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Pelle del viso più giovane con le terapie combinate

Un’eccellente terapia di base, come quella che combina Microdermoabresione e Dermoelettroporazione, consente di mantenere la pelle più giovane e in condizioni di salute ottimali.
Questa terapia, che appunto è caratterizzata da due trattamenti combinati, consente di ottenere svariati benefici sulla pelle:

  • elimina le impurità ed attenua i pori dilatati,
  • riduce l’ispessimento eccessivo della pelle,
  • leviga la pelle e attenua le rughe in modo visibile,
  • attiva la microcircolazione e ossigena i tessuti,
  • schiarisce e attenua macchie e le cheratosi provocate da eccessive esposizioni al solari.

Prima di sottoporsi al trattamento è importante un check medico preliminare, questo consentirà al medico di conoscere la tua pelle ed i problemi che la riguardano, adottando la prescrizione più adeguata alla terapia da svolgere, come modalità e tempistiche.
Gli inestetismi che riguardano la pelle e le loro cause infatti, possono essere molteplici, questo perché dipendono da molti fattori, quali l’età, lo stile di vita, patologie, farmaci e l’ereditarietà che determina le predisposizioni individuali.
Dobbiamo quindi ricordare che ogni persona è unica, con caratteristiche individuali assolutamente esclusive. È per questo che, il medico osservandola, può anche comprendere quali sono stati i comportamenti del passato.
Ad esempio se ci siamo esposti eccessivamente al sole senza la corretta protezione, se abbiamo sofferto di acne nell’adolescenza, se abbiamo antiestetiche e permanenti cicatrici sul volto, come conseguenza di una varicella o se abbiamo qualche problema ormonale.
Soprattutto per quanto riguarda l’aspetto ormonale, il medico potrà indagare ulteriormente sulle cause, attraverso il colloquio con il paziente, per stabilire se ci sono eventuali patologie o si stanno assumendo farmaci dannosi per la pelle.

Cos’è la microdemoabrasione:
La microdermoabrasione viso agisce grazie a microparticelle di cristalli pulenti, si utilizza per eliminare gli ispessimenti della pelle, migliorare l’aspetto delle cicatrici post acneiche, delle rughe e, se in abbinamento ad alcuni peeling e/o dermoelettroporazione, aumenta la sua efficacia ed è utile anche per ridurre o eliminare le macchie di iperpigmentazione.
La microdermoabrasione si applica sulla pelle come si farebbe con la tinteggiatura su di una parete che vogliamo rinnovare: prima di applicare il nuovo intonaco, si toglie il vecchio. Così come avviene sul viso, prima si toglie lo strato corneo, composto da cellule morte e per far si che ogni prodotto penetri negli strati più profondi, poi si assiste ad un nuovo turn over cellulare ed al conseguente ringiovanimento della pelle.

Il trattamento di microdermoabrasione viso è un approccio non invasivo in grado di eliminare gli inestetismi legati a vari disturbi, ma è utile anche in caso di irregolarità del viso come:

  • Macchie scure
  • Piccole cicatrici
  • Smagliature
  • Ispessimento della pelle
  • Pori dilatati
  • Piccole rughe intorno alle labbra

La microdermoabrasione può essere combinata, come citato sopra, anche ad altre procedure, come la dermoelettroporazione.
Cos’è la dermoelettroporazione:
La dermoelettroporazione è una tecnica che sfrutta l’assorbimento transdermico di veicolazione di farmaci ed è utilizzata in numerose indicazioni dermatologiche ed estetiche.
La dermoelettroporazione si utilizza per incrementare la permeabilità della pelle e favorire l’assorbimento di alcuni specifici farmaci.
Utilizzando la dermoelettroporazione, sia le micro che le macro molecole, come acido jaluronico ed eparina, vengono veicolate correttamente nell’organismo, senza modificazioni del ph del farmaco, senza danneggiare i tessuti e le cellule sane.
La metodica di dermoelettroporazione, dona ottimi risultati e si svolge in tempi brevi, fa veicolare efficacemente le quantità di farmaci senza bisogno di elettrodi di ritorno, gel conduttivi, composti precaricati.
Quali sono le indicazioni della Dermoelettroporazione?
In dermatologia estetica, la dermoelettroporazione viene comunemente impiegata nell’acne, nelle rughe, nelle smagliature, per aumentare l’uniformità del volto, nelle macchie e nel rilassamento cutaneo.
Nella terapia combinata, la dermoelettroporazione viene preceduta dal trattamento di microdermoabrasione.
La microdermoabrasione, incrementa il passaggio transdermico dei farmaci, quasi 5 volte di più rispetto ad una normale applicazione.
Un dispositivo a forma di puntale e inclinato a 45° gradi, consente il controllo della microdermoabrasione, esfolia lo strato corneo in modo ottimale, con un’ immediata vascolarizzazione dei tessuti, preparando così la pelle a ricevere l’applicazione della
dermoelettroporazione.
Il microdermoabrasore è un dispositivo che, oltre all’esfoliazione controllata dello strato corneo, stimola la circolazione sanguigna periferica e la produzione di nuovo collagene, il tutto attraverso l’azione del vacum da parte del manipolo applicatore.
La terapia combinata ha quindi tutti questi vantaggi:

  • capacità di veicolazione transdermica di sostanze attive o farmaci
  • capacità di veicolazione transdermica di macromolecole tra cui collagene, acido ialuronico, aminoacidi e vitamine
  • rapidità di penetrazione delle sostanze grazie alla microdermabrasione ed alla erogazione di impulsi elettrici
  • assenza completa di variazione del PH della sostanza introdotta
  • un maggior confort del paziente durante la erogazione degli impulsi, grazie al movimento vibratorio della testina del dispositivo
  •  nessun trauma per il paziente
  • azione locale, nessuna diffusione di farmaco in aree dell’organismo non interessate dal trattamento
  •  riproducibilità della terapia
    È molto efficace in caso di:
  •  acne,
  •  calvizie,
  •  capillari gambe,
  •  cellulite,
  •  macchie cutanee,
  •  pori dilatati,
  •  ringiovanimento cutaneo,
  •  smagliature

Curare calvizie ed alopecia con le cellule staminali, oggi si può

I capelli sono da sempre il cruccio di migliaia di uomini, rappresentano una delle più importanti forme di espressione, incorniciano il volto e lo valorizzano.
Sia per l’uomo che per la donna, i capelli, gli occhi e i lineamenti del viso, sono le prime cose che presentiamo alla società di noi stessi. In molte persone la perdita dei capelli è vissuta come una perdita di sicurezza in se stessi, purtroppo tutto questo si può riflettere anche nella vita sociale di tutti i giorni, sia personale che lavorativa, creando disagi e una certa sensazione di inadeguatezza.
Gli effetti della perdita dei capelli:
I primi segni di calvizie, soprattutto nel’uomo, si hanno in genere con l’arretramento dell’attaccatura dei capelli sulla fronte e alle tempie, detta anche stempiatura e con il diradamento a livello del vertice della testa.

Nelle donne la calvizie si manifesta per lo più con un progressivo diradamento dei capelli nella zona centrale della testa.I capelli si presentano diradati da non riuscire più a coprire il cuoio capelluto.
Un segno iniziale della malattia, nel caso della donna è rappresentato dal cosiddetto “segno dell’albero di Natale”. Quando cioè pettinandosi con la riga in mezzo, si osserva un’area di diradamento nella porzione anteriore, che prende appunto la forma simile ad un albero.
Da cosa è causata la perdita dei capelli?
Le cause dell’alopecia sono in genere di natura ormonale e/o predisposizione genetica.
Nell’uomo la calvizie è provocata da una maggiore sensibilità del capello agli ormoni androgeni, nella donna può essere causata da un eccesso di ormoni maschili, da un eccessiva sensibilità del capello, da stress o farmaci.
La calvizie colpisce solo i follicoli piliferi di alcune aree del cuoio capelluto che prendono il nome di aree androgeno-dipendenti, cioè quelle aree che si trovano sull’attaccatura dei capelli nella fronte e nella porzione superiore della testa.

La cura innovativa con RIGENERA, attraverso l’utilizzo di cellule staminali.

Il protocollo medico Rigenera è eseguibile esclusivamente da medici chirurghi specializzati nel trattamento, si pratica in due fasi, la prima di prelevamento e la seconda d’innesto.
Prelevamento: consiste in minuscoli prelievi di tessuto cutaneo dall’attaccatura della nuca, circa 3 mm, si prosegue con il trattamento del tessuto prelevato, il quale viene ridotto in particelle microscopiche.
Innesto: le particelle microscopiche vengono a questo punto re-iniettate nelle superficie aree da trattare, il tutto mediante sottilissimi aghi.
Non ci sono tempi di recupero o degenza.
Il trattamento è caratterizzato da semplicità e sicurezza e consente l’immediata ripresa di ogni attività.

La tecnologia Rigenera è un vero approccio rivoluzionario alla rigenerazione dei tessuti.
Il trattamento è realizzato attraverso microinnesti ottenuti tramite un dispositivo medico monouso, il RIGENERAKIT.
Con l’utilizzo di Rigenera il paziente è sia donatore che ricevente, quindi è una procedura altamente sicura, questo permette inoltre un arricchimento delle cellule con capacità rigenerative nel sito dove vengono innestate.
Rigenera si basa sulla biologia rigenerativa:

  • La side population: una popolazione di cellule accomunate dalle stesse caratteristiche di dimensione, che le differenziano dal resto della popolazione.
  • La nicchia: il microambiente nel quale risiedono le cellule, costituito da tutti i fattori cellulari e molecolari che interagiscono con le cellule, regolandone così le funzioni e la rigenerazione dei tessuti.

Come eliminare le rughe superficiali in modo progressivo e naturale

Se sei una persona che ama prendersi cura di se stessa, con costanza e dedizione, ti farà piacere sapere che è possibile eliminare o ridurre efficacemente le rughe superficiali, anche del contorno occhi e sopra le labbra, con la semplice azione del Needling.
Il needling è una tecnica di biostimolazione meccanica che sfrutta le naturali difese della nostra pelle per renderla più giovane e bella.

Il needling, un metodo naturale per ringiovanire in modo progressivo e sicuro:
Il needling è un trattamento che sfrutta dei piccolissimi micro-aghi, capaci di stimolare la pelle in profondità, attraverso delle micropunture.

Dermaroller è il dispositivo costituito da un piccolo rullo, sul quale sono posizionati dei sottilissimi e cortissimi aghi, il suo scopo è quello di stimolare in modo naturale la produzione di fibre elastiche e collagene, grazie alle quali sarà possibile ottenere e mantenere un miglior tono e sostegno della pelle.
Grazie alla semplice penetrazione di questi microaghi nello strato superficiale della pelle si attivano una serie di reazioni che favoriscono la produzione di moti fattori, detti di di crescita, che incrementano anche la produzione di nuovo collagene naturale.
In quali zone è possibile preticare il needling?
Le indicazioni per il needling sono in genere rappresentate dall’ invecchiamento del viso, collo e decolleté, rughe del contorno occhi e codice a barre, ma anche cicatrici da acne e smagliature.
Come avviene il trattamento medico del needling?
Per prima cosa il medico applica una crema anestetica nell’area da trattare, conseguentemente il rullo del Dermaroller viene appoggiato dal medico sulla zona da trattare, facendolo ruotare avanti e indietro per stimolare i processi naturali di rigenerazione delle fibre elastiche. Sono necessarie più sedute, in genere a seconda del grado d’invecchiamento cutaneo, con distanza di 1-2 mesi, tra una seduta e l’altra.

È bene precisare che il trattamento needling medicale si differenzia da quello domiciliare, in quanto il medico potrà arrivare ad una profondità diversa ed ottenere risultati migliori sia in termini di tempo che di risultati della pelle.
I risultati:
Il grado di soddisfazione è piuttosto alto per chi pratica il needling con costanza, ma i risultati che si possono raggiungere sono soggettivi: Il meccanismo d’azione si basa infatti, sulla capacità soggettiva di ogni singolo individuo di produrre nuovo collagene e tessuto elastico.
Questa capacità tuttavia, può essere anche influenzata dalle condizioni generali e dalle abitudini personali di chi si sottopone al trattamento, per esempio il fumo ed un alimentazione scorretta possono creare un deficit delle nostre difese naturali e ridurre l’efficacia del trattamento.
La metodica è poco invasiva. Con Dermaroller si possono ottenere ottimi risultati per:

  • tono della pelle
  • cicatrici acneiche (non tutte)
  • alcuni tipi di smagliature

Il consiglio è sempre quello di sottoporsi ad un check up medico specialistico per capire i possibili risultati del trattamento e le tempistiche. Solo il medico saprà consigliare per il meglio e possibilmente sviluppare anche trattamenti combinati al dermaroller.

Scopri qual’è il tuo trattamento ideale per ringiovanire il volto

Abbiamo tutti voglia di ringiovanire, ma che fare se aghi e bisturi ci spaventano?
Non sempre le tecniche più efficaci fanno al caso nostro, forse preferiamo dei trattamenti non permanenti, progressivi o magari desideriamo ottenere i risultati in una sola seduta.
Tutto questo è molto soggettivo, scopriamo dunque quello che fa al caso nostro confrontando alcune delle più famose tecniche.
Lifting:
Non tutti vogliono sottoporsi ad un intervento invasivo, come ad esempio il lifting del viso, una tecnica che riesce a ridurre le rughe in maniera definitiva, ma spesso troppo traumatica per il paziente. Anche il lungo decorso post-operatorio, infatti non è sempre privo di effetti indesiderati. Le incisioni del lifting del viso vengono effettuate dietro l’orecchio e si estendono fino all’attaccatura dei capelli. I muscoli vengono tesi ed ancorati per provocare un effetto tensorio definitivo che spiana le rughe in maniera irreversibile.
Iniettivi:
Le sostanze iniettive, come i filler riassorbibili o la proteina botulinica, sono efficaci, ma il risultato è transitorio.
Il più famoso filler, per il terzo medio inferiore del volto, è rappresentato dall’acido ialuronico, si tratta di una sostanza naturalmente presente nel nostro corpo ed è responsabile dell’ elasticità della pelle. Purtroppo con il passare del tempo, l’acido ialuronico iniettato tende a diminuire e a degradarsi, quindi è ha effetto limitato nel tempo, in genere si riassorbe nell’ arco di 4-6 mesi. Nel frattempo però, il volto appare più liscio, luminoso e le rughe sono meno evidenti.
L’acido ialuronico può essere iniettato direttamente sulle rughe, con punture intradermiche oppure si può utilizzare per conferire rotondità ai volumi persi a causa dell’invecchiamento.
Si possono eseguire più trattamenti nel corso dell’ anno, ma generalmente 2 sedute all’anno sono sufficienti per coprire un grado live-moderato di invecchiamento cutaneo.

Le iniezioni di botulino:
Avvengono con lo stesso meccanismo iniettivo, ma in genere si utilizzano solo per la parte superiore del volto, fronte, rughe glabellari, zampe di gallina etc. Si tratta di una tossina capace di immobilizzare i muscoli e i nervi delle aree che presentano lassità cutanea e rughe, anche marcate. Anche in questo caso gli effetti sono temporanei, a seconda del tipo di tossina si varia da 3-4 mesi a 6-8 mesi (per rughe meno marcate)

Dermastamp, Dermaroller tecnica del Needling:
Il needling medico è una tecnica innovativa, che permette la correzione di inestetismi cutanei di varia natura attraverso la stimolazione delle difese della propria pelle, si può effettuare sia con Dermaroller che Dermastamp, due dispositivi medici certificati ISO, quindi sicuri e garantiti.
Attraverso la stimolazione del fisiologico ricambio cellulare è possibile ringiovanire il volto in modo progressivo e naturale: durante la seduta, eseguita ambulatorialmente, la cute è sottoposta a microperforazioni multiple, esse possono essere effettuate tramite il Dermaroller, un rullo che monta alla sommità piccoli aghi in acciaio sterile, oppure Dermastamp una sorta di penna che esegue elettronicamente la microperforazione. Il microtrauma innesca i meccanismi di riparazione della pelle, stimola la produzione di nuovo collagene ed elastina da parte dei fibroblasti, determinando un conseguente ringiovanimento delle aree trattate.
Il needling permette di ottenere un miglioramento della luminosità e della compattezza cutanea globale del volto.
Con questa tecnica si assiste anche alla diminuzione delle macchie della pelle del volto, all’attenuazione delle piccole rughe sulle guance, del codice a barre (rughe sopra e sotto le labbra) e di alcuni tipi di cicatrici da acne.
Il needling però prevede più sedute, proprio in virtù della sua azione progressiva, in genere da 3 a 5 sedute, per un grado moderato di invecchiamento cutaneo, da effettuare a distanza di 30-60 giorni.
Si effettua con aghi di dimensioni variabili: 05mm- 1mm – 1,5mm – 2mm, in base allo spessore della pelle e delle rugosità da trattare, i microaghi creano sulla zona dei microfori
che per effetto del microtrauma, liberano localmente i fattori della coagulazione e molte citochine pro infiammatorie, con la conseguente reazione di richiamo cellulare, riparazione e formazione di nuovo collagene a livello del derma.

Rivolgiti a centri autorizzati per scoprire di più sulla tecnica del Needling da affettuare con Dermaroller o Dermastamp. Un consulto medico specialistico potrà inoltre fornirti più indicazioni su quale trattamento effettuare in base alle caratteristiche specifiche della tua pelle.

Il Valore della medicina e chirurgia estetica non è uguale per tutti

La cura dell’ aspetto esteriore è sempre stato di rilevante importanza per la società, soprattutto oggi, con il bombardamento mediatico dei social, la ricerca della perfezione è in continua crescita.
Palestre, farmacie, studi medici e saloni di bellezza, registrano ogni anno una crescita sempre maggiore di richieste. Questa volontà di apparire sempre giovani ed in forma ha portato ad un notevole sviluppo, anche in italia, della medicina e chirurgia estetica.
Ma cosa ci si aspetta dal chirurgo estetico?
La visione realistica dei risultati e di cosa ci si può aspettare da un trattamento è l’elemento cardine per approcciarsi correttamente a questo tipo di medicina che, se affrontata nel giusto modo, può davvero fare la differenza.
La motivazione principale per cui oggi ci si rivolge al medico estetico è il bisogno di sentirsi bene con se stessi, lo dichiarano quasi 9 pazienti su 10. Questo fa riflettere sul cambiamento della società negli ultimi anni, soprattutto per quello che riguarda l’immagine sui social. Molti affermano che tra le motivazioni che li spingono a ricorrere alla medicina estetica c’è anche la necessità di apparire più belli su social network.
Oggi si comincia a desiderare di migliorarsi anche prima dei 50 anni.
Nel dettaglio:
– Il 36,5% di chi si rivolge a questi trattamenti, ha un’età compresa tra i 45 e i 49 anni, il 35,2% tra i 40 e i 45.

Le percentuali scendono sensibilmente, 8,8% tra i 50 e i 54 anni e a 2,9% tra coloro che hanno superato i 55.
Tra i più giovani, il 12,1% ha un’età compresa tra i 35 e 39 anni, il 3,6% ne ha tra i 25 e 34. Ma c’è anche un 1% di giovanissimi: 25 anni o meno.
Come è cambiata la cultura estetica dal 2000 ad oggi:
Ce lo dice Bridget Jones, icona delle ragazze dei primi anni 2000, contro la perfezione:
Nel popolare film Bridget è una ragazza di 32 anni, per nulla perfetta, anzi un po’ in sovrappeso, è però autonoma ed indipendente. Quando l’uomo di cui è innamorata la lascia per una ragazza più bella, non decide di recarsi dal chirurgo estetico, come oggi forse verrebbe da pensare, ma invece reagisce dando prova del suo spessore e cambiando radicalmente la sua vita in meglio.
Bridget attua una certa resilienza, auto-ironizza su di se, senza voler necessariamente e per forza dover piacere. Si mostra con coraggio esattamente per quel che è a l’uomo che ama, una frase celebre del film:
“In effetti, probabilmente, malgrado le apparenze, tu mi piaci.. esattamente così come sei”
Ci rammenta che questo oggi, verosimilmente, potrebbe non accadere più.
Le ragazze del 2000 sapevano che cos’era la spensieratezza grazie ad una minore invasione mediatica.
Il trucco era importante sì, ma godeva ancora di un appeal naturale accessibile semplicemente con l’esperienza autodidattica. Nessuno ti giudicava se non sapevi mettere 3 tipi di eyeliner diversi e nessuno pretendeva che ti svegliassi al mattino con le sopracciglia perfettamente disegnate da un tatuaggio permanete.
L’inverno, potevano ingrassare liberamente di una taglia e decidere di rimettersi
in forma primariamente con la dieta e l’attività fisica, solo dopo si pensava alla chirurgia. Le donne di questo periodo, potevano anche comparire un po’ bruttarelle se qualcuno scattava una foto, senza il rischio di perdere 100 follower a cascata.
Non dovevano essere interessanti per forza, potevano raccontare solo a chi volevano loro la propria storia, senza doverla condividere con 1/4 della popolazione mondiale. Insomma, le donne del 2000 erano assolutamente meno stressate.
Quindi verrebbe da chiedersi cosa è successo e cosa le donne hanno guadagnato realmente, dopo la fine di questa rivoluzione estetica.

Lo specchio di una società orientata all’illusione.
La rivoluzione dei social, se così la possiamo definire, ha cambiato per sempre e radicalmente le nostre abitudini e la percezione che gli altri hanno di noi.
Se pensiamo alla nostra giornata tipo ce ne possiamo già rendere conto, al mattino la prima o al massimo la seconda azione è quella di vedere “che è successo” su Instagram o Facebook.
L’importante è avere una bella bacheca, apparire mai brutte, ma solo interessanti, è necessario ed indispensabile per ottenere dagli altri una buona dose di conferme, tradotta in like e follower.
La considerazione di noi ormai avviene attraverso questi strumenti e sembra proprio che non ci sia modo di cambiare la situazione. Attente però a non confondere la considerazione degli altri espressa in like, in autostima.

Non c’è spazio per il difetto, chi si ferma è perso.
Nel 2019 si ha successo perché si è popolari, è quasi impossibile l’incontrario, dunque il successo non è determinato da quello che si è saputo realizzare, ma dalla popolarità sui social.
Nell’ottica in cui la tua popolarità determina anche il giudizio degli altri, ecco la corsa ai Follower.
H24 sul social per non perdersi nemmeno un commento, scaricare l’ultima app sul telefono in grado di modificare una foto in un lampo senza nemmeno dover saper accendere il PC.
Se facciamo un viaggio, probabilmente vediamo il paesaggio da uno schermo 9:16, la dimensione giusta per condividere storie e dirette di ciò che vediamo. Ma siamo sicuri che sia la dimensione giusta per la realtà? I colori da quello schermo sono davvero quelli reali? o mancano quelle sfumature, quei bellissimi difetti che solo la natura sa generare?

Quale dovrebbe essere il giusto approccio alla medicina e chirurgia estetica:
Trattamenti, interventi chirurgici, anche mini invasivi, compreso l’utilizzo di macchinari sul corpo, esistono per offrire i risultati migliori.

Sempre a condizione però, che sia il medico specialista ad indicarne l’utilizzo.
Il trattamento di successo, deve trovare prima di tutto giustificazione nella sua esecuzione, non esiste un trattamento valido per tutti, bisogna che ci sia l’indicazione corretta da parte del medico.
I trattamenti oggi si sono affinati, sono meno invasivi, ci si può sottoporre ad essi senza prima cimentarsi in qualcosa di maggiormente impegnativo, questo ad esempio nel caso della riduzione del grasso.
In concomitanza si è abbassata anche l’età media dei pazienti che decidono di rivolgersi alla medicina e chirurgia estetica.
Un buon approccio a questo tipo di medicina, per un risultato etico ed ottimale, si basa sul concetto di correzione dei propri difetti individuali, che devono andare bene al singolo individuo e non essere scelti sulla base di ciò che vediamo su Instagram, ad esempio.
Oggi si lavora in sinergia con tecniche sia chirurgiche che non, per garantire il miglior risultato possibile immaginabile, ma per non creare false aspettative da parte del paziente, è sempre fondamentale il parere del medico o chirurgo estetico.
Alla base di ogni intervento o trattamento estetico, deve esserci la consapevolezza che ciò che miglioriamo è un difetto del corpo, la medicina e chirurgia estetica non devono offrire una trasformazione, ma bensì una correzione.
Solo così la chirurgia estetica o i trattamenti mini invasivi potranno essere di successo.

Un lifting senza bisturi e senza dolore grazie ad Ulthera

Ultherapy è il miglior trattaemnto per tutti coloro i quali non sono idonei o non si sentono pronti per trattamenti più invasivi volti al ringiovanimento, come il lifting o tutte le opzioni chirurgiche, come il lipofilling.
Questo tipo di trattamento può anche essere un’ottima opzione per migliorare i risultati di un precedente intervento chirurgico o per agire sinergicamente con altri trattamenti come i filler, il botulino, il peeling, etc.
Il protocollo Ultherapy si può effettuare tutto l’anno e su qualsiasi fototipo, questo perché gli ultrasuoni arrivano solo dove serve, cioè esclusivamente nei punti prescelti e in profondità, senza però intaccare la superficie della pelle.
Quando è indicato il trattamento con Ulthera:
Durante il processo di invecchiamento del volto, quando siamo in presenza di una perdita del grasso e dei volumi, a cui si aggiunge una debolezza dei tessuti molli più superficiali che tendono, per la normale gravità, a scendere verso il basso.  Per risollevare i tessuti è necessario agire non solo negli strati superficiali della pelle, ma è importante agire in profondità. Ultherapy è l’unico trattamento, non invasivo, che riesce ad agire su diverse profondità, con Ulthera si può trattare anche lo strato muscolare superficiale che prima poteva essere trattato solo con il lifting. La tecnica infatti, sfrutta il calore indotto dagli ultrasuoni su cute, sottocute e muscolo, per andare a stimolare le fibre collagene, cioè quelle proteine che sostengono i tessuti e costituiscono la struttura della pelle.
Che cosa è e come agisce Ulthera:
È un dispositivo medico approvato FDA e certificato CE con il quale il medico esegue il trattamento direttamente nell’area interessata.
Il medico, attraverso un manipolo che emette ultrasuoni, va a stimolare la muscolatura facciale e le fibre direttamente dall’interno, muovendosi in sinergia con un ecografo, egli potrà stabilire quali sono i settori del viso dove è maggiormente necessaria la terapia.

Ultherapy è un protocollo che si avvale degli ultrasuoni microfocalizzati per stimolare la naturale produzione di fibre collagene, le proteine strutturali della pelle che la rendono giovane e tonica.
Gli ultrasuoni bersagliano precise aree del volto per indurre la produzione di nuove fibre di collagene in grado di distendere e tonificare la pelle.
Questo è il rivoluzionario beneficio del nuovo sistema di lifting non invasivo di Ulthera, infatti già dalla prima seduta, della durata di circa un’ora, si innescheranno quei naturali processi di ringiovanimento della nostra pelle, grazie ad un’aumentata produzione di collagene.

Cosa succede al mio volto quando mi sottopongo al trattamento:
Il riscaldamento dei punti causa una contrazione del collagene esistente, questo si traduce in un vero e proprio rimodellamento dell’area. Il risollevamento e il rassodamento dei tessuti con risultati che durano a lungo, anche fino a un anno.  Ultherapy oltrepassa la superficie della pelle per inviare la giusta energia in profondità, solo dove serve. Grazie agli ultrasuoni si va ad agire solo su tessuto cutaneo da eliminare, permettendo al medico di selezionare gli strati dermici da trattare.
Il risultato in genere, è visibile dopo circa 2-3 mesi.
Dopo la seduta si può verificare per alcune ore un lieve arrossamento. In rari casi si possono verificare piccoli lividi o rigonfiamenti, in soggetti sensibili.
Grazie ad Ulthera on si usano bisturi o aghi e non ci sono tempi di recupero, dopo questo formidabile trattamento è possibile riprendere immediatamente le normali attività quotidiane.

La Fleboterapia, un valido aiuto contro l’invecchiamento.

L’invecchiamento è un complesso fenomeno biologico.
Come noto l’aspettativa di vita ai primi del ‘900 era di 47 anni, mentre negli anni ’90 è salita a 75 anni e man mano, col passare del tempo si è allungata sempre di più.
Questo è da considerare collegato alla riduzione delle cause di morte per effetto dell’azione degli antibiotici, ma anche del miglioramento dello stile di vita, quest’ultimo in rapporto a una migliore alimentazione e a condizioni di vita più igieniche.
L’ulteriore vantaggio è oggi associato al miglioramento della qualità della vita stessa durante la senescenza, intervenire con il corretto stile di vita e monitorare la nostra salute può davvero fare la differenza.
Grazie allo sviluppo della medicina anti-aging, il processo dell’invecchiamento può essere rallentato, non solo dall’esterno, ma anche dall’interno.

Cosa sono i Radicali liberi. 
I radicali liberi sono una causa primaria di invecchiamento; essi portano ad un progressivo deficit nei meccanismi di riparazione cellulare.
I Radicali liberi sono molecole che si liberano all’interno del nostro organismo, dall’ossidazione di altre molecole che, per il fatto di avere un elettrone spaiato, diventano aggressive nel tentativo di recuperarlo dai costituenti delle nostre cellule e dei nostri tessuti.
La reazione con cui i radicali liberi colpiscono le nostre cellule, viene chiamata ossidativa, questo perché l’ossidazione dei componenti fondamentali di cellule e tessuti, come proteine, carboidrati o DNA, sono alla base della loro degradazione.
La natura però ci ha provvisto di difese endogene, cosiddette antiossidanti, come il glutatione, Vitamina C, Vitamina A e Vitamina E e la vasta gamma dei polifenoli antiossidanti, presenti in natura nelle verdure, nella frutta, nell’olio di oliva e nel vino.
Dunque esiste nel nostro organismo, un equilibrio fra processi ossidativi e anti ossidativi, ciò viene alterato tutte le volte che le nostre difese sono insufficienti, o quando vi è un’iperproduzione di radicali liberi.
È in questa condizione si verifica il cosiddetto stress ossidativo.
Questo purtroppo è anche il punto di partenza comune di tanti processi patologici, come il cancro, l’invecchiamento precoce, l’arteriosclerosi e le malattie neurodegenerative.

Ripristinare questo equilibrio è di fondamentale importanza.
Attraverso un’appropriata dieta, ricca di polifenoli e antiossidanti è possibile fare molto per il nostro organismo: ecco alcuni alimenti anti invecchiamento:

  • curcumino che si trova nel Curry,
  • licopene, contenuto in pomodori, melone, anguria, pompelmo rosa, papaya,
  • resveratrolo, nel vino rosso,
  • vitamina C e vitamina E, in carote, kiwi, mandorle,
  • acidi grassi polinsaturi e idrossitirosolo, nell’olio di oliva,
  •  acidi grassi polinsaturi omega-3 , nel pesce.

Medicina Antiaging contro i processi ossidativi:
I processi che coinvolgono i radicali liberi oggi sono fra i più studiati, la medicina anti-aging o medicina della longevità, si offre di migliorarne le conseguenze e possibilmente, di limitarne l’impatto.
In questo senso, il meccanismo che determina la velocità d’invecchiamento di ogni individuo, e che comincia sin dalla giovinezza, può essere rallentato ed ottimizzato dalla medicina anti-aging.
Lo scopo della medicina anti-aging è quello di fornire prima di tutto la prevenzione, la diagnosi e la terapia dei problemi associati all’invecchiamento, con il fine di ritardarne la comparsa fisiologica e, possibilmente di prevenire le patologie ad esso associate.
La Fleboterapia:
Il meccanismo di azione si basa sulla somministrazione per flebo di potenti sostanze antiossidanti che, veicolate direttamente dal sangue, vanno a dirigersi sugli organi e quindi anche sulla cute, dall’interno.
In questo modo si vanno a rafforzare naturalmente le proprie difese contro i radicali liberi.

Perché ho delle macchie chiare sul volto?

Non ci sono solo le macchie scure a creare disagio fra la gente, ma anche le macchie chiare, più evidenti soprattutto sui soggetti che presentano una carnagione più scura o quando la pelle è abbronzata.
Le macchie chiare sulla pelle non sono tutte uguali:
#1 L’ ipomelanosi:
È un disturbo molto frequente, spesso può essere scambiata per una micosi, ma consistente nella formazione di particolari chiazze localizzate, soprattutto sugli agli arti inferiori, ma non solo.
Si pensa che possa essere causata dalla scorretta fotoesposizione, quindi la protezione solare è indispensabile per impedirne l'estensione e la formazione.
#2 La pitiriasi alba:
Anch’essa è un'affezione molto diffusa, e anche questa tipologia di macchia può essere scambiata con una semplice micosi. Si manifesta con chiazze ipocromiche più sfumate rispetto alle precedenti.
La pitiriasi alba si presenta più frequentemente nelle adolescenti e riconosce spesso una base atopica. L’esposizione solare o mediante l’utilizzo di lampade, si è in grado di ripigmentarle ma spesso, essendo di origine costituzionale, se ne formano delle altre, di continuo e al termine di ogni stagione estiva.
#3 Le chiazze bianche di origine micotica:
A differenza delle altre, sono dovute ad un particolare tipo di lievito che in estate si attiva, soprattutto in relazione all’aumentata sudorazione. Questo provoca delle chiazze acromiche che, quando il lievito è attivo, desquamano.
La terapia antimicotica è efficacemente in grado di disattivare le conseguenze del lievito, ma non è in grado di eliminare l’inestetismo. L’ipocromia in questo caso, richiede la foto-esposizione o la fototerapia.

#5 Vitiligine:
È una malattia a carico dei melanociti, cioè quelle cellule della pelle che producono la melanina, ovvero il pigmento deputato alla colorazione della cute.
Può interessare sia gli uomini che le donne, con un picco di incidenza tra i 10 e i 20 anni di età. Nei bambini la sua manifestazione può essere molto rapida. Altri soggetti ad alto rischio sono chi soffre di diabete, ipo e ipertiroidismo, alopecia areata e anemia perniciosa.

“La vitiligine è un disturbo che si manifesta provocando estese macchie bianche sull’epidermide, dette chiazze ipocromiche o acromiche”.
A seconda del numero delle chiazze e della loro localizzazione, si distinguono in:

  • vitiligine universale, quando interessa quasi tutto il corpo;
  • generalizzata, si diffonde in zone diverse;
  • localizzata, quando interessa solo piccole aeree, in una piccola zona o quando interessa solo un lato del corpo e una singola zona. La vitiligine localizzata è la forma più rara. La vitiligine bilaterale invece è più diffusa e le chiazze sono disposte simmetricamente su entrambi i lati del corpo.
  • acrofacciale, quando le macchie interessano solo le estremità e il volto.
  • perinevica, quando le macchie formano un alone bianco intorno a un neo.
    Non è inoltre escluso che le ipocromie possano derivare da processi infiammatori cutanei, come ustioni, malattie, trattamenti medici inadeguat e/o sostanze chimiche, con esiti spesso che non sono reversibili.

Si possono curare o attenuare?
Sì, a seconda del disturbo specifico e previa visita medica sarà possibile individuare il trattamento più adatto all’inestetismo e formulare una terapia efficace per limitarne l’estensione e la comparsa.
In genere le ipercromie vengono efficacemente trattate con schiarenti, peeling, laser e sono più semplici da rimuovere o attenuare, mentre le chiazze ipocromiche richiedono la fototerapia. Generalmente ormai si utilizzano fonti di irradiazione UVB a banda stretta, quali laser o luce pulsata, utili soprattutto nelle ipocromie postinfiammatorie e nelle ipomelanosi.
Le fonti di irradiazioni UVB sono molto utili, soprattutto nella più importante fra le ipocromie: la vitiligine.

6 motivi che ti diranno se è possibile rimuovere un tatuaggio

Togliere un tatuaggio è sicuramente più difficile che farlo, c’è chi desidera rimuoverlo per ragioni lavorative, chi lo vuole eliminare per ricordi legati al proprio ex-partner oppure chi desidera cancellare le tracce di un disegno ormai sbiadito. Qualsiasi sia la tua motivazione, ci sono alcune cose che bisogna assolutamente sapere, prima di sottoporsi a qualsiasi trattamento per la rimozione dei tatuaggi.

Come si rimuovono i tatuaggi?
La completa scomparsa di un tatuaggio dipende da molte cose: manualità del medico, tipologia di tatuaggio e qualità del dispositivo adibito allo scopo. Non tutti laser offrono garanzia della rimozione completa del tatuaggio.
L’efficacia del trattamento dipende molto dalla potenza del dispositivo, ma non solo, giocano un ruolo fondamentale anche i colori, la profondità, la densità, tipo di pigmento e il fototipo del paziente, cioè dal colore della sua pelle, se bianca, olivastra o nera.
È dunque fondamentale rivolgersi, per prima cosa, a medici altamente specializzati nella laser terapia, in grado di stabilire, attraverso una prima anamnesi, caratteristiche, durata e tipologia del trattamento.
Ad oggi la tecnica più efficace per la rimozione dei tatuaggi, è rappresentata dal laser Q-Switch, uno dispositivo che produce un impulso laser di brevissima durata, in nanosecondi.
Il laser Q-Switch distrugge le cellule nelle quali sono accumulati le particelle di pigmento, le frantuma in frammenti piccolissimi per essere successivamente smaltiti, con la normale diuresi, nel giro di qualche settimana.
Ovviamente i trattamenti andranno ripetuti in base all’indicazione medica, distanziati da un certo periodo di tempo che in genere va dai 45 ai 60 giorni circa, questo consente il fisiologico smaltimento dei pigmenti e di conseguenza, la progressiva scomparsa del tatuaggio.
Sono inoltre molto importanti alcuni accorgimenti, come evitare l’esposizione della zona trattata alla luce del sole o a lampade abbronzanti, queste dovrebbero essere evitate per almeno un mese, tenendo presente che nel corso delle prime esposizioni è indispensabile utilizzare una crema ad alta protezione solare, come la +50.
Dopo il trattamento si formeranno sulla cute trattata delle micro-bollicine, si dovrà applicare una medicazione occlusiva per uno o due giorni, fino alla formazione delle croste, che poi cadranno in
modo spontaneo.

Quanto tempo occorre per rimuovere un tatuaggio?
Sapere in anticipo quante sedute servono per rimuovere un tatuaggio, può essere difficile.
Sicuramente sono necessarie più sedute, in genere sono distanziate di circa 6-8 settimane fra loro.
Nei tatuaggi più facili da rimuovere, variano da 3 a 5, mentre in quelli più difficili si può arrivare a richiedere fino a 8-10 sedute.
Rimuovere un tatuaggio può essere un processo lungo, da cosa dipende?

  • Il tipo di tatuaggio può fare la differenza, quelli professionali sono normalmente più difficili da rimuovere a causa della maggior profondità del pigmento e della sua elevata densità, data dalla pressione automatica del dispositivo che utilizza il tatuatore. Quelli fatti con il semplice mono-ago o con il bambù sono meno profondi.
  • Anche il tipo di colore gioca un ruolo rilevante, il verde, l’azzurro, ma soprattutto il giallo, sono molto difficili da rimuovere rispetto per esempio al rosso. Inoltre, i tatuaggi di vecchia data, sono più facili da eliminare rispetto a quelli più recenti, infatti il corpo avrà già eliminato una parte del pigmento, fisiologicamente.
  • La durata della seduta dipende dalla vastità dell’area da trattare, ad esempio se si vuole trattare una superficie di circa 4 centimetri, serviranno come minimo una decina di minuti.
  • I tatuaggi cosmetici, come sopracciglia, labbra, occhi e quelli per nascondere le cicatrici, se di colore rosa, marrone e arancio, devono essere trattati con molta prudenza, in quanto generalmente contengono zinco e ossido di titanio e se trattati con il laser Q-S potrebbero annerirsi.
  • Il trattamento potrebbe essere fastidioso per il paziente, per ridurre questa eventualità viene applicata una crema anestetizzante circa 30 minuti prima della seduta, durante il trattamento poi, verrà utilizzato l’effetto decongestionante del freddo, ma come per la prima realizzazione del tattoo, meno è reattivo il paziente e più veloce sarà il procedimento.
  • La rimozione del tatuaggio è più problematica per chi ha la pelle olivastra, mulatta, nera o comunque più scura rispetto al tatuaggio, questo comporta il rischio di alterare la pigmentazione.
  • La rimozione è sconsigliata anche a chi ha la tendenza a sviluppare cicatrici ipertrofiche o cheloidi, a chi presenta infezioni attive della pelle, come l’acne attiva.
  • Attenzione anche se nello stesso periodo siamo sottoposti a terapie farmacologiche foto sensibilizzanti.

Liporimodellamento di glutei e culotte de Cheval, mantieni i risultati ottenuti

Il grasso localizzato, soprattutto se presente tra coscia e gluteo, è l’incubo più frequente di ogni donna. Come rimuoverlo e rimodellare la silhouette con la chirurgia, forse lo sappiamo di già, oppure ci stimo pensando, ad ogni modo i consigli che seguono ci diranno come poter mantenere al meglio i risultati ottenuti o come possiamo iniziare, con il piede giusto, la nostra battaglia per ridurlo.

Finalmente siamo riuscite a dire addio alle culotte de Cheval ed al grasso localizzato sui glutei.

Sta per arrivare l’estate ed ecco allora che si inizia a fare un check up della propria forma fisica, il primo approccio è quello con lo specchio, il vero implacabile giudice che non mente mai.
Dove cade l’occhio? Ovviamente su quegli antiestetici cuscinetti localizzati all’esterno della coscia, meglio noti come “culotte de Cheval”.

Culotte de Cheval, se ancora non ti sei sottoposta all’intervento e stai tentando di scongiuralo:
In funzione dell’entità di grasso localizzato i trattamenti posso essere vari. Se siamo ancora in presenza di piccoli accumuli, è possibile iniziare la nostra lotta alle culotte di Cheval con dei trattamenti non invasivi, come la mesoterapia, ovvero attraverso l’iniezione di sostanze lipolitiche.
I trattamenti di radiofrequenza o l’applicazione di energie dall’esterno, come ultrasuoni e laser, possono comunque regalare risultati apprezzabili e in totale assenza di dolore.
Quando però il problema è più marcato è meglio ricorrere a Vaser Lipo, un’innovativa liposcultura più delicata e rapida, che agisce in modalità minimamente invasiva.

Liporimodellamento di glutei e culotte de Cheval, mantieni i risultati ottenuti o inizia la tua battaglia con questi consigli:
Prima di tutto bisogna armarsi di buona volontà e abbinare a un regime alimentare sano dell’attività aerobica.

1. Come eliminare le culotte de Cheval con la dieta
È consigliabile seguire un’alimentazione sana, soprattutto composta da cereali, legumi e ricca di frutta e verdura. Particolarmente indicati sono tutti quei cibi brucia grassi, che vi aiuteranno a ridurre l’accumulo di grasso. Assolutamente da evitate, sono i cibi fritti e i condimenti grassi.
2. Come eliminare le culotte de Cheval con acqua
Le culotte di Cheval sono spesso peggiorate dalla ritenzione idrica, per combatterla si deve dunque bere moltissima acqua, almeno un litro e mezzo, 2 al giorno. Integrate l’assunzione di liquidi detossinanti, come e tisane a base di zenzero o tarassaco. Sono inoltre assolutamente da evitare gli alcolici, le bibite gassate e quelle ricche di zuccheri.
3. Come eliminare le culotte de Cheval con il movimento
L’esercizio fisico per combattere le culotte de Cheval deve essere alternato tra esercizi cardio e esercizi di rafforzamento dei muscoli. Dedicatevi alla corsa o in alternativa al nuoto almeno due volte a settimana per 1 ora. Sono ottimi anche i circuiti funzionali.
4. Come eliminare le culotte de Cheval con gli esercizi posturali
Una delle cause principali della formazione di questo inestetismo è la postura, dunque cimentatevi in esercizi di allungamento e di correzione posturale, si possono a questo scopo seguire corsi di pilates e di yoga.
5. Come eliminare le culotte de Cheval: esercizi di tonificazione
Sarà inoltre utile scegliere degli esercizi di tonificazione per cosce e glutei, per questo dedicatevi, almeno due volte a settimana, a serie di affondi e squat, circa 25 per 3 sessioni.
6. Come eliminare le culotte de Cheval con i massaggi
Infine, ma non per ultimo in ordine d’importanza, integrate l’alimentazione e l’allenamento con creme anticellulite e con automassaggi che favoriscono la circolazione e combattono la ritenzione idrica, da fare almeno 3 volte a settimana per circa 15-20 minuti.