi viene chiamata “chirurgia conservativa”.

Scopri come sollevare i glutei in modo rapido ed efficace

Avere un sedere alto e tondo è il sogno di molte donne ma per rimodellare i glutei piatti a volte impegno e costanza non sono sufficienti.

Tuttavia prima di optare per la medicina e chirurgia estetica, è possibile fare dei tentativi per portare il nostro corpo alla sua migliore forma fisica.

Contrastare il sedere piatto mediante esercizi specifici per i glutei e controllando l’alimentazione, offrirà comunque la possibilità di ottenere il miglior risultato possibile, anche dai trattamenti di medicina e/o chirurgia estetica.

La dieta in questo senso, non è utile al rimodellamento dei glutei, ma favorirà lo smaltimento di accumuli adiposi localizzati che possono renderlo poco armonioso e pesante.

Una dieta sana ed equilibrata rappresenta la base su cui realizzare il proprio progetto di sollevare i glutei e renderli più sodi e tondi.

Il vero lavoro per combattere il sedere piatto sono gli esercizi specifici e l’allenamento. Oltre a sessioni generalizzate che possono armonizzare tutto il corpo, promuovendo la perdita di grasso, l’esercizio migliore per il sollevamento dei glutei è il famoso squat . Eseguito inizialmente senza pesi e successivamente con un bilanciere, aiuterà a sviluppare i muscoli dei glutei e conseguentemente a sollevarli

Allo stesso modo anche gli affondi possono rivelarsi incredibilmente utili, migliorano infatti la rotondità del singolo gluteo e asciugano dall’adipe.

Anch’esso è da eseguire inizialmente senza pesi, per poi procedere con un aumento della difficoltà con un manubrio per mano o un bilanciere.

I limiti dell’esercizio fisico e della dieta:

Il sedere ha una morfologia del tutto individuale, variabile da soggetto a soggetto, in base a diversi fattori, tra cui l’età, per cui l’esercizio fisico, da un lato garantisce un miglioramento comprovato, ma dall’altro ha il limite caratteriozzato dalla genetica.

Per questo esiste un’ulteriore possibilità: il rimodellamento dei glutei attraverso la medicina e chirurgia estetica. Quest’ultima può determinare un effetto importante sul sollevamento di un sedere piatto, con l’introduzione di grasso endogeno che ne modificano visibilmente la rotondità. Un’altra possibilità è rappresentata dai fili di trazione, una procedura minimamente invasiva da realizzare in semplice chirurgia ambulatoriale.

Se invece fa paura sia il bisturi che l’ago, si può optare per dispositivi di ultima generazione, che senza alcun dolore ed in modo progressivo, possono risollevare i glutei e potenziarne l’aspetto muscolare.

Lipofilling dei glutei:

Per trattare i glutei con il lipofilling e dare loro un rimodellamento significativo, occorrono buone quantità di tessuto adiposo, in questo caso è possibile prelevarlo da un area selezionata attraverso una liposcultura, per innestarlo sui glutei. Con questa procedura si sottrarrà il grasso da un area in cui non è desiderabile e lo si utilizzerà per volumizzare i glutei.

Lifting dei glutei con fili di sospensione:

Una tecnica di ultima generazione che permette di sollevare i glutei donando al contempo un maggiore volume, indicato per coloro hanno un’insufficiente tonicità muscolare.

Per avere un corpo più armonioso e sensuale, vengono utilizzati i fili Elasticum, fili elastici di silicone ricoperti di poliestere, creati per la sospensione e per la trazione dei tessuti.


E’ un trattamento che presenta una serie di vantaggi: l’intervento si effettua in anestesia locale, il paziente potrà tornare immediatamente a casa e riprendere le normali attività quotidiane subito dopo il trattamento. I fili innestati sono invisibili e non lacerano i tessuti, regalano un risultato immediato, naturale e a lungo termine.

EM-Sculpt per tonificare e sollevare i glutei:

L’unica procedura non-invasiva che lavora sia sull’incremento della massa muscolare che sulla riduzione del grasso.

EM Sculpt costituisce il primo approccio non-chirurgico per il miglioramento dell’aspetto dei glutei, un trattamento Ideale per i pazienti che non vogliono sottoporsi alla procedura chirurgica, ma gradiscono vedere i risultati passo, passo in modalità non invasiva.

I vantaggi sono svariati: rafforza, solleva e tonifica i glutei per donare forma e rotondità.

Inoltre, aumenta la forza e la resistenza dei glutei.

EM Sculpt utilizza una tecnologia con campo Elettromagnetico Focalizzato ad Alta Intensità (HIFEM).

Questo dispositivo medico è in grado di indurre 20.000 contrazioni muscolari per sessione.

Questo tecnica stimola efficacemente i muscoli e risolleva i glutei già in 4 sedute.

Il risultato è una combinazione di rafforzamento muscolare, aumento muscolare e riduzione del grasso.

Parliamo di sguardo, scopri tutto quello che puoi fare per ringiovanirlo

Uno sguardo accattivante e giovane è il risultato della somma di tanti piccoli dettagli che formano la zona superiore del nostro viso.

A volte però, una serie di fattori, primo fra tutti l’invecchiamento, possono rendere il nostro sguardo stanco e non più fresco come una volta.

La perdita di elasticità della pelle, la dinamica dei muscoli facciali, la ridistribuzione dei volumi e il riassorbimento delle ossa del viso, sono tutte condizioni imputabili al passare del tempo, ma che non seguono la stessa regola cronologica per tutti. A volte sono condizionati anche dallo stile di vita e da una certa familiarità con il problema.

Così gli occhi possono diventare stanchi, cerchiati, segnati, non solo per il cronoaging, ma anche per altri fattori, dunque come risolvere questo inestetismo che tanto ci invecchia e rende triste il nostro sguardo?  

La nuova strada per ringiovanire in modo naturale lo sguardo è quella delle tecniche mini-invasive che ripristinano i volumi persi, rispettando i tessuti e garantendo al contempo, naturalezza e armonia dei risultati.

Per ringiovanire lo sguardo è quindi possibile contare su soluzioni più delicate, una fra queste è rappresentata dal lipofilling, cioè il grasso corporeo prelevato dal paziente in u sede donatrice ed impiantato in specifiche zone di volto ed occhi che necessitano di un effetto riempitivo.

Lipofilling delle occhiaie:

L’inestetismo più comune è rappresentato dalle occhiaie, ovvero i solchi scavati e spesso scuri che contornano gli occhi inferiormente. Il rimedio come abbiamo detto, consiste nell’iniettare o il proprio grasso in modo da riempire il solco ed ispessire la pelle, così da non far più trasparire le venuzze che provocano il colore scuro.

Il grasso corporeo prelevato dal paziente, viene centrifugato delicatamente per estrarre le cellule adipose e le cellule staminali, poi, con cannule ancora più sottili, il chirurgo inizierà ad iniettare il grasso in profondità intorno agli occhi.

L’intervento di lipofilling si esegue in anestesia locale ed in regime di solo day hospital.

Il lipofilling delle occhiaie è un intervento non invasivo, ma è anche una procedura delicatissima, quindi è consigliabile che chi esegue l’intervento sia un chirurgo estetico esperto con un’ottima manualità.

Abbinare il lipofilling ad altri trattamenti:

Spesso, per massimizzare il risultato del lipofilling ed ottenere il miglior risultato possibile, questa tecnica viene utilizzata insieme ad altre tecniche, come il sollevamento armonico e naturale del sopracciglio, quest’ultimo può essere eseguito con l’ausilio di fili di trazione, sempre in regime di minima invasività e contestualmente al lipofilling.

Sempre in concomitanza con il lipofilling è possibile ridurre anche le palpebre cadenti, in questo caso possono essere alleggerite rimuovendo pelle e grasso in eccesso, in questo caso parliamo di blefaroplastica.

Inestetismi cutanei del volto, eliminali con il peeling, anche d’estate

Le piccole rughe, acne, iperpigmentazioni, dermatiti, macchie e discromie, finalmente hanno le ore contate anche nella bella stagione, da sempre considerata la meno indicata per alcuni trattamenti estetico-dermatologici.

Fortunatamente oggi non è più così, soprattutto per quanto riguarda il peeling:

Una tecnica consolidata che prevede l’applicazione sulla cute di uno o più agenti chimici, in grado di esfoliare e stimolare la rigenerazione e il rinnovamento cellulare, attenuando al contempo gli inestetismi già presenti.

Ne esistono 4 tipologie:

  • molto superficiali, (con acido mandelico)
  • superficiali (che si possono fare anche d’estate e sempre a base di acido mandelico),
  • medi e
  • profondi.

I primi due peeling sono quelli più interessanti per quanto riguarda il periodo estivo, infatti non sensibilizzano verso i raggi UV ed il giorno successivo al trattamento ci si può esporre tranquillamente al sole.

I peeling superficiali possono essere ben tollerati anche da soggetti affetti da vitiligine. Non lasciano segni e richiedono tempistiche di esecuzione brevi, circa 20-30 minuti.

Non sono necessari trattamenti domiciliari aggressivi, né lozioni post peeling perché il processo di neutralizzazione degli acidi contenuti in esso, avviene in modo spontaneo grazie alla loro capacità di combinarsi col grasso della pelle.

I peeling superficiali sono consigliati anche a scopo preventivo per sconfiggere le macchie da melasma che proprio d’estate peggiorano e fanno puntualmente la loro visita.

Controindicazioni:

Sono sconsigliati in presenza di ferite o escoriazioni.

Risultati:

La pelle apparirà molto più luminosa, levigata ed elastica, le macchie scure e le irregolarità superficiali miglioreranno progressivamente.

Con questo trattamento si ottiene l’eliminazione dalla superficie cutanea delle cellule danneggiate o morte, la rigenerazione di nuovo tessuto cellulare, la stimolazione alla produzione di un nuovo collagene e di elastina.

Indicazioni:
E’ indicato inoltre per correggere il melasma o altri tipi di macchie della pelle, è indicato per uniformare il colorito cutaneo e rendere la pelle più idratata e luminosa quando appare grigia e spenta, utile per la cura dell’acne attiva e di cicatrici da acne.

In abbinamento ad altre tecniche, è utilizzabile anche per il trattamento delle smagliature.

Per i peeling superficiali è prevista una ripetibilità che può essere programmata dal medico, a seconda del prodotto utilizzato e delle circostanze clinico-estetiche del paziente, ad intervalli settimanali, quindicinali o mensili.

Elimina il grasso solo dove serve mentre ti rilassi

La bella stagione si avvicina ed è tempo di rimettersi in forma per l’estate.

Per presentarsi in forma all’appuntamento estivo con il bikini, è necessario ricordare che le diete estenuanti dell’ultimo minuto o le maratone, spesso lasciano il tempo che trovano, ed i chili di troppo restano sempre li

Una costante sana alimentazione è quella che in assoluto donerà i risultati migliori, oltre che efficace sarà salutare per il nostro corpo. Cosa fare però se siamo già in ritardo per un programma di dimagrimento costante?

Sicuramente non è mai troppo tardi per inziare a volersi bene, non dimentichiamoci però che la dieta da sola non basta, per tonificare i muscoli e stimolare il metabolismo ci vuole anche una costante attività fisica.

Quali cibi sono consigliati e quali no?

Scopri gli alimenti che aiutano lo smaltimento delle tossine ed a stimolare il metabolismo:

  • Insalata: da consumare ogni giorno, apporta una gran quantità di fibre che aiutano a regolarizzare l’intestino ed a mantenere una pancia piatta. In più, se assunta all’inizio di un pasto, contribuisce al senso di sazietà.

  • Peperoncino: ricco di capsaicina, una sostanza che stimola il metabolismo dei grassi. Il peperoncino inoltre accelera il metabolismo ed aiuta a placare l’appetito.

  • Asparagi: stimolano la diuresi, aiutano a eliminare le tossine e sono famosi per essere un ortaggio brucia grassi per eccellenza. Hanno poche calorie e l’organismo impiega più calorie per digerirli rispetto a quelle che apporta l’alimento stesso.


  • Sedano: è un altro alimento brucia grassi. È ottimale come spezza-fame, magari da mettere nel piatto durante l’aperitivo, soprattutto se sai di non voler rinunciare alla mondanità pre cena.

  • Ananas: l’alimento brucia per eccellenza, ma non solo, è un ottimo alleato contro cellulite e ritenzione idrica. Favorisce la digestione, aiuta a drenare i liquidi e depura l’organismo. E’ noto anche per abbassare il colesterolo cattivo.

La strategia per lavorare sulla perdita del peso, prevede la riduzione dell’assorbimento dei grassi e dei carboidrati introdotti, in linea di massima va tenuto conto di questo.

Per fare ciò gli alimenti sopra elencati sono perfetti, in quanto riducono non solo la quantità ma anche la velocità dell’assorbimento dei grassi, con un effetto “retard”.

In questo modo l’organismo riesce:

  • ad utilizzare in modo ottimale le sostanze assorbite, con conseguente riduzione del picco glicemico e della sonnolenza dopo pasto,

  • ad utilizzare meglio il glucosio nel sangue,

  • a diminuire l’accumulo di grasso e il senso di fame.

Trattandosi di fibre, si riesce inoltre a favorire il transito intestinale e a regolarizzare la consistenza delle feci.

Passiamo all’attività fisica:

Come abbiamo già detto la dieta da sola non basta, soprattutto se siamo arrivati un po’lunghi rispetto ai nostri obbiettivi che ci eravamo prefissati per quest’estate.

L’allenamento che ti mette in forma per l’estate andrebbe praticato con costanza tutto l’anno, ma se non ci siamo riusciti, non ci demoralizziamo e iniziamo da questi semplici ed efficaci consigli:

I punti critici che vengono messi in evidenza dalla prova costume sono principalmente l’addome ed i glutei.

Per riuscire ad ottenere un addome piatto ci vuole dedizione e buona volontà, per prima cosa è necessario però eliminare il grasso che ricopre il gruppo muscolare addominale, per fare questo oltre agli esercizi specifici, è possibile contare su alcuni aiuti messi a disposizione dalla medicina estetica.

Andiamo per gradi:

  • Passo1:

Il primo periodo di allenamento dovrebbe essere dedicato ad eliminare il grasso in eccesso. In questa fase il lavoro aerobico è fondamentale, in quanto rappresenta un esercizio continuativo in grado di consumare le riserve lipidiche e di accelerare il metabolismo.

  • Passo2:

Tonificare i glutei, che con la bella stagione vengono messi in primo piano sia dagli shorts che dal bikini. Il superamento della prova costume dipende in questo caso soprattutto dalle serie di affondi e squat specifici, oltre che dai circuiti di allenamento tesi al rassodamento.

  • Passo3:

Aiutati con la medicina estetica. Oltre ai consigli già citati, per l’eliminazione del grasso sulle fasce muscolari, è possibile ricorrere ad una speciale radiofrequenza che elimina il grasso in sole 4 sedute. Il trattamento in questione è l’ormai consolidato Vanquish, comodamente sdraiati sarà possibile eliminare il grasso localizzato in modo sicuro e non invasivo. Con Vanquish si possono perdere fino a 4 cm di adipe, il grasso disciolto verrà smaltito con la normale diuresi, ecco perché è fondamentale bere almeno 2lt di acqua al giorno.

Lavorando in sinergia con dieta, sport e Vanquish la prova costume non sarà più un problema.

Le smagliature non sono tutte uguali, scopri di più su come curarle

Le smagliature sono vere e proprie cicatrici che si verificano in conseguenza a lesioni nelle strutture della pelle. Questi inestetismi cutanei, tra i più diffusi, possono manifestarsi in tipiche aree come i glutei, la superficie interna della coscia, l’addome ed i fianchi.

Le donne in genere, sono più coinvolte da questo inestetismo rispetto agli uomini, non per una maggiore predisposizione specifica, ma per semplici circostanze fisiologiche, quali la gravidanza e l’allattamento che, appunto, aumentano il rischio di sviluppare smagliature.

Come si struttura la pelle:

La pelle è formata da tre strati:

  • epidermide: lo strato più esterno e superficial, esso ospita le cellule che sintetizzano il pigmento che colora la pelle, cioè la melanina.

  • derma: contiene vasi sanguigni, nervi, ghiandole sudoripare e le strutture pilifere, è caratterizzato da una forte presenza in tessuto connettivo, ricco di elastina e di collagene. Il derma e le sue strutture di supporto, definiscono “l’architettura della pelle”.

  • ipoderma: lo strato più profondo, che comprende il pannicolo adiposo sottocutaneo.

Come si creano le smagliature:

Quando la pelle viene sottoposta a stress, ad esempio quando viene tirata oltre i suoi limiti di elasticità, reagisce attraverso tre passaggi progressivi:

  • Fase infiammatoria: il tessuto cutaneo in questo caso, è sottoposto a sollecitazioni che superano la sua capacità di resistenza, è possibile avvertire prurito, fastidio, bruciore e la sensazione che la pelle tiri. L’infiammazione generata danneggia i fibroblasti, le cellule della pelle che producono elastina e collagene, conseguentemente le molecole di queste sostanze vengono prodotte in maniera anomala e l’impalcatura del derma comincia a degradarsi.

  • Fase rigenerativa: l’attività dei fibroblasti riprende, ma se la sollecitazione permane, le fibre di collagene si spezzano e quelle di elastina si aggrovigliano. Sulla superficie cutanea compaiono a questo punto delle striature rossastre,cioè le smagliature rosse. In questa fase è possibile intervenire su questi inestetismi, ottenendo una remissione quasi completa con la giusta idratazione della pelle.

  • Fase di cicatrizzazione: con il trascorrere del tempo la lesione nel derma si cicatrizza. La pelle provvede a colmarla con la formazione di tessuto fibroso, così da formare la cicatrice. Il tessuto cicatriziale è tuttavia atrofico e privo delle caratteristiche tipiche della pelle sana (ghiandole sebacee, sudoripare, peli, vasi sanguigni e melanina). E’ proprio l’ipopigmentazione a conferire alle smagliature il colore bianco e perlaceo. Questo purtroppo segnala l’irreversibilità del fenomeno degenerativo. Le strie bianche sono vere e proprie increspature della pelle.

Rimedio e Biodermogenesi:

Studi recenti hanno dimostrato come il tessuto sottostante la smagliatura, pur non essendo irrorato, rimane comunque attivo e può quindi ritrovare un’ equilibrio strutturale ed estetico. La Biodermogenesi è in grado di restituire nuova vita al tessuto smagliato nutrendolo, irrorandolo e apportando ossigeno.

La rigenerazione dei tessuti avviene efficacemente grazie ad un manipolo che permette la veicolazione dei principi attivi dei cosmetici applicati sulla zona trattata, ne consegue un incremento dell’irrorazione sanguigna e linfatica che stimola la riproduzione cellulare, la pelle si rigenera e le strie cominciano gradualmente a riempirsi.

Il metabolismo cellulare viene stimolato e stabilizzato fino ad ottenere un tessuto cutaneo integro e consentire alla pelle di abbronzarsi in modo uniforme.

Biodermogenesi inoltre, agisce efficacemente come trattamento anti-age del viso, combattendo la lassità cutanea con un’azione tonificante e ricompattante sui tessuti. 

Sai davvero come prenderti cura del tuo viso in estate?

L’estate finalmente è arrivata, vediamo dunque come è possibile curare la pelle del nostro viso in modo adeguato e consapevole, partendo prima di tutto da quelle che potrebbero essere le criticità della stagione estiva.

Le alte temperature e la conseguente sudorazione eccessiva, la maggiore esposizione al sole e al vento e conseguenti fattori inquinanti, quali polvere e smog, sono tutti fattori che mettono a rischio la salute della nostra pelle.

Un certo pregiudizio piuttosto radicato è quello che d’estate è meglio non fare peeling o pulizia del viso, in molti pensano che oltre ad eliminare l’abbronzatura, possano lasciare dei segni che, con l’esposizione al sole, evolvano in macchie permanenti.

Non è però esattamente così:

La pulizia profonda del viso è fortemente consigliata anche in piena estate, e non esiste alcun rischio per segni e macchie, purché che ci si affidi a professionisti e si utilizzino i prodotti adeguati alla nostra pelle.

La pulizia profonda del viso, non toglie l’abbronzatura, ma rimuove delicatamente lo strato più superficiale di pelle secca e disidratata, specie quando parliamo di pelli non giovani.

Elimina l’aspetto di secchezza eccessiva e disidratazione, restituendole luminosità e freschezza e facendo così apparire la pelle più chiara appena concluso il lavoro.

Già dopo un’ora dal trattamento la pelle apparirà più bella e luminosa, soprattutto perdendo gli aspetti negativi derivanti da eccessiva esposizione al sole o dalla pigrizia nel curarla.

E’ importante ricordare che in estate, è vero, si può semplificare la cosiddetta routine quotidiana, ma non si può assolutamente abbandonare la cura del viso come la pulizia periodica e la cura della pelle in genere, perché tutto questo comporterà dei piccoli e fastidiosi inestetismi, con cui faremo i conti al rientro dalle vacanze o al termine dell’estate.

Gli inestetismi con cui si potrebbe fare i conti al termine del periodo estivo sono:

  • eccessiva secchezza della pelle con perdita di elasticità e freschezza,
  • comparsa di piccole rughe e
  • comparsa di sgradevoli macchie.

Il paradosso è che si fa uso di protezioni altissime per prevenire le macchie, dimenticando o ignorando che avere una pelle pulita è già un’ottima prevenzione per la formazione delle macchie.

Quando la pelle non viene pulita regolarmente, lo smog, la polvere, il grasso secreto dalla stessa pelle, la sudorazione e tutti i fattori inquinanti esterni favoriscono i processi ossidativi e la formazione di macchie, tanto più con l’esposizione al sole. 

Quindi se si vogliono prevenire e migliorare le macchie, è assolutamente importante tenere la pelle pulita in tutte le stagioni, ma ancor più in Estate.

L’utilizzo delle protezioni solari è importantissima, ma lasciare colorare la pelle per 10 minuti, non comporterà alcun danno e al contempo il nostro organismo beneficerà della sintesi di vitamina D.

L’O.M.S. consiglia l’uso almeno di una protezione 15 per proteggere la pelle, e al tempo stesso consiglia di lasciare che la pelle ed il corpo beneficino anche degli aspetti positivi dell’esposizione al sole, che favorisce appunto il trofismo cutaneo e la sintesi della vitamina D.

Se ci si espone al sole sarà certamente bene evitare scottature che possano danneggiare la pelle, tuttavia una protezione alta è consigliata nelle prime esposizioni e poi si potrà passare alla protezione media.

Le cosiddette protezioni totali sono spesso usate con la convinzione che in tal modo si evitino le macchie e, se già ci sono, non peggiorino.Tuttavia non rappresentano una garanzia in tal senso, questo perché va tenuto conto della frequenza a cui viaggiano i raggi solari e della loro capacità di superare la superficie cutanea, inibendo l’abbronzatura che avviene a livello epidermico (raggi UVA), ma stimolando ugualmente il processo di formazione delle macchie che ha origine a livello più profondo (raggi UVB).

Come curare il viso in estate:

Fatte queste precisazioni sulle macchie, vediamo come è possibile curare il viso d’estate, in modo semplice ed efficace.

  • Fare una pulizia del viso profonda, se non l’avete mai fatta, è il momento d’iniziare.
  • Usate creme idratanti, specie in caso di sudorazione abbondante sul viso.
  • Protezione solare alta (UVA,UVB) per le prime esposizioni e poi passare ad una protezione media.
  • Bere almeno 2 lt di acqua per bilanciare la disidratazione a seguito della sudorazione.
  • Evitare la ceretta immediatamente prima dell’esposizione al sole.
  • Utilizzare creme antirughe con funzione sia protettiva che schiarente sulle macchie già esistenti.
  • Evitare scrub o peeling subito prima o dopo l’esposizione al sole, lo stesso vale per i prodotti con alta concentrazione di acidi glicolici o acidi della frutta. Sono trattamenti importanti, ma è bene farli nei momenti adeguati.

Rispettando questi consigli, la vostra pelle risulterà più luminosa e dorata anche al rientro dalle vacanze o a fine estate.

Se non avete pazienza, è possibile restituire freschezza e luminosità alla vostra pelle, anche con alcuni trattamenti supplementari e mirati al problema, un centro medico estetico, dopo una visita accurata, sarà in grado di suggerirvi quelli più indicati, come radio frequenza, laser o trattamenti peeling.

Quando perdere i capelli significa stress

L’alopecia da stress non è altro che una perdita di capelli attribuibile ad eventi particolarmente stressanti dal punto di vista fisico o psicologico.

Questa condizione si manifesta con un diradamento dei capelli, dove il cuoio capelluto diventa visibile, soprattutto nell’area centrale e quando si estende dall’attaccatura frontale al vertice.

Le cause responsabili dell’alopecia da stress non sono ancora del tutto note, ma le ipotesi sono molteplici. In particolare, è noto che lo stress determina la liberazione di alcune sostanze, dette neuro-peptidi, in grado di indurre un’aumentata caduta dei capelli.

Alcuni recenti studi, hanno dimostrato che i nervi presenti intorno al follicolo, sotto effetto dello stress, liberano dei mediatori dell’infiammazione che bloccano la crescita dei capelli. Alcuni dati clinici indicano che generalmente l’alopecia da stress insorge 2-4 mesi dopo l’evento stressante, ma la caduta dovrebbe placarsi o interrompersi non appena i fattori scatenanti scompaiono.

Possibili cause

L’alopecia da stress è una tipologia di perdita dei capelli che si manifesta in genere dopo un evento problematico, una situazione difficile o una qualsiasi attività ripetuta nel tempo, ma che non ci rende sereni, più spesso quelle che caratterizzano il nostro quotidiano.

Lo stress è una reazione negativa che si sviluppa per l’effetto di una varietà di stimoli, ambientali, psicologici, sociali o endogeni, come shock emotivi.

Gli stimoli negativi, possono essere rappresentati anche da periodi di attività particolarmente impegnativi nello studio, oppure responsabilità professionali, difficoltà familiari, ma anche da traumi, tensioni, stati d’ansia o forme depressive.

La risposta biologica del nostro organismo agli stimoli negativi e stressanti, prevede l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-corticale del surrene, da cui risulta la secrezione dell’ormone di rilascio della corticotropina.

La risposta allo stress del nostro organismo, include anche la modulazione del sistema nervoso autonomo e di quello immunitario.

Studi clinici hanno evidenziato che i follicoli pilo-sebacei sono circondati da una fitta rete di cellule nervose e, sotto effetto di eventi di stressi, liberano dei mediatori dell’infiammazione che inibiscono la crescita del capello.

La sinergia di questi meccanismi (nervosi, endocrini e immunitari) che si scatenano per effetto dello stress, è in grado di indurre uno sbilanciamento a livello dei follicoli in fase di crescita, limitandone la regolare attività. Inoltre, è stato evidenziato che la tensione indotta dallo stress, rallenta la ricrescita dei capelli dopo la loro caduta.

Che relazione c’è fra stress e caduta dei capelli?

A lungo, lo stress è stato ritenuto uno dei fattori responsabili dell’aumentata caduta dei capelli, oltre ad accelerare la comparsa e la progressione dell’alopecia.

Studi scientifici hanno poi motivato la convinzione che lo stress possa esercitare dei profondi effetti inibitori sulla crescita, indurre il catagen (fase d’involuzione del ciclo follicolare), danneggiare il capello e promuovere le infiammazioni.

Sintomi

L’alopecia da stress si presenta come una caduta di capelli che progredisce fino a diventare visibile in un arco di tempo variabile, compreso tra le poche settimane e i quattro mesi, in seguito all’episodio scatenante.

Di solito, il diradamento è diffuso a tutto il cuoio capelluto, ma relativamente più marcato nella regione centrale, dove la densità e la qualità dei capelli non conosce differenze tra la fronte e il vertice e nell’area compresa tra queste.

Si possono inoltre verificare recessioni dell’attaccatura della linea frontale.

Il fenomeno persiste fin tanto che il periodo di stress si protrae e l’alopecia può permanere anche per diversi mesi dopo la rimozione dello stimolo.

Cosa fare se l’alopecia è causata dallo stress?

Prima di tutto è bene intervenire sulle cause scatenanti il fenomeno, cercando di condurre uno stile di vità più rilassante ed adatto al nostro stato psicologico. Sono inoltre consigliati i trattamenti locali e adeguati al proprio caso, meglio se indicati da uno specialista, in questo modo è possibile riportare le condizioni dei nostri capelli alla normalità, in un tempo relativamente breve e con buone probabilità di successo.

Trattamento

La cura migliore contro la caduta dei capelli consiste nell’eliminare la fonte di stress, cioè la causa scatenante, anche se quest’intervento può sembrare scontato e banale. Detto ciò, è importante comunque rivolgersi a uno specialista e sottoporsi ad esami accurati per avere un quadro completo dello stato di salute del capello e del cuoio capelluto.

A volte la situazione può risolversi senza particolari interventi o con l’aiuto di integratori specifici. Nelle situazioni di caduta dei capelli maggiore, o protratta per un lungo periodo di tempo, è necessario ricorrere all’aiuto di uno specialista, il quale sarà grado di consigliare il giusto trattamento tricologico.

Nel frattempo, a chi soffre di questo disturbo è raccomandabile seguire una dieta bilanciata, assumere un complesso multivitaminico con ferro e zinco e non maltrattare il cuoio capelluto.

Se la gestione dello stress ha esito positivo si otterrà il completo recupero dell’organismo, dunque i follicoli potranno riprendere la loro regolare attività, in alternativa è possibile rivolgersi ad un centro specializzato in grado di ripristinare, attraverso moderne tecniche, i capelli persi.

Se il contorno occhi è quello che rivela la tua età, che fare?

Con la moderna medicina estetica, oggi è possibile agire su rughe e sui volumi persi del volto. Non solo: si possono eliminare le macchie senili e le rughe sul collo.

Ma che fare quando gli occhi sono stanchi, compaiono le borse e le palpebre iniziano il loro lento decorso in balia della forza di gravità?

Purtroppo la delicata zona perioculare è quella che più di ogni altra rivela la nostra vera età. Lo si può notare sul volti noti di attrici e gente di spettacolo, sempre perfetti, ma con un’inevitabile zona d’ombra dovuta spesso ad una cattiva prevenzione. La medicina estetica senza dubbio può fare molto, ma molto dipende, anche dalla cura che abbiamo di noi stessi durante il corso degli anni.

Già intorno ai 35-40 anni i primi segni del tempo iniziano lentamente a presentarsi sul nostro viso. Compaiono le prime rughe intorno agli occhi e sulla fronte, iniziano ad accentuarsi le linee di incavazione tra l’occhio, il naso e la bocca, gli zigomi tendono a ridurre il loro volume, le palpebre tendono a cadere ed il grasso perioculare tende a fuoriuscire formando le antiestetiche “borse”.

Il nostro sguardo ne risente in modo globale, tanto da apparire più triste e preoccupato, mostrando inesorabilmente la nostra età.

Che fare per ottenere uno sguardo più giovane?

Inizia il tuo percorso con la prevenzione. Già dai 25 anni è consigliabile tenere sempre ben idratata ed elastica la pelle della delicata zona perioculare, con l’uso di un buon contorno occhi.

E’ inoltre molto importante dormire sufficientemente e bere molta acqua.

Oltre a seguire una dieta varia e ricca di vitamine ed antiossidanti che contrastano l’azione dei radicali liberi, esegui tutti i giorni in modo regolare la detersione dal trucco con prodotti specifici per gli occhi, possibilmente bifasici.

Integra l’applicazione della normale crema con alcune gocce di oli essenziali specifici, oppure precedi l’applicazione della crema con un siero per il contorno occhi.

Se quindi la prevenzione è già nella tua routine di bellezza quotidiana e vuoi invece correggere gli inestetismi, è sempre possibile ricorrere alla medicina estetica, con:

  • I filler di acido ialuronico,
  • carbossiterapia,
  • iniezioni di botulino,
  • mesoterapia,
  • peeling specifici,
  • radiofrequenza,
  • laser terapia e
  • per la zona sopraccigliare, i fili di trazione

Grazie alla medicina estetica e alla prevenzione, sarà possibile ottenere finalmente uno sguardo sempre giovane e fresco, ma soprattutto la tua pelle sarà più sana e forte.

Elimina le macchie e ringiovanisci con la laserterapia

Come ogni anno di questi tempi, ecco che riappaiono le macchie sul viso, non importa quanti trattamenti estetici tu abbia fatto, loro puntualmente hai primi raggi solari tornano a farti visita.

Se questo è il tuo caso, leggi attentamente le parole che seguono, parleremo infatti, delle alternative mediche e della prevenzione volte ad eliminare o ridurre questo difficile inestetismo.

Le macchie solari possono avere diverse origini, transitorie oppure no, possono essere provocate da squilibri ormonali o essere la risposta del nostro organismo al passare del tempo, o ancora, la conseguenza di eccessive e prolungate esposizioni al sole.

In ogni caso, la prima regola per ridurre la comparsa di macchie solari, è quella di prevenirle sempre e per quanto possibile.

Come riconoscere il tipo di macchia solare:

Come è facile intuire, a seconda del motivo scatenante le macchie, esse vengono classificate in modo diverso. Dunque, anche se le macchie solari possono apparire simili sul nostro volto, hanno caratteristiche e modalità d’intervento diverse.

Facciamo un breve ripasso:

Melasma o cloasma

Il melasma o cloasma si manifesta con macchie di colore marrone intenso, dalla forma irregolare, sono principalmente localizzate su zigomi, fronte, sopra il labbro superiore, orecchie e sul décolleté.

In genere, questo tipo di macchia solare compare nelle donne tra i 40 e i 50 anni quando si fa uso di estrogeni o durante la gravidanza.

Lentigo solari o senili

Le lentigo solari o senili si presentano come macchie minuscole, dei puntini di diverse dimensioni e di colore marrone. Queste macchie solitamente appaiono dopo i 40 anni d’età e possono moltiplicarsi nel corso degli anni.

La loro causa è il fotoinvecchiamento della pelle che può essere accelerato e peggiorato da una costante e prolungata esposizione al sole.

In ogni caso il primo passo da compiere è un’attenta prevenzione lunga tutto l’anno. Questo assicurerà non solo una pelle più sana, ma si tradurrà anche in un sicuro giovamento estetico.

Previeni le macchie solari per tempo:

Per prevenire la comparsa di macchie solari sulla pelle del volto, è indispensabile prima di tutto proteggersi, questi sono alcuni semplici accorgimenti da svolgere durante l’anno:

  • Proteggi la pelle, soprattutto se chiara o sensibile, con creme solari che contengono filtri protettivi molto elevati, da +30 a +50 .
  • Utilizza occhiali da sole dalle montature ampie per coprire bene il contorno occhi
  • Limita il più possibile il tempo di esposizione al sole.
  • Non esporti al sole nelle ore più calde, cioè tra le 11.00 e le 16.00.
  • Durante la primavera e l’estate utilizza sempre creme con un filtro protettivo alto, anche in città.
  • Segui una dieta ricca di cibi che contendono flavonoidi dall’importante azione antiossidante. Tra questi alimenti, vi sono frutti come agrumi, frutti di bosco, uva spina, kiwi, avocado e verdure, come pomodori e carote.

Una volta compresa l’importanza della prevenzione ed il motivo che ha scatenato le tue macchie, potresti pensare ad un rimedo medico-estetico per risolvere il problema, sempre fermo restando la prevenzione.

Innovativi laser di ultima generazione offrono la possibilità di ridurre o eliminare le macchie, anche in poche sedute, ma ciò che è fondamentale è comprendere in modo consapevole che la prevenzione non riguarda solo il fattore estetico della nostra pelle, ma è indispensabile per prevenire i danni provocati dal sole a carico del tessuto dermico.

Soluzione medico-estetica con Laser terapia

Con l’innovativo laser Palomar Icon si possono ridurre o eliminare le macchie di qualsiasi grado ed intensità.

E’ necessaria una prima visita medica per stabilire durata del trattamento e tipologia di seduta.

Icon è dotato infatti di diversi manipoli, in grado di agire specificatamente sul problema ed al contempo di migliorare la qualità della pelle a livello globale.

Con l’utilizzo del manipolo1540 sarà possibile eliminare o ridurre le macchie, ma anche ringiovanire la pelle del tuo volto, che apparità più tonico e senza più le fini rugosità.

Il trattamento è pressochéindolore, si avverte una sensazione di calore più o meno intensa, in base alla tollerabilità del paziente, il dispositivo però è provvisto di uno speciale sistema di raffreddamento, proprio per limitare al massimo questa peculiarità.

Con Icon si avrà il massimo confort del paziente rispetto alle procedure tradizionali per l’eliminazione delle macchie.

In genere sono sufficienti 4 sedute, ma il trattamento è ripetibile fino alla completa scomparsa della macchia.

Si esegue in ambulatorio e la seduta dura circa 30 minuti o meno, in relazione all’area da trattare.

Come funziona?

Il laser Palomar Icon utilizza un fascio di luce ad alta potenza, esso penetra sotto la superficie della pelle per colpire la macchia, a questo punto i macrofagi inglobano la melanina in eccesso. Saranno necessarie più sedute, in relazione al grado di inestetismo da trattare.

Icon è un laser estremamente sicuro ed innovativo grazie al doppio controllo del dispositivo da parte del medico e alla capacità di agire selettivamente solo sulla macchia. L’energia sprigionata dal manipolo di Icon viene riflessa dalla superficie cutanea e quindi non viene assorbita. Il sistema di riciclo fotonico di Icon, utilizza specchi all’interno dei manipoli che captano questa energia per riconvertirla verso l’area da trattare, consentendo una terapia più efficace e sicura rispetto ad altri laser.

In qualche caso, la melanina in eccesso verrà superficilizzata sottoforma di crosticine, per poi essere rimossa quando queste, in modo spontaneo, si distaccheranno dalla pelle. A seconda del manipolo utilizzato questa caratteristica potrà essere più o meno evidente o addirittura potrebbe non verificarsi.

La tecnologia di raffreddamento superficiale (mantenuta costante per tutta la durata del trattamento) mantiene la temperatura della pelle più bassa, sia per garantire il comfort del paziente, ma anche per limitare al minimo il rischio di danni durante la procedura.

Il laser come abbiamo detto, ringiovanisce la tua pelle, infatti stimola la produzione di collagene, tira efficacemente la pelle e la lascia visibilmente più levigata, con un aspetto luminoso e più giovane.