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Curare calvizie ed alopecia con le cellule staminali, oggi si può

I capelli sono da sempre il cruccio di migliaia di uomini, rappresentano una delle più importanti forme di espressione, incorniciano il volto e lo valorizzano.
Sia per l’uomo che per la donna, i capelli, gli occhi e i lineamenti del viso, sono le prime cose che presentiamo alla società di noi stessi. In molte persone la perdita dei capelli è vissuta come una perdita di sicurezza in se stessi, purtroppo tutto questo si può riflettere anche nella vita sociale di tutti i giorni, sia personale che lavorativa, creando disagi e una certa sensazione di inadeguatezza.
Gli effetti della perdita dei capelli:
I primi segni di calvizie, soprattutto nel’uomo, si hanno in genere con l’arretramento dell’attaccatura dei capelli sulla fronte e alle tempie, detta anche stempiatura e con il diradamento a livello del vertice della testa.

Nelle donne la calvizie si manifesta per lo più con un progressivo diradamento dei capelli nella zona centrale della testa.I capelli si presentano diradati da non riuscire più a coprire il cuoio capelluto.
Un segno iniziale della malattia, nel caso della donna è rappresentato dal cosiddetto “segno dell’albero di Natale”. Quando cioè pettinandosi con la riga in mezzo, si osserva un’area di diradamento nella porzione anteriore, che prende appunto la forma simile ad un albero.
Da cosa è causata la perdita dei capelli?
Le cause dell’alopecia sono in genere di natura ormonale e/o predisposizione genetica.
Nell’uomo la calvizie è provocata da una maggiore sensibilità del capello agli ormoni androgeni, nella donna può essere causata da un eccesso di ormoni maschili, da un eccessiva sensibilità del capello, da stress o farmaci.
La calvizie colpisce solo i follicoli piliferi di alcune aree del cuoio capelluto che prendono il nome di aree androgeno-dipendenti, cioè quelle aree che si trovano sull’attaccatura dei capelli nella fronte e nella porzione superiore della testa.

La cura innovativa con RIGENERA, attraverso l’utilizzo di cellule staminali.

Il protocollo medico Rigenera è eseguibile esclusivamente da medici chirurghi specializzati nel trattamento, si pratica in due fasi, la prima di prelevamento e la seconda d’innesto.
Prelevamento: consiste in minuscoli prelievi di tessuto cutaneo dall’attaccatura della nuca, circa 3 mm, si prosegue con il trattamento del tessuto prelevato, il quale viene ridotto in particelle microscopiche.
Innesto: le particelle microscopiche vengono a questo punto re-iniettate nelle superficie aree da trattare, il tutto mediante sottilissimi aghi.
Non ci sono tempi di recupero o degenza.
Il trattamento è caratterizzato da semplicità e sicurezza e consente l’immediata ripresa di ogni attività.

La tecnologia Rigenera è un vero approccio rivoluzionario alla rigenerazione dei tessuti.
Il trattamento è realizzato attraverso microinnesti ottenuti tramite un dispositivo medico monouso, il RIGENERAKIT.
Con l’utilizzo di Rigenera il paziente è sia donatore che ricevente, quindi è una procedura altamente sicura, questo permette inoltre un arricchimento delle cellule con capacità rigenerative nel sito dove vengono innestate.
Rigenera si basa sulla biologia rigenerativa:

  • La side population: una popolazione di cellule accomunate dalle stesse caratteristiche di dimensione, che le differenziano dal resto della popolazione.
  • La nicchia: il microambiente nel quale risiedono le cellule, costituito da tutti i fattori cellulari e molecolari che interagiscono con le cellule, regolandone così le funzioni e la rigenerazione dei tessuti.

Come eliminare le rughe superficiali in modo progressivo e naturale

Se sei una persona che ama prendersi cura di se stessa, con costanza e dedizione, ti farà piacere sapere che è possibile eliminare o ridurre efficacemente le rughe superficiali, anche del contorno occhi e sopra le labbra, con la semplice azione del Needling.
Il needling è una tecnica di biostimolazione meccanica che sfrutta le naturali difese della nostra pelle per renderla più giovane e bella.

Il needling, un metodo naturale per ringiovanire in modo progressivo e sicuro:
Il needling è un trattamento che sfrutta dei piccolissimi micro-aghi, capaci di stimolare la pelle in profondità, attraverso delle micropunture.

Dermaroller è il dispositivo costituito da un piccolo rullo, sul quale sono posizionati dei sottilissimi e cortissimi aghi, il suo scopo è quello di stimolare in modo naturale la produzione di fibre elastiche e collagene, grazie alle quali sarà possibile ottenere e mantenere un miglior tono e sostegno della pelle.
Grazie alla semplice penetrazione di questi microaghi nello strato superficiale della pelle si attivano una serie di reazioni che favoriscono la produzione di moti fattori, detti di di crescita, che incrementano anche la produzione di nuovo collagene naturale.
In quali zone è possibile preticare il needling?
Le indicazioni per il needling sono in genere rappresentate dall’ invecchiamento del viso, collo e decolleté, rughe del contorno occhi e codice a barre, ma anche cicatrici da acne e smagliature.
Come avviene il trattamento medico del needling?
Per prima cosa il medico applica una crema anestetica nell’area da trattare, conseguentemente il rullo del Dermaroller viene appoggiato dal medico sulla zona da trattare, facendolo ruotare avanti e indietro per stimolare i processi naturali di rigenerazione delle fibre elastiche. Sono necessarie più sedute, in genere a seconda del grado d’invecchiamento cutaneo, con distanza di 1-2 mesi, tra una seduta e l’altra.

È bene precisare che il trattamento needling medicale si differenzia da quello domiciliare, in quanto il medico potrà arrivare ad una profondità diversa ed ottenere risultati migliori sia in termini di tempo che di risultati della pelle.
I risultati:
Il grado di soddisfazione è piuttosto alto per chi pratica il needling con costanza, ma i risultati che si possono raggiungere sono soggettivi: Il meccanismo d’azione si basa infatti, sulla capacità soggettiva di ogni singolo individuo di produrre nuovo collagene e tessuto elastico.
Questa capacità tuttavia, può essere anche influenzata dalle condizioni generali e dalle abitudini personali di chi si sottopone al trattamento, per esempio il fumo ed un alimentazione scorretta possono creare un deficit delle nostre difese naturali e ridurre l’efficacia del trattamento.
La metodica è poco invasiva. Con Dermaroller si possono ottenere ottimi risultati per:

  • tono della pelle
  • cicatrici acneiche (non tutte)
  • alcuni tipi di smagliature

Il consiglio è sempre quello di sottoporsi ad un check up medico specialistico per capire i possibili risultati del trattamento e le tempistiche. Solo il medico saprà consigliare per il meglio e possibilmente sviluppare anche trattamenti combinati al dermaroller.

Il Valore della medicina e chirurgia estetica non è uguale per tutti

La cura dell’ aspetto esteriore è sempre stato di rilevante importanza per la società, soprattutto oggi, con il bombardamento mediatico dei social, la ricerca della perfezione è in continua crescita.
Palestre, farmacie, studi medici e saloni di bellezza, registrano ogni anno una crescita sempre maggiore di richieste. Questa volontà di apparire sempre giovani ed in forma ha portato ad un notevole sviluppo, anche in italia, della medicina e chirurgia estetica.
Ma cosa ci si aspetta dal chirurgo estetico?
La visione realistica dei risultati e di cosa ci si può aspettare da un trattamento è l’elemento cardine per approcciarsi correttamente a questo tipo di medicina che, se affrontata nel giusto modo, può davvero fare la differenza.
La motivazione principale per cui oggi ci si rivolge al medico estetico è il bisogno di sentirsi bene con se stessi, lo dichiarano quasi 9 pazienti su 10. Questo fa riflettere sul cambiamento della società negli ultimi anni, soprattutto per quello che riguarda l’immagine sui social. Molti affermano che tra le motivazioni che li spingono a ricorrere alla medicina estetica c’è anche la necessità di apparire più belli su social network.
Oggi si comincia a desiderare di migliorarsi anche prima dei 50 anni.
Nel dettaglio:
– Il 36,5% di chi si rivolge a questi trattamenti, ha un’età compresa tra i 45 e i 49 anni, il 35,2% tra i 40 e i 45.

Le percentuali scendono sensibilmente, 8,8% tra i 50 e i 54 anni e a 2,9% tra coloro che hanno superato i 55.
Tra i più giovani, il 12,1% ha un’età compresa tra i 35 e 39 anni, il 3,6% ne ha tra i 25 e 34. Ma c’è anche un 1% di giovanissimi: 25 anni o meno.
Come è cambiata la cultura estetica dal 2000 ad oggi:
Ce lo dice Bridget Jones, icona delle ragazze dei primi anni 2000, contro la perfezione:
Nel popolare film Bridget è una ragazza di 32 anni, per nulla perfetta, anzi un po’ in sovrappeso, è però autonoma ed indipendente. Quando l’uomo di cui è innamorata la lascia per una ragazza più bella, non decide di recarsi dal chirurgo estetico, come oggi forse verrebbe da pensare, ma invece reagisce dando prova del suo spessore e cambiando radicalmente la sua vita in meglio.
Bridget attua una certa resilienza, auto-ironizza su di se, senza voler necessariamente e per forza dover piacere. Si mostra con coraggio esattamente per quel che è a l’uomo che ama, una frase celebre del film:
“In effetti, probabilmente, malgrado le apparenze, tu mi piaci.. esattamente così come sei”
Ci rammenta che questo oggi, verosimilmente, potrebbe non accadere più.
Le ragazze del 2000 sapevano che cos’era la spensieratezza grazie ad una minore invasione mediatica.
Il trucco era importante sì, ma godeva ancora di un appeal naturale accessibile semplicemente con l’esperienza autodidattica. Nessuno ti giudicava se non sapevi mettere 3 tipi di eyeliner diversi e nessuno pretendeva che ti svegliassi al mattino con le sopracciglia perfettamente disegnate da un tatuaggio permanete.
L’inverno, potevano ingrassare liberamente di una taglia e decidere di rimettersi
in forma primariamente con la dieta e l’attività fisica, solo dopo si pensava alla chirurgia. Le donne di questo periodo, potevano anche comparire un po’ bruttarelle se qualcuno scattava una foto, senza il rischio di perdere 100 follower a cascata.
Non dovevano essere interessanti per forza, potevano raccontare solo a chi volevano loro la propria storia, senza doverla condividere con 1/4 della popolazione mondiale. Insomma, le donne del 2000 erano assolutamente meno stressate.
Quindi verrebbe da chiedersi cosa è successo e cosa le donne hanno guadagnato realmente, dopo la fine di questa rivoluzione estetica.

Lo specchio di una società orientata all’illusione.
La rivoluzione dei social, se così la possiamo definire, ha cambiato per sempre e radicalmente le nostre abitudini e la percezione che gli altri hanno di noi.
Se pensiamo alla nostra giornata tipo ce ne possiamo già rendere conto, al mattino la prima o al massimo la seconda azione è quella di vedere “che è successo” su Instagram o Facebook.
L’importante è avere una bella bacheca, apparire mai brutte, ma solo interessanti, è necessario ed indispensabile per ottenere dagli altri una buona dose di conferme, tradotta in like e follower.
La considerazione di noi ormai avviene attraverso questi strumenti e sembra proprio che non ci sia modo di cambiare la situazione. Attente però a non confondere la considerazione degli altri espressa in like, in autostima.

Non c’è spazio per il difetto, chi si ferma è perso.
Nel 2019 si ha successo perché si è popolari, è quasi impossibile l’incontrario, dunque il successo non è determinato da quello che si è saputo realizzare, ma dalla popolarità sui social.
Nell’ottica in cui la tua popolarità determina anche il giudizio degli altri, ecco la corsa ai Follower.
H24 sul social per non perdersi nemmeno un commento, scaricare l’ultima app sul telefono in grado di modificare una foto in un lampo senza nemmeno dover saper accendere il PC.
Se facciamo un viaggio, probabilmente vediamo il paesaggio da uno schermo 9:16, la dimensione giusta per condividere storie e dirette di ciò che vediamo. Ma siamo sicuri che sia la dimensione giusta per la realtà? I colori da quello schermo sono davvero quelli reali? o mancano quelle sfumature, quei bellissimi difetti che solo la natura sa generare?

Quale dovrebbe essere il giusto approccio alla medicina e chirurgia estetica:
Trattamenti, interventi chirurgici, anche mini invasivi, compreso l’utilizzo di macchinari sul corpo, esistono per offrire i risultati migliori.

Sempre a condizione però, che sia il medico specialista ad indicarne l’utilizzo.
Il trattamento di successo, deve trovare prima di tutto giustificazione nella sua esecuzione, non esiste un trattamento valido per tutti, bisogna che ci sia l’indicazione corretta da parte del medico.
I trattamenti oggi si sono affinati, sono meno invasivi, ci si può sottoporre ad essi senza prima cimentarsi in qualcosa di maggiormente impegnativo, questo ad esempio nel caso della riduzione del grasso.
In concomitanza si è abbassata anche l’età media dei pazienti che decidono di rivolgersi alla medicina e chirurgia estetica.
Un buon approccio a questo tipo di medicina, per un risultato etico ed ottimale, si basa sul concetto di correzione dei propri difetti individuali, che devono andare bene al singolo individuo e non essere scelti sulla base di ciò che vediamo su Instagram, ad esempio.
Oggi si lavora in sinergia con tecniche sia chirurgiche che non, per garantire il miglior risultato possibile immaginabile, ma per non creare false aspettative da parte del paziente, è sempre fondamentale il parere del medico o chirurgo estetico.
Alla base di ogni intervento o trattamento estetico, deve esserci la consapevolezza che ciò che miglioriamo è un difetto del corpo, la medicina e chirurgia estetica non devono offrire una trasformazione, ma bensì una correzione.
Solo così la chirurgia estetica o i trattamenti mini invasivi potranno essere di successo.

Un lifting senza bisturi e senza dolore grazie ad Ulthera

Ultherapy è il miglior trattaemnto per tutti coloro i quali non sono idonei o non si sentono pronti per trattamenti più invasivi volti al ringiovanimento, come il lifting o tutte le opzioni chirurgiche, come il lipofilling.
Questo tipo di trattamento può anche essere un’ottima opzione per migliorare i risultati di un precedente intervento chirurgico o per agire sinergicamente con altri trattamenti come i filler, il botulino, il peeling, etc.
Il protocollo Ultherapy si può effettuare tutto l’anno e su qualsiasi fototipo, questo perché gli ultrasuoni arrivano solo dove serve, cioè esclusivamente nei punti prescelti e in profondità, senza però intaccare la superficie della pelle.
Quando è indicato il trattamento con Ulthera:
Durante il processo di invecchiamento del volto, quando siamo in presenza di una perdita del grasso e dei volumi, a cui si aggiunge una debolezza dei tessuti molli più superficiali che tendono, per la normale gravità, a scendere verso il basso.  Per risollevare i tessuti è necessario agire non solo negli strati superficiali della pelle, ma è importante agire in profondità. Ultherapy è l’unico trattamento, non invasivo, che riesce ad agire su diverse profondità, con Ulthera si può trattare anche lo strato muscolare superficiale che prima poteva essere trattato solo con il lifting. La tecnica infatti, sfrutta il calore indotto dagli ultrasuoni su cute, sottocute e muscolo, per andare a stimolare le fibre collagene, cioè quelle proteine che sostengono i tessuti e costituiscono la struttura della pelle.
Che cosa è e come agisce Ulthera:
È un dispositivo medico approvato FDA e certificato CE con il quale il medico esegue il trattamento direttamente nell’area interessata.
Il medico, attraverso un manipolo che emette ultrasuoni, va a stimolare la muscolatura facciale e le fibre direttamente dall’interno, muovendosi in sinergia con un ecografo, egli potrà stabilire quali sono i settori del viso dove è maggiormente necessaria la terapia.

Ultherapy è un protocollo che si avvale degli ultrasuoni microfocalizzati per stimolare la naturale produzione di fibre collagene, le proteine strutturali della pelle che la rendono giovane e tonica.
Gli ultrasuoni bersagliano precise aree del volto per indurre la produzione di nuove fibre di collagene in grado di distendere e tonificare la pelle.
Questo è il rivoluzionario beneficio del nuovo sistema di lifting non invasivo di Ulthera, infatti già dalla prima seduta, della durata di circa un’ora, si innescheranno quei naturali processi di ringiovanimento della nostra pelle, grazie ad un’aumentata produzione di collagene.

Cosa succede al mio volto quando mi sottopongo al trattamento:
Il riscaldamento dei punti causa una contrazione del collagene esistente, questo si traduce in un vero e proprio rimodellamento dell’area. Il risollevamento e il rassodamento dei tessuti con risultati che durano a lungo, anche fino a un anno.  Ultherapy oltrepassa la superficie della pelle per inviare la giusta energia in profondità, solo dove serve. Grazie agli ultrasuoni si va ad agire solo su tessuto cutaneo da eliminare, permettendo al medico di selezionare gli strati dermici da trattare.
Il risultato in genere, è visibile dopo circa 2-3 mesi.
Dopo la seduta si può verificare per alcune ore un lieve arrossamento. In rari casi si possono verificare piccoli lividi o rigonfiamenti, in soggetti sensibili.
Grazie ad Ulthera on si usano bisturi o aghi e non ci sono tempi di recupero, dopo questo formidabile trattamento è possibile riprendere immediatamente le normali attività quotidiane.

La Fleboterapia, un valido aiuto contro l’invecchiamento.

L’invecchiamento è un complesso fenomeno biologico.
Come noto l’aspettativa di vita ai primi del ‘900 era di 47 anni, mentre negli anni ’90 è salita a 75 anni e man mano, col passare del tempo si è allungata sempre di più.
Questo è da considerare collegato alla riduzione delle cause di morte per effetto dell’azione degli antibiotici, ma anche del miglioramento dello stile di vita, quest’ultimo in rapporto a una migliore alimentazione e a condizioni di vita più igieniche.
L’ulteriore vantaggio è oggi associato al miglioramento della qualità della vita stessa durante la senescenza, intervenire con il corretto stile di vita e monitorare la nostra salute può davvero fare la differenza.
Grazie allo sviluppo della medicina anti-aging, il processo dell’invecchiamento può essere rallentato, non solo dall’esterno, ma anche dall’interno.

Cosa sono i Radicali liberi. 
I radicali liberi sono una causa primaria di invecchiamento; essi portano ad un progressivo deficit nei meccanismi di riparazione cellulare.
I Radicali liberi sono molecole che si liberano all’interno del nostro organismo, dall’ossidazione di altre molecole che, per il fatto di avere un elettrone spaiato, diventano aggressive nel tentativo di recuperarlo dai costituenti delle nostre cellule e dei nostri tessuti.
La reazione con cui i radicali liberi colpiscono le nostre cellule, viene chiamata ossidativa, questo perché l’ossidazione dei componenti fondamentali di cellule e tessuti, come proteine, carboidrati o DNA, sono alla base della loro degradazione.
La natura però ci ha provvisto di difese endogene, cosiddette antiossidanti, come il glutatione, Vitamina C, Vitamina A e Vitamina E e la vasta gamma dei polifenoli antiossidanti, presenti in natura nelle verdure, nella frutta, nell’olio di oliva e nel vino.
Dunque esiste nel nostro organismo, un equilibrio fra processi ossidativi e anti ossidativi, ciò viene alterato tutte le volte che le nostre difese sono insufficienti, o quando vi è un’iperproduzione di radicali liberi.
È in questa condizione si verifica il cosiddetto stress ossidativo.
Questo purtroppo è anche il punto di partenza comune di tanti processi patologici, come il cancro, l’invecchiamento precoce, l’arteriosclerosi e le malattie neurodegenerative.

Ripristinare questo equilibrio è di fondamentale importanza.
Attraverso un’appropriata dieta, ricca di polifenoli e antiossidanti è possibile fare molto per il nostro organismo: ecco alcuni alimenti anti invecchiamento:

  • curcumino che si trova nel Curry,
  • licopene, contenuto in pomodori, melone, anguria, pompelmo rosa, papaya,
  • resveratrolo, nel vino rosso,
  • vitamina C e vitamina E, in carote, kiwi, mandorle,
  • acidi grassi polinsaturi e idrossitirosolo, nell’olio di oliva,
  •  acidi grassi polinsaturi omega-3 , nel pesce.

Medicina Antiaging contro i processi ossidativi:
I processi che coinvolgono i radicali liberi oggi sono fra i più studiati, la medicina anti-aging o medicina della longevità, si offre di migliorarne le conseguenze e possibilmente, di limitarne l’impatto.
In questo senso, il meccanismo che determina la velocità d’invecchiamento di ogni individuo, e che comincia sin dalla giovinezza, può essere rallentato ed ottimizzato dalla medicina anti-aging.
Lo scopo della medicina anti-aging è quello di fornire prima di tutto la prevenzione, la diagnosi e la terapia dei problemi associati all’invecchiamento, con il fine di ritardarne la comparsa fisiologica e, possibilmente di prevenire le patologie ad esso associate.
La Fleboterapia:
Il meccanismo di azione si basa sulla somministrazione per flebo di potenti sostanze antiossidanti che, veicolate direttamente dal sangue, vanno a dirigersi sugli organi e quindi anche sulla cute, dall’interno.
In questo modo si vanno a rafforzare naturalmente le proprie difese contro i radicali liberi.

Occhi gonfi e occhiaie, tutti i rimedi e i trattamenti per dirgli addio

Per ridurre il gonfiore degli occhi, ci sono molti rimedi, alcuni molto pratici ed alla portata di tutti.
Per iniziare la tua lotta a borse e occhiaie, partiamo dalle cose più semplici e se ancora non bastano niente paura, in nostro aiuto arrivano gli ultimi trattamenti di medicina estetica che possono davvero eliminare il problema.
Per un risultato di sicuro successo, proviamo a fare un programma che preveda l’utilizzo di alcune routine quotidiane, volte a miglirare la qualità della pelle e della circolazione linfatica unite a trattamenti medici, con questa nuova sinergia, non sarà possibile sbagliare.

Gel per il contorno occhi:
Ottimo se si soffre di borse, preferibile rispetto alle creme, questo perché consente un più facile assorbimento in una zona già ricca di liquidi accumulati. L’aloe vera è un ottimo principio attivo naturale che ha proprietà decongestionanti immediate.
I principi attivi di questa pianta, famosa per curare anche le infiammazioni, sono di tipo antiossidante ed è inoltre ricca di vitamina E.
Puoi tranquillamente acquistare l’estratto in erboristeria o in un supermercato ben fornito.

Impacchi da fare a casa:

  • Cetriolo
    Se sei in emergenza borse, magari prima di un appuntamento importante, puoi ricorrere all’antico rimedio del cetriolo, grazie agli enzimi e alle proprietà astringenti di questo ortaggio gli occhi si sgonfieranno e risulteranno meno stanchi.
    Per farlo procedi nel seguente modo:
    Taglia alcune fette di cetriolo e mettile in frigo per 10 minuti.
    Successivamente posizionale sulle palpebre chiuse per circa 10/15 minuti fino a che l’effetto fresco non svanisce.
    Risultato? Occhi meno gonfi e meno stanchi in 15 minuti.
  • Bustina di tè
    Per un risultato ottimale ti basterà usare il semplice tè che hai nella credenza.
    Metti le bustine in ammollo nell’acqua calda per qualche minuto, poi strizzale e lasciale raffreddare. Una volta raffreddate usale per coprire gli occhi. a sensazione di gonfiore sparirà molto velocemente!
  •  Acqua calda e sale – Il metodo più usato dalle modelle perché il più rapido e semplice da effettuare. Sciogli un cucchiaino di sale in un bicchiere e mezzo di acqua calda immergi dei batuffoli di cotone, nella soluzione calda, strizzali, ma non troppo e poi procedi, ponendo i dischetti, delicatamente sopra le palpebre. Lasciare agire per qualche minuto, poi togliere e ripetere il processo per almeno mezz’ora.
  • Cucchiaino freddo – Disponi sei cucchiai di metallo in freezer per circa 10 minuti, poi tirane fuori due e applica le parti arrotondate sopra i tuoi occhi, alterna questa azione con i cucchiaini freddi del freezer, appena quelli sugli occhi si riscaldano. Ripeti il procedimento fino a che non sentirai i tuoi occhi più sgonfi e comunque per almeno 20 minuti. Questo procedimento ti aiuterà a distendere la pelle intorno ai tuoi occhi.
  • Patate – Il famoso rimedio delle nonne è sempre un evergreen, procedi con l’applicazione delle fette di patata nel seguente modo: per prima cosa lava bene la patata, sbucciala e affettala, asciuga con un panno pulito per eliminare l’acqua in eccesso. Avvolgi poi le fette in una garza di cotone, in fine appoggiale sulle palpebre. L’amido delle patate agisce come antinfiammatorio naturale e ti darà un immediato sollievo!

Stile di vita: Il modo più semplice e più economico, ma soprattutto il più salutare, fra i rimedi casalinghi per gli occhi gonfi c’è quello di bere acqua.
La ritenzione idrica può causare il rigonfiamento delle palpebre e di molte altre parti del corpo. Sarebbe opportuno anche ridurre l’assunzione di sale ed evitare le bibite gassate.
Bevendo molto, ti sentirai meglio: in generale l’acqua ti aiuta a eliminare le tossine dal tuo corpo attraverso la diuresi.
Per ottenere risultati ottimali, bevi almeno un litro e mezzo di acqua al giorno.

Trattamenti contro le occhiaie:

  • Peeling
    Per eliminare le occhiaie è possibile anche sottoporsi a specifici trattamenti peeling di tipo medico.
    I peeling di ultima generazione sono più superficiali e basati sulla combinazione di due ingredienti specifici: acido glicolico, utile per favorire la rigenerazione cutanea e il tournover cellulare e l’ acido lattico per schiarire l’epidermide.
    Bastano 4-5 sedute per schiarire, levigare e tonificare la pelle e attenuare così le occhiaie.
  • Acido ialuronico – Per migliorare la qualità della pelle, e ridurre le rughette e le iperpigmentazioni, è utile la biostimolazione a base di acido ialuronico. Le infiltrazioni di acido ialuronico, stimolando la produzione di collagene e rendendo la pelle più compatta e tonica, sono un valido trattamento anti-occhiaie. Le iniezioni si effettuano generalmente con microcannule flessibili, meno dolorose di un ago e più delicate sui tessuti.
  • Laserterapia – Il laser di ultima generazione Palomar Icon, consente di eliminare borse e occhiaie anche in un unica seduta. È un trattamento non invasivo e non doloroso. Palomar icon è un dispositivo approvato FDA e certificato CE, quindi sicuro ed affidabile.
  • Lipofilling
    È un trattamento chirurgico che consiste nell’inserimento di grasso endogeno (proveniente dal paziente) all’interno dei solchi delle occhiaie. L’intervento viene effettuato in regime di chirurgia ambulatoriale ed in anestesia locale.
    Inizia con il prelevamento di una piccola quantità di grasso proveniente da una zona donatrice dal corpo del paziente.
    Viene poi centrifugato e trattato, dopodichè il chirurgo lo inietterà, mediante una micro- cannula, all’interno degli strati superficiali del solco dell’occhiaia.
    Subito dopo l’intervento lo sguardo appare più fresco e giovane. E’ necessario aspettare da sei agli otto mesi perché i risultati si stabilizzino e la correzione, effettuata con il grasso endogeno, attecchisca sul derma.

Ho una postura scorretta oppure no?

Quando vediamo qualcuno che cammina inclinato in avanti o un po’ accovacciato su sé stesso, è facile rendersi conto che siamo di fronte ad una postura scorretta, ma come è possibile capire qual è la postura giusta per il nostro corpo?
Dal momento che non è possibile vedersi dall’esterno, è difficile anche accorgersi del comportamento sbagliato del nostro corpo. Quando cioè, per motivi di vizio o di lavoro assumiamo posizioni che con il passare del tempo danno origine ad altri possibili disturbi.

Come determinare se siamo di fronte ad una postura scorretta?
La postura è corretta se, mettendoci davanti allo specchio di profilo, notiamo che:
La colonna vertebrale è in posizione neutra, ovvero tutte le articolazioni sono allineate su una singola linea immaginaria che attraversa il nostro corpo dalla testa ai piedi.
Quindi le orecchie saranno in linea con le spalle, le spalle in linea con i fianchi e i fianchi in linea con le caviglie.
Ad esempio, se le orecchie sono oltre questa linea rivolte in avanti potremmo essere in presenza di Cifosi, mentre se sono precedenti a questa linea, cioè spostate indietro, potremmo parlare di
Lordosi.

Aspetto in Lordosi:
Quando si hanno i fianchi in avanti e la testa spostata indietro rispetto alla linea immaginaria longitudinale che attraversa il nostro corpo.
Un segno di iperattività della parte posteriore del corpo, cioè glutei, muscoli dietro la coscia, parte bassa della schiena lavorano troppo e al contrario i flessori delle anche e degli addominali bassi subiscono la mancanza di movimento adeguato.
Alcuni metodi per correggerla sono rappresentati da esercizi di stretching e di rafforzamento delle zone muscolari precedentemente elencate.

Sindrome crociata inferiore:
Quando siamo in presenza di un inarcamento marcato della parte lombare della schiena, il problema indica un’iperattività dei flessori delle Anche e della parte bassa della schiena. In questo caso i muscoli dei glutei e degli addominali sono poco sviluppati. Potrebbe essere dovuto all’uso di scarpe con il tacco alto.

Aspetto in Cifosi:
Si verifica quando è presente un eccessivo incurvamento delle spalle, rispetto alla linea immaginaria che divide il corpo longitudinalmente. In questo caso siamo di fronte a muscoli pettorali iperattivi e muscoli della schiena poco attivi, soprattutto quelli compresi tra le scapole.

Sindrome crociata superiore:
Quando siamo in presenza di un’eccessiva inarcatura della parte dorsale in avanti. Dovuto generalmente a muscoli del petto iperattivi e muscoli della schiena poco attivi, soprattutto i muscoli intorno alle scapole.
Questa attitudine a sporgersi in avanti è dovuta anche a muscoli anteriori del collo molto attivi e al contrario quelli posteriori poco attivi.

Ecco tutti i benefici di una postura corretta.
Una postura corretta può aiutarci a vivere meglio in generale, essa infatti concorre a:

  • Mantenere ossa e articolazioni allineate, assicurando un corretto utilizzo dei muscoli
  • Diminuire l’usura delle articolazioni, favorendo una minor probabilità di sviluppare artrite.
  • Ridurre il carico del peso corporeo sulla colonna vertebrale
  • Evitare che le corrette posizioni si stabilizzino in modo anomalo sulla colonna vertebrale
  •  Prevenire mal di schiena e altri dolori muscolari
  • Ridurre il senso di affaticamento, in quanto i muscoli si muovono in modo efficiente
  •  Ridurre la probabilità di sviluppare asimmetrie e cellulite, quindi ad essere anche più armoniosi e belli.

Per ottenere un seducente lato B basta fare le scale

Sembra assurdo, ma per ottenere un seducente lato B, magari in vista di quest’estate, vi basterà armarvi di costanza e buona volontà, ma soprattutto di un gradino di casa, o di tipo step.
Seguendo dei semplici movimenti quotidiani, i glutei si tonificheranno senza traumi per la circolazione, spesso già difficoltosa per chi ha problemi di cellulite, il tono dei tessuti migliorerà così come la ritenzione idrica e la circolazione.
Non è necessario essere degli agonisti o dei patiti della palestra per ottenere glutei seducenti, basterà ricordarsi di eseguire quotidianamente quelle azioni che fanno muovere il corpo, anziché la macchina, usando anche i momenti morti della giornata.
Una di queste azioni, è ovviamente fare le scale, un’abitudine ottima se si riesce a rinunciare alla comodità dell’ascensore, rassoda la muscolatura dei glutei e brucia le calorie in eccesso, il primo gesto basilare da cui partire.
Fare le scale è un modo semplice ed economico per rimettersi in forma, si avrà la possibilità di intensificare l’allenamento in base alle nostre capacità ed al livello atletico raggiunto.

In che modo fare le scale?
Mentre salite i gradini, contraete e rilasciate i glutei in modo ritmico. Se slanciate la gamba posteriore all’indietro ne raddoppierete i benefici.
Suggerimenti – Poggiate bene il piede sul gradino e fate attenzione a non caricare eccessivamente il peso sulla caviglia. Se necessario, potete sostenervi alla ringhiera.
Svolgete tutto questo almeno per 20 minuti al giorno, in un paio di mesi non potrete credere ai vostro occhi e non riconoscerete più il vostro lato B.

Se invece vi sentite più atletiche:
Salire le scale è il modo migliore per fare ginnastica ed ottimizzare tempo e denaro. Bastano 20 minuti di salita sulle scale per bruciare 75 calorie.
La ginnastica sulle scale richiede sicuramente un buon impegno aerobico, fa bruciare i grassi e stimola l’attività cardiovascolare, rassoda la pancia e i glutei. Salire le scale migliora anche il metabolismo, grazie al movimento aerobico che lavora in sinergia con l’impegno dei muscoli.
Vediamo un po’ di esempi per capire cosa si può effettivamente fare, con la semplice scala di casa. Prima di iniziare, fate stretching per preparare i muscoli.

Step sui gradini
Di fronte alle scale, mettete il piede destro e poi toglietelo, ma contemporaneamente mettete su il sinistro. Alternate i piedi per 10 volte. Ripetete l’esercizio per altre 20 volte.
Affondi con le scale
Di fronte alle scale, ad una distanza di 30-50 cm. dai gradini, fate un affondo, mettendo il piede sul primo gradino della scala. Poi ritornate alla posizione originaria e fate la stessa cosa con l’altro piede. Quando tornate indietro è bene fare forza sui glutei mantenendosi fermi con la schiena, bacino e pancia, tenendo gli addominali.
Passi incrociati
Provate a salire le scale incrociando i vostri passi. Con questo esercizio migliorerete la coordinazione e sarete più sciolte. Potete praticare l’esercizio sia frontalmente che lateralmente.
Balzi
Di fronte alle scale, saltate sui gradini a piedi uniti, cercate di fare almeno una rampa o ripetete per 10 volte. Ricordate di molleggiare il salto lasciando le gambe sempre un po’ piegate e di aiutarvi con le braccia per rimanere in equilibrio. Questo esercizio è molto efficace per rassodare quadricipiti e glutei.

Non resta che iniziare il prima possibile, il vostro programma quotidiano per ottenere un lato B tonico e seducente.
Se invece siamo in presenza anche di grasso localizzato, se hai già provato sport e dieta nel tentativo di ridurlo, ma mai con successo, allora prendi in considerazione la Vaser Lipo.
Una nuova tecnica per la riduzione del grasso localizzato, minimamente invasiva e delicata.

Se l’acne è il tuo problema scopri come eliminarlo una volta per tutte

L’acne è un problema estetico molto diffuso che si presenta sulla pelle di moltissime persone, non solo durante l’adolescenza. Questo inestetismo è spesso infatti molto difficile da eliminare con i semplici trattamenti cosmetici e può lasciare sgradevoli cicatrici con il passare del tempo.
La causa dell’Acne è in genere di origine ormonale, ecco perché la comparsa sulla pelle si verifica specialmente in età giovane, motivo per cui è più visibile sugli adolescenti. Non è però la sola causa, a volte si intensifica per una alimentazione scorretta o per patologie più serie a carico dell’epidermide.
Per ridurre l’acne dal viso è consigliabile, oltre ai trattamenti medico-estetici, seguire alcune semplici regole:

  • Segui una dieta povera di zuccheri e grassi saturi. Gli alimenti ricchi di zuccheri, conservanti e grassi favoriscono l’acne sulla pelle.
  • Consuma molta verdura e frutta. Le vitamine e i sali minerali aiutano tutte le corrette funzioni di smaltimento delle tossine.
  •  Bere molta acqua. L’acqua è l’elemento fondamentale che compone il corpo umano.
  • Evita le bibite alcoliche ed analcoliche. Favoriscono la nascita e la crescita dell’acne.
  • Anche lo sport è un valido alleato per la bellezza della pelle. Quando si fa sport si eliminano le tossine e la pelle rimane più tonica e bella.
  • Dopo lo sport lava accuratamente la pelle con un detergente neutro, per prevenire l’infiammazione.

Terapia fotodinamica per eliminare l’acne una volta per tutte
La terapia fotodinamica, è un trattamento che agisce attraverso l’irradiazione di una speciale luce di colore rosso, attraverso una lampada, sulle aree cutanee interessate dagli inestetismi, come
l’acne, ma non solo. L’efficacia della terapia ne ha fatto un riferimento anche per il trattamento di altre patologie, come i danni da esposizione solare su volto, decolletè e mani, verruche, cicatrici ed ulcere.
La terapia fotodinamica consiste nell’applicazione di una crema a base di acido aminolevunico sull’area che presenta l’inestetismo, successivamente viene coperta con un bendaggio per permettere alla sostanza di penetrare nelle cellule danneggiate. La crema infatti, interagisce solo con le cellule più instabili (malate), favorendo una reazione ossidativa che grazie alla successiva applicazione della luce rossa, le disintegra.

Durante il trattamento è possibile avvertire una sensazione di bruciore, questa deriva proprio dall’azione che elimina selettivamente le cellule danneggiate, per questo è previsto l’utilizzo, anche domiciliare, di creme ad azione decongestionante.
La terapia fotodinamica contro l’acne in breve:

  • Efficacia dimostrata in molte condizioni e un basso rischio di effetti collaterali rispetto ad altri trattamenti di maggior impatto sul corpo.
  • Gli effetti collaterali sono poco frequenti e correlati solo al tipo di lesione. Si riferiscono più frequentemente al bruciore durante l’esposizione alla luce. In alcuni casi la pelle rimane rossa come dopo un’esposizione al sole per alcuni giorni.
  • Il trattamento deve essere sempre prescritto ed eseguito da personale medico specializzato.
  • La Terapia Fotodinamica è generalmente efficace e ben tollerata da tutti.
  • È controindicata solo in pazienti con fotosensibilità, porfiria o xeroderma pigmento sum e in coloro che hanno ricevuto un trattamento con acido retinoico nel mese precedente.

Liporimodellamento di glutei e culotte de Cheval, mantieni i risultati ottenuti

Il grasso localizzato, soprattutto se presente tra coscia e gluteo, è l’incubo più frequente di ogni donna. Come rimuoverlo e rimodellare la silhouette con la chirurgia, forse lo sappiamo di già, oppure ci stimo pensando, ad ogni modo i consigli che seguono ci diranno come poter mantenere al meglio i risultati ottenuti o come possiamo iniziare, con il piede giusto, la nostra battaglia per ridurlo.

Finalmente siamo riuscite a dire addio alle culotte de Cheval ed al grasso localizzato sui glutei.

Sta per arrivare l’estate ed ecco allora che si inizia a fare un check up della propria forma fisica, il primo approccio è quello con lo specchio, il vero implacabile giudice che non mente mai.
Dove cade l’occhio? Ovviamente su quegli antiestetici cuscinetti localizzati all’esterno della coscia, meglio noti come “culotte de Cheval”.

Culotte de Cheval, se ancora non ti sei sottoposta all’intervento e stai tentando di scongiuralo:
In funzione dell’entità di grasso localizzato i trattamenti posso essere vari. Se siamo ancora in presenza di piccoli accumuli, è possibile iniziare la nostra lotta alle culotte di Cheval con dei trattamenti non invasivi, come la mesoterapia, ovvero attraverso l’iniezione di sostanze lipolitiche.
I trattamenti di radiofrequenza o l’applicazione di energie dall’esterno, come ultrasuoni e laser, possono comunque regalare risultati apprezzabili e in totale assenza di dolore.
Quando però il problema è più marcato è meglio ricorrere a Vaser Lipo, un’innovativa liposcultura più delicata e rapida, che agisce in modalità minimamente invasiva.

Liporimodellamento di glutei e culotte de Cheval, mantieni i risultati ottenuti o inizia la tua battaglia con questi consigli:
Prima di tutto bisogna armarsi di buona volontà e abbinare a un regime alimentare sano dell’attività aerobica.

1. Come eliminare le culotte de Cheval con la dieta
È consigliabile seguire un’alimentazione sana, soprattutto composta da cereali, legumi e ricca di frutta e verdura. Particolarmente indicati sono tutti quei cibi brucia grassi, che vi aiuteranno a ridurre l’accumulo di grasso. Assolutamente da evitate, sono i cibi fritti e i condimenti grassi.
2. Come eliminare le culotte de Cheval con acqua
Le culotte di Cheval sono spesso peggiorate dalla ritenzione idrica, per combatterla si deve dunque bere moltissima acqua, almeno un litro e mezzo, 2 al giorno. Integrate l’assunzione di liquidi detossinanti, come e tisane a base di zenzero o tarassaco. Sono inoltre assolutamente da evitare gli alcolici, le bibite gassate e quelle ricche di zuccheri.
3. Come eliminare le culotte de Cheval con il movimento
L’esercizio fisico per combattere le culotte de Cheval deve essere alternato tra esercizi cardio e esercizi di rafforzamento dei muscoli. Dedicatevi alla corsa o in alternativa al nuoto almeno due volte a settimana per 1 ora. Sono ottimi anche i circuiti funzionali.
4. Come eliminare le culotte de Cheval con gli esercizi posturali
Una delle cause principali della formazione di questo inestetismo è la postura, dunque cimentatevi in esercizi di allungamento e di correzione posturale, si possono a questo scopo seguire corsi di pilates e di yoga.
5. Come eliminare le culotte de Cheval: esercizi di tonificazione
Sarà inoltre utile scegliere degli esercizi di tonificazione per cosce e glutei, per questo dedicatevi, almeno due volte a settimana, a serie di affondi e squat, circa 25 per 3 sessioni.
6. Come eliminare le culotte de Cheval con i massaggi
Infine, ma non per ultimo in ordine d’importanza, integrate l’alimentazione e l’allenamento con creme anticellulite e con automassaggi che favoriscono la circolazione e combattono la ritenzione idrica, da fare almeno 3 volte a settimana per circa 15-20 minuti.