Articoli

Occhi gonfi e occhiaie, tutti i rimedi e i trattamenti per dirgli addio

Per ridurre il gonfiore degli occhi, ci sono molti rimedi, alcuni molto pratici ed alla portata di tutti.
Per iniziare la tua lotta a borse e occhiaie, partiamo dalle cose più semplici e se ancora non bastano niente paura, in nostro aiuto arrivano gli ultimi trattamenti di medicina estetica che possono davvero eliminare il problema.
Per un risultato di sicuro successo, proviamo a fare un programma che preveda l’utilizzo di alcune routine quotidiane, volte a miglirare la qualità della pelle e della circolazione linfatica unite a trattamenti medici, con questa nuova sinergia, non sarà possibile sbagliare.

Gel per il contorno occhi:
Ottimo se si soffre di borse, preferibile rispetto alle creme, questo perché consente un più facile assorbimento in una zona già ricca di liquidi accumulati. L’aloe vera è un ottimo principio attivo naturale che ha proprietà decongestionanti immediate.
I principi attivi di questa pianta, famosa per curare anche le infiammazioni, sono di tipo antiossidante ed è inoltre ricca di vitamina E.
Puoi tranquillamente acquistare l’estratto in erboristeria o in un supermercato ben fornito.

Impacchi da fare a casa:

  • Cetriolo
    Se sei in emergenza borse, magari prima di un appuntamento importante, puoi ricorrere all’antico rimedio del cetriolo, grazie agli enzimi e alle proprietà astringenti di questo ortaggio gli occhi si sgonfieranno e risulteranno meno stanchi.
    Per farlo procedi nel seguente modo:
    Taglia alcune fette di cetriolo e mettile in frigo per 10 minuti.
    Successivamente posizionale sulle palpebre chiuse per circa 10/15 minuti fino a che l’effetto fresco non svanisce.
    Risultato? Occhi meno gonfi e meno stanchi in 15 minuti.
  • Bustina di tè
    Per un risultato ottimale ti basterà usare il semplice tè che hai nella credenza.
    Metti le bustine in ammollo nell’acqua calda per qualche minuto, poi strizzale e lasciale raffreddare. Una volta raffreddate usale per coprire gli occhi. a sensazione di gonfiore sparirà molto velocemente!
  •  Acqua calda e sale – Il metodo più usato dalle modelle perché il più rapido e semplice da effettuare. Sciogli un cucchiaino di sale in un bicchiere e mezzo di acqua calda immergi dei batuffoli di cotone, nella soluzione calda, strizzali, ma non troppo e poi procedi, ponendo i dischetti, delicatamente sopra le palpebre. Lasciare agire per qualche minuto, poi togliere e ripetere il processo per almeno mezz’ora.
  • Cucchiaino freddo – Disponi sei cucchiai di metallo in freezer per circa 10 minuti, poi tirane fuori due e applica le parti arrotondate sopra i tuoi occhi, alterna questa azione con i cucchiaini freddi del freezer, appena quelli sugli occhi si riscaldano. Ripeti il procedimento fino a che non sentirai i tuoi occhi più sgonfi e comunque per almeno 20 minuti. Questo procedimento ti aiuterà a distendere la pelle intorno ai tuoi occhi.
  • Patate – Il famoso rimedio delle nonne è sempre un evergreen, procedi con l’applicazione delle fette di patata nel seguente modo: per prima cosa lava bene la patata, sbucciala e affettala, asciuga con un panno pulito per eliminare l’acqua in eccesso. Avvolgi poi le fette in una garza di cotone, in fine appoggiale sulle palpebre. L’amido delle patate agisce come antinfiammatorio naturale e ti darà un immediato sollievo!

Stile di vita: Il modo più semplice e più economico, ma soprattutto il più salutare, fra i rimedi casalinghi per gli occhi gonfi c’è quello di bere acqua.
La ritenzione idrica può causare il rigonfiamento delle palpebre e di molte altre parti del corpo. Sarebbe opportuno anche ridurre l’assunzione di sale ed evitare le bibite gassate.
Bevendo molto, ti sentirai meglio: in generale l’acqua ti aiuta a eliminare le tossine dal tuo corpo attraverso la diuresi.
Per ottenere risultati ottimali, bevi almeno un litro e mezzo di acqua al giorno.

Trattamenti contro le occhiaie:

  • Peeling
    Per eliminare le occhiaie è possibile anche sottoporsi a specifici trattamenti peeling di tipo medico.
    I peeling di ultima generazione sono più superficiali e basati sulla combinazione di due ingredienti specifici: acido glicolico, utile per favorire la rigenerazione cutanea e il tournover cellulare e l’ acido lattico per schiarire l’epidermide.
    Bastano 4-5 sedute per schiarire, levigare e tonificare la pelle e attenuare così le occhiaie.
  • Acido ialuronico – Per migliorare la qualità della pelle, e ridurre le rughette e le iperpigmentazioni, è utile la biostimolazione a base di acido ialuronico. Le infiltrazioni di acido ialuronico, stimolando la produzione di collagene e rendendo la pelle più compatta e tonica, sono un valido trattamento anti-occhiaie. Le iniezioni si effettuano generalmente con microcannule flessibili, meno dolorose di un ago e più delicate sui tessuti.
  • Laserterapia – Il laser di ultima generazione Palomar Icon, consente di eliminare borse e occhiaie anche in un unica seduta. È un trattamento non invasivo e non doloroso. Palomar icon è un dispositivo approvato FDA e certificato CE, quindi sicuro ed affidabile.
  • Lipofilling
    È un trattamento chirurgico che consiste nell’inserimento di grasso endogeno (proveniente dal paziente) all’interno dei solchi delle occhiaie. L’intervento viene effettuato in regime di chirurgia ambulatoriale ed in anestesia locale.
    Inizia con il prelevamento di una piccola quantità di grasso proveniente da una zona donatrice dal corpo del paziente.
    Viene poi centrifugato e trattato, dopodichè il chirurgo lo inietterà, mediante una micro- cannula, all’interno degli strati superficiali del solco dell’occhiaia.
    Subito dopo l’intervento lo sguardo appare più fresco e giovane. E’ necessario aspettare da sei agli otto mesi perché i risultati si stabilizzino e la correzione, effettuata con il grasso endogeno, attecchisca sul derma.

Se l’acne è il tuo problema scopri come eliminarlo una volta per tutte

L’acne è un problema estetico molto diffuso che si presenta sulla pelle di moltissime persone, non solo durante l’adolescenza. Questo inestetismo è spesso infatti molto difficile da eliminare con i semplici trattamenti cosmetici e può lasciare sgradevoli cicatrici con il passare del tempo.
La causa dell’Acne è in genere di origine ormonale, ecco perché la comparsa sulla pelle si verifica specialmente in età giovane, motivo per cui è più visibile sugli adolescenti. Non è però la sola causa, a volte si intensifica per una alimentazione scorretta o per patologie più serie a carico dell’epidermide.
Per ridurre l’acne dal viso è consigliabile, oltre ai trattamenti medico-estetici, seguire alcune semplici regole:

  • Segui una dieta povera di zuccheri e grassi saturi. Gli alimenti ricchi di zuccheri, conservanti e grassi favoriscono l’acne sulla pelle.
  • Consuma molta verdura e frutta. Le vitamine e i sali minerali aiutano tutte le corrette funzioni di smaltimento delle tossine.
  •  Bere molta acqua. L’acqua è l’elemento fondamentale che compone il corpo umano.
  • Evita le bibite alcoliche ed analcoliche. Favoriscono la nascita e la crescita dell’acne.
  • Anche lo sport è un valido alleato per la bellezza della pelle. Quando si fa sport si eliminano le tossine e la pelle rimane più tonica e bella.
  • Dopo lo sport lava accuratamente la pelle con un detergente neutro, per prevenire l’infiammazione.

Terapia fotodinamica per eliminare l’acne una volta per tutte
La terapia fotodinamica, è un trattamento che agisce attraverso l’irradiazione di una speciale luce di colore rosso, attraverso una lampada, sulle aree cutanee interessate dagli inestetismi, come
l’acne, ma non solo. L’efficacia della terapia ne ha fatto un riferimento anche per il trattamento di altre patologie, come i danni da esposizione solare su volto, decolletè e mani, verruche, cicatrici ed ulcere.
La terapia fotodinamica consiste nell’applicazione di una crema a base di acido aminolevunico sull’area che presenta l’inestetismo, successivamente viene coperta con un bendaggio per permettere alla sostanza di penetrare nelle cellule danneggiate. La crema infatti, interagisce solo con le cellule più instabili (malate), favorendo una reazione ossidativa che grazie alla successiva applicazione della luce rossa, le disintegra.

Durante il trattamento è possibile avvertire una sensazione di bruciore, questa deriva proprio dall’azione che elimina selettivamente le cellule danneggiate, per questo è previsto l’utilizzo, anche domiciliare, di creme ad azione decongestionante.
La terapia fotodinamica contro l’acne in breve:

  • Efficacia dimostrata in molte condizioni e un basso rischio di effetti collaterali rispetto ad altri trattamenti di maggior impatto sul corpo.
  • Gli effetti collaterali sono poco frequenti e correlati solo al tipo di lesione. Si riferiscono più frequentemente al bruciore durante l’esposizione alla luce. In alcuni casi la pelle rimane rossa come dopo un’esposizione al sole per alcuni giorni.
  • Il trattamento deve essere sempre prescritto ed eseguito da personale medico specializzato.
  • La Terapia Fotodinamica è generalmente efficace e ben tollerata da tutti.
  • È controindicata solo in pazienti con fotosensibilità, porfiria o xeroderma pigmento sum e in coloro che hanno ricevuto un trattamento con acido retinoico nel mese precedente.

6 motivi che ti diranno se è possibile rimuovere un tatuaggio

Togliere un tatuaggio è sicuramente più difficile che farlo, c’è chi desidera rimuoverlo per ragioni lavorative, chi lo vuole eliminare per ricordi legati al proprio ex-partner oppure chi desidera cancellare le tracce di un disegno ormai sbiadito. Qualsiasi sia la tua motivazione, ci sono alcune cose che bisogna assolutamente sapere, prima di sottoporsi a qualsiasi trattamento per la rimozione dei tatuaggi.

Come si rimuovono i tatuaggi?
La completa scomparsa di un tatuaggio dipende da molte cose: manualità del medico, tipologia di tatuaggio e qualità del dispositivo adibito allo scopo. Non tutti laser offrono garanzia della rimozione completa del tatuaggio.
L’efficacia del trattamento dipende molto dalla potenza del dispositivo, ma non solo, giocano un ruolo fondamentale anche i colori, la profondità, la densità, tipo di pigmento e il fototipo del paziente, cioè dal colore della sua pelle, se bianca, olivastra o nera.
È dunque fondamentale rivolgersi, per prima cosa, a medici altamente specializzati nella laser terapia, in grado di stabilire, attraverso una prima anamnesi, caratteristiche, durata e tipologia del trattamento.
Ad oggi la tecnica più efficace per la rimozione dei tatuaggi, è rappresentata dal laser Q-Switch, uno dispositivo che produce un impulso laser di brevissima durata, in nanosecondi.
Il laser Q-Switch distrugge le cellule nelle quali sono accumulati le particelle di pigmento, le frantuma in frammenti piccolissimi per essere successivamente smaltiti, con la normale diuresi, nel giro di qualche settimana.
Ovviamente i trattamenti andranno ripetuti in base all’indicazione medica, distanziati da un certo periodo di tempo che in genere va dai 45 ai 60 giorni circa, questo consente il fisiologico smaltimento dei pigmenti e di conseguenza, la progressiva scomparsa del tatuaggio.
Sono inoltre molto importanti alcuni accorgimenti, come evitare l’esposizione della zona trattata alla luce del sole o a lampade abbronzanti, queste dovrebbero essere evitate per almeno un mese, tenendo presente che nel corso delle prime esposizioni è indispensabile utilizzare una crema ad alta protezione solare, come la +50.
Dopo il trattamento si formeranno sulla cute trattata delle micro-bollicine, si dovrà applicare una medicazione occlusiva per uno o due giorni, fino alla formazione delle croste, che poi cadranno in
modo spontaneo.

Quanto tempo occorre per rimuovere un tatuaggio?
Sapere in anticipo quante sedute servono per rimuovere un tatuaggio, può essere difficile.
Sicuramente sono necessarie più sedute, in genere sono distanziate di circa 6-8 settimane fra loro.
Nei tatuaggi più facili da rimuovere, variano da 3 a 5, mentre in quelli più difficili si può arrivare a richiedere fino a 8-10 sedute.
Rimuovere un tatuaggio può essere un processo lungo, da cosa dipende?

  • Il tipo di tatuaggio può fare la differenza, quelli professionali sono normalmente più difficili da rimuovere a causa della maggior profondità del pigmento e della sua elevata densità, data dalla pressione automatica del dispositivo che utilizza il tatuatore. Quelli fatti con il semplice mono-ago o con il bambù sono meno profondi.
  • Anche il tipo di colore gioca un ruolo rilevante, il verde, l’azzurro, ma soprattutto il giallo, sono molto difficili da rimuovere rispetto per esempio al rosso. Inoltre, i tatuaggi di vecchia data, sono più facili da eliminare rispetto a quelli più recenti, infatti il corpo avrà già eliminato una parte del pigmento, fisiologicamente.
  • La durata della seduta dipende dalla vastità dell’area da trattare, ad esempio se si vuole trattare una superficie di circa 4 centimetri, serviranno come minimo una decina di minuti.
  • I tatuaggi cosmetici, come sopracciglia, labbra, occhi e quelli per nascondere le cicatrici, se di colore rosa, marrone e arancio, devono essere trattati con molta prudenza, in quanto generalmente contengono zinco e ossido di titanio e se trattati con il laser Q-S potrebbero annerirsi.
  • Il trattamento potrebbe essere fastidioso per il paziente, per ridurre questa eventualità viene applicata una crema anestetizzante circa 30 minuti prima della seduta, durante il trattamento poi, verrà utilizzato l’effetto decongestionante del freddo, ma come per la prima realizzazione del tattoo, meno è reattivo il paziente e più veloce sarà il procedimento.
  • La rimozione del tatuaggio è più problematica per chi ha la pelle olivastra, mulatta, nera o comunque più scura rispetto al tatuaggio, questo comporta il rischio di alterare la pigmentazione.
  • La rimozione è sconsigliata anche a chi ha la tendenza a sviluppare cicatrici ipertrofiche o cheloidi, a chi presenta infezioni attive della pelle, come l’acne attiva.
  • Attenzione anche se nello stesso periodo siamo sottoposti a terapie farmacologiche foto sensibilizzanti.

Dubbi sull’epilazione permanente, quale tecnologia scegliere?

L’epilazione progressiva e permanente è uno dei trattamenti più richiesti in medicina estetica: questo trattamento, eseguibile con l’ausilio del laser, elimina in modo progressivo e poi definitivo i peli superflui.
Negli ultimi anni questo tipo di trattamento si è sempre più evoluto, è molto richiesto sia da uomini che da donne, che lo richiedono soprattutto per ragioni estetiche, ma anche sportive.
In ogni caso la presenza di peli superflui, soprattutto negli ultimi anni, non è gradita.
Partiamo dunque, col fare un confronto fra le tecnologie di epilazione permanente disponibili sul mercato, iniziando dai Laser.
La luce pulsata, soprattutto negli ultimi anni, è stata superata dal più attuale laser a diodo, tecnologia in commercio già da molti anni, ma largamente riproposta, soprattutto per via dei numerosi vantaggi che dà in termini di tempo e confort del paziente, in quanto meno fastidioso.

Come funziona la luce pulsata
La luce pulsata agisce emettendo una luce ad alta intensità, essa viene prodotta da una speciale lampada allo xeno e trasmessa da un manipolo mediante degli impulsi che vengono direzionati dal medico, in modo selettivo solo sul pelo. L’obiettivo è quello di distruggere le cellule germinative che si trovano intorno al bulbo, concettualmente come nel laser.

Come funziona il laser
La tecnologia laser genera un raggio di luce di una particolare lunghezza d’onda (808nm), in grado di attraversare la cute, senza danneggiarla ed essere assorbita dai pigmenti del pelo all’interno dei bulbi piliferi. Con il conseguente aumento della temperatura si ottiene la distruzione progressiva e definitiva delle cellule germinative del bulbo stesso, ottenendo. seduta dopo seduta, l’effetto di una epilazione permanente. Questo è il principio viene chiamato “fototermolisi” selettiva.

Non tutti i dispositivi sono uguali.
Come sappiamo, l’epilazione da sempre è stata annoverata fra i trattamenti che solitamente si svolgono dall’estetista. Con l’aiuto della scienza oggi però, è possibile ottenere risultati più rapidi e
sicuri con nuove tecnologie mediche a disposizione dei pazienti.
Il Laser medico infatti, è più potente rispetto a quello fornito in un centro estetico, in più il medico potrà scendere più in profondità e curare anche eventuali inestetismi della pelle. È dunque indispensabile che il dispositivo arrivi alla potenza giusta per distruggere efficacemente il pelo, nel minor tempo possibile.

Il laser è sicuro?
La sicurezza di un laser è, nella maggior parte dei casi, strettamente legata alla manualità del medico operatore che esegue il trattamento. Ovviamente anche il tipo di dispositivo fa la differenza, sicuramente quelli più recenti, che consentono un doppio controllo da parte del medico, renderanno la seduta anche più pratica e veloce.
Per fare un esempio su ciò che potrebbe accadere alla nostra pelle durante il trattamento, se eseguito da mani non esperte, pensiamo al laser come alla luce solare.
Immaginiamo un campo verde, con l’erba fresca, se il sole è molto forte, l’erba dopo un po’ si seccherà, il terreno diverrà arido e non ricrescerà più nulla. Se invece il sole fosse piacevole, l’erba
continuerebbe a crescere forte e rigogliosa.
Quindi, una luce troppo forte provocherà una lieve scottatura, anche se il dispositivo è alla giusta potenza, se invece è troppo debole, ci sarà un aumento della crescita dei peli.
Una mano esperta consentirà di cogliere il tempo e l’esecuzione giusta durante tutto il trattamento.

L’epilazione progressiva e permanente funziona per tutti?
Dipende, diciamo che con gli attuali mezzi disponibili, utilizzando laser e/o luce pulsata, si otterranno delle tempistiche di epilazione più lunghe nel caso di pelo rosso, biondo, bianco o castano chiaro.
In questo caso il dispositivo è quello che fa davvero la differenza. Oggi sono disponibili trattamenti con laser di ultima generazione come Q-switch, che consentono risultati più rapidi ed efficaci per tutti fototipi.

Invecchiamento precoce della pelle, l’età non conta

L’eta biologica può non sempre coincidere con quella che percepiamo guardandoci allo specchio.

L’invecchiamento cutaneo infatti può essere determinato anche da fattori esterni oltre a quelli intrinsechi del nostro DNA. Per cui l’invecchiamento non è altro che la manifestazione di una somma di fattori che lo determinano, quelli di origine fisiologica del nostro organismo e quelli esterni al nostro corpo, come i fattori ambientali.

Per quanto riguarda i fattori individuali che predispongono all’invecchiamento, cioè di natura fisiologica e soggettiva, si può purtroppo agire solo con la correzione degli inestetismi, ma ciò che oggi approfondiremo sono gli aspetti relativi ai fattori esterni che determinano l’invecchiamento cutaneo.
I fattori esterni che possono favorire l’invecchiamento della pelle, sono generalmente rappresentati dagli stress ambientali, come le radiazioni solari, il vento, il freddo, lo smog.
Il Fotoinvecchiamento rappresenta uno dei principali fattori che favoriscono il deterioramento cellulare della pelle, è causato principalmente dall’esposizione solare e provoca l’insorgere di svariati inestetismi, manifestazione appunto dalla degenerazione delle cellule.

Che cos’è il fotoinvecchiamento?
La pelle è un vero e proprio organo, ma in costante cambiamento.
Quando siamo giovani esiste un equilibrio tra la sintesi di nuovo collagene da parte dei fibroblasti (cellule del derma) e la degradazione del collagene da parte di alcune molecole.
Questo meccanismo si accelera quando sono presenti delle modificazioni profonde a livello dei fibroblasti che alterano il recupero di collagene, determinando un rapido processo di invecchiamento della pelle.
Le radiazioni ultraviolette trasmesse dal sole, sono tra le principali cause dell’invecchiamento precoce della pelle, in quanto Il danno cronico provocato dai raggi UV ai fibroplasti, si traduce in alterazioni cutanee precoci che, sommandosi a quelle fisiologiche, danno origine a rughe, solchi, disidratazione, atonia e nelle forme più gravi anche cancro.
Il rischio di tumore della pelle è proporzionale al grado di fotoinvecchiamento.

Quali sono le cause del fotoinvecchiamento?
Le radiazioni del sole, dunque provocano seri danni alle strutture cellulari della pelle (fibroplasti), sono in grado di aumentarne i processi ossidativi e l'instabilità, aumentando il rischio anche di danni al Dna. Queste alterazioni profonde delle cellule della pelle e la loro instabilità nel meccanismo di ricambio, porta anche ad uno squilibrio nella produzione di collagene e nella rigenerazione delle fibre connettive danneggiate.
Lo stress ossidativo, indotto dall’inquinamento e dal fumo, è un’altra causa di squilibrio nel metabolismo del collagene, anche in questo caso si assiste ad un’accelerazione dei processi di invecchiamento cutaneo.

Le manifestazioni che ci avvertono che siamo difronte ad un invecchiamento precoce della pelle, sono:

  • Perdita di compattezza della pelle
  • Assottigliamento del derma
  • Rughe più estese e profonde
  • Pelle secca
  • Efelidi
  • Perdita di tonicità ed elasticità
  • Macchie solari e/o iperpigmentazione diffusa.
  • Cheratosi attinica
  • Dilatazione dei vasi sanguigni
  • Tumori della pelle

Prevenzione del fotoinvecchiamento:

La prevenzione del fotoinvecchiamento si attua ovviamente, limitando l’esposizione al sole.
Molto importante, è proteggersi con lozioni ad alto spettro solare durante tutto l’anno, in particolare su quelle parti che sono più esposte al sole, come volto e mani. Sono inoltre da evitare lettini e lampade abbronzanti. Seguire uno stile di vita sano può fare la differenza, un’alimentazione ricca di frutta e verdura, bere abbondante acqua e non fumare, migliora sia la pelle che la salute del nostro corpo in generale.

Sono in presenza di un invecchiamento precoce della pelle?
I danni da fotoinvecchiamento come abbiamo visto, possono portare sia a conseguenze estetiche, che sistemiche, più gravi. Dunque è molto importante, per prima cosa, rivolgersi ad un medico specialista, che effettui un check-up completo della pelle e dei danni visibili, questo consentirà anche i stabilire il trattamento più adatto.

Trattamenti contro l’invecchiamento:
Il trattamento del fotoinvecchiamento mira, per prima cosa, alla regressione dei processi ossidativi, favorendo la rigenerazione cellulare e di nuovo collagene.
Un altro obiettivo è quello di eliminare le cellule potenzialmente cancerogene.

Questa azione si può ottenere con:

  • Terapia fotodinamica (PDT);
  • Peeling
  • Stimolazione del collagene con tecnica Needling (dermaroller)
  • Terapia laser Icon

Rilassamento cutaneo del viso, tutto quello che devi sapere prima di scegliere il trattamento

Rilassamento cutaneo perché avviene, le cure ed i rimedi:
La pelle è il biglietto da visita della nostra età, il mezzo attraverso il quale ci si presenta agli altri, per questo vorremmo che il nostro aspetto fosse sempre giovane e fresco.
L’invecchiamento cutaneo purtroppo è un processo irreversibile, il suo percorso e il suo grado sono molto soggettivi, un individuo può portare gli anni meglio di un altro e viceversa. Questo processo degenerativo coinvolge l’intero organismo ed è strettamente legato a fenomeni costituzionali, cronoaging e ambientali, photoaging.

Nell’invecchiamento cutaneo dunque si distinguono due componenti:

Il cronoaging, l’invecchiamento cronologico e costituzionale di un individuo, e il photoaging, l’invecchiamento fotoindotto, di origine ambientale.

Sono due processi indipendenti fra loro, ma se presenti entrambi nello stesso momento, sono causa di invecchiamento precoce.
Il cronoaging è dovuto principalmente al passare del tempo, ma dipende anche da fattori di predisposizione genetica e dalle modificazioni ormonali. Ecco perché si può invecchiare senza rughe profonde o al contrario avere un viso segnato già in giovane età.
Il cronoaging ha inizio in genere dopo i 25 anni e si manifesta più aggressivamente dopo i 40 anni.
La pelle quindi subisce importanti modificazioni, esse interessano il suo aspetto estetico, ma anche la sua funzionalità.

Cosa succede quindi alla pelle sottoposta al cronoaging?
A livello dell’epidermide si verifica un rallentamento del turnover cellulare, una diminuzione e un
assottigliamento dello spessore della pelle, che provoca un aspetto nel colorito più spento e grigio.

Il rilassamento cutaneo è dovuto ad un minore supporto da parte del derma nei confronti dello strato
epidermico.

Principali fenomeni e sintomi del cronoaging:
Nell’epidermide:

  • Disidratazione, quindi secchezza della cute causata da una diminuzione dei lipidi.
  • Diminuzione dei melanociti, pelle soggetta a iperpigmentazioni irregolari, ovvero macchie cutanee.

Nel derma:

  • Perdita di elasticità delle fibre elastiche, dovuta a un peggioramento della sintesi di collagene ed elastina.
  • Riduzione della vascolarizzazione, causata a un minor apporto di nutrienti.
  • Alterazione microcircolo che provoca secchezza cutanea e/o couperose.
  • Disfunzioni vasali, cioè aumento della permeabilità e fragilità capillare.
  • Modificazioni fisico chimiche, disidratazione profonda e rughe marcate.
  • Diminuzione di acido Ialuronico con conseguenza di minor idratazione e protezione dei tessuti.

Nell’ipoderma:

  • Rallentamento dell’attività metabolica cellulare che causa uno scarso turn over cellulare.

Riduzione spessore pannicolo adiposo che causa uno svuotamento e una deformazione della rete di adipociti, adibita al sostegno.

Riassumendo, i principali segni dell’invecchiamento cutaneo dovuto al cronoaging sono:
Pelle secca e/o screpolata, disidratata, flaccidità e pieghe, perdita di tono ed elasticità, rughe, smagliature, anelli di Venere al collo, iperpigmentazione cutanea, disfunzioni del microcircolo, teleangectasie, couperose, etc.

Anche gli ormoni hanno un ruolo fondamentale nell’invecchiamento:
Un’importante componente che influenza la salute della pelle è data dagli ormoni. Essi hanno il compito di equilibrare i processi biologici e fisiologici in tutti gli organi e tessuti dell’organismo.
Nel corso della vita l'individuo produce sempre meno ormoni e una cattiva alimentazione, il fumo, l’inquinamento, malattie nervose, ischemie dei tessuti, una dieta a base di proteine o troppo ricca di grassi animali, un’attività fisica eccessiva, etc, danneggiano gli ormoni e producono radicali liberi.

Si sente molto parlare dei radicali liberi, ma cosa sono?
I radicali liberi sono delle sostanze di scarto che produce il nostro organismo in modo fisiologico.
Essi si trovano nelle cellule, se sono in quantità minima non sono pericolosi, al contrario aiutano a liberarci dai germi e batteri, ma quando vengono prodotti in eccesso, possono creare danni.
I radicali liberi hanno un solo elettrone, quindi cercano nella molecola con cui vengono a contatto un altro elettrone, la molecola a cui è stato rubato lo prende da un’altra e così via, provocando un meccanismo a catena che danneggia tutti principali nutrienti come lipidi, proteine, carboidrati e anche il Dna.
Gli enzimi e le vitamine hanno il compito di difenderci, la cellula infatti ha enzimi e vitamine che possono essere ceduti al posto del famoso elettrone. Ci sono dei casi però, in cui l’organismo produce troppi radicali liberi e la cellula non ha abbastanza difese, così l’ organismo va incontro a un processo degenerativo chiamato “stress ossidativo” favorendo l’insorgere non solo dell’invecchiamento, ma anche di patologie gravi come il diabete, il Parkinson, etc.
I radicali liberi si combattono con gli antiossidanti che ripristinano l’equilibrio chimico nei radicali liberi dandogli l’elettrone di cui hanno bisogno.
Quindi l’invecchiamento cutaneo non è solo un processo dannoso a livello estetico, ma è anche un campanello d’allarme che ci dice di prendere la nostra età in seria considerazione, soprattutto a livello della salute organica. Gli antiossidanti per eccellenza sono vitamine e oligoelementi come:

  • la vitamina E, la C, la pro-vitamina A,
  • il ferro, rame, zinco, selenio, magnesio.

Attenzione anche al Photoaging:

Il secondo tipo di invecchiamento invece, è quello indotto da fattori ambientali.
Il Fotoinvecchiamento o Photoaging è un’aggressione provocata da un’eccessiva e prolungata esposizione alla luce solare, che può produrre un invecchiamento precoce della pelle.
Tra gli altri fattori ambientali responsabili dell’invecchiamento cutaneo, troviamo l’inquinamento atmosferico, e le sostanze irritanti come il fumo. Anche questi fattori portano alla formazione di radicali liberi e alla riduzione degli enzimi che posseggono importanti proprietà antiossidanti.
Tutto ciò determina l’ispessimento e la perdita di elasticità della cute.
In generale possiamo dire che il photoaging provoca un invecchiamento più visibile a livello estetico rispetto al cronoging, infatti si manifesta sulla cute in modo più aggressivo sotto alcuni aspetti: come un’iperpigmentazione che inizialmente si mostra attraverso la formazione di lentiggini, ma poi evolve in macchie senili.
Le possibili conseguenze di un’eccessiva e prolungata esposizione al sole, includono la formazione di tumori della pelle. Ecco perché è fondamentale proteggersi tutto l’anno con creme ad alto spettro solare.

Trattamenti mirati contro il rilassamento cutaneo:
La pelle, a seconda della sua qualità ma anche in base alla cura che le abbiamo dedicato, può essere più o meno segnata da rughe, tonica e/o vulnerabile agli agenti atmosferici che possono accelerarne l’invecchiamento fisiologico.
Oggi con la medicina estetica è possibile rallentare questo processo e migliorare la qualità della pelle, per tornare indietro di qualche anno, il tutto in modalità non invasiva.

Principali trattamenti di medicina estetica innovativi e sicuri per la riduzione dei segni del tempo:
Ogni trattamento deve essere eseguito solo previa visita medica preliminare. Attraverso un accurato check-up medico infatti, è possibile determinare le maggiori cause che hanno provocato gli inestetismi cutanei e correre ai ripari nel modo più idoneo ed efficace.

  • Biodermogenesi: per la rigenerazione cutanea e la sua tonicità
  • Laser Palomar Icon, 1540: per la rigenerazione cutanea e contro le macchie
  • Biorivitalizzazione: restituisce alla pelle importanti nutrienti persi
  • Mesoterapia: un cocktail di nutrienti ed antiossidanti, capaci di riequilibrare la struttura
  • PRP (solo in centri autorizzati): è capace di restituire alla pelle importanti nutrienti unitial potere delle nostre cellule staminali.
  • Peeling chimico PRX: un’esfoliazione in grado di richiamare la circolazione in superficie e di eliminare le macchie.

Macchie solari, scopri come rimuoverle in modo veloce e sicuro

Il sole, le aggressioni ambientali e gli squilibri ormonali, oltre al processo d’invecchiamento cutaneo, possono procurare antiestetici dettagli sul viso, come le macchie. Esse possono anche essere causate da trattamenti inadeguati, cerette ed acne che provocano una vera e propria infiammazione della zona.
I danni causati dall’infiammazione, esposizione ai raggi UV e altre aggressioni ambientali fanno sì che le cellule producano un iper-pigmentazione della pelle come azione protettiva delle stesse.
Anche i cambiamenti nei livelli di estrogeni, dovuti ad esempio all’uso di pillola anticoncezionale o alla gravidanza, hanno un ruolo rilevante nella loro formazione.
Quest’ iper-pigmentazione irregolare si traduce in macchie, una condizione che può colpire qualsiasi tipologia di pelle e fototipo, anche se in modi diversi.
Quando la pelle è più chiara generalmente si sviluppano macchie solari e lentiggini, mentre la pelle più scura appare con macchie scure irregolari e ombreggiata, più grigia.
Il fenomeno, largamente diffuso anche a causa della maggiore aggressività del sole, è reversibile, ma nella maggior parte dei casi, solo con trattamenti mirati e specifici.
Oggi è possibile ricorrere alla loro correzione attraverso alcuni trattamenti di medicina estetica come, applicazioni topiche a base di sostanze schiarenti e rinforzanti del derma, peeling specifici,
mesoterapia e laser e/o luce pulsata.
Ma quale è il miglior modo per rimuovere le macchie in modo veloce e sicuro?
Per prima cosa è importante valutare l’estensione e la tipologia di macchia cutanea per stabilire il grado d’importanza dell’inestetismo e procedere con il corretto ciclo di trattamento, quest’ultimo
valutabile dallo specialista durante la prima visita ed in relazione alle aspettative del paziente.

Oggi è possibile intervenire sulle macchie in modalità non invasiva con l’ausilio di uno speciale laser di ultima generazione: Palomar Icon.

Il laser Palomar Icon agisce attraverso la luce che viene trasmessa ad alta potenza, essa penetra sotto la superficie della pelle ed elimina o attenua fortemente le macchie solari di qualsiasi grado e
tipologia. Icon è dotato di diversi manipoli, questo assicura un trattamento altamente specifico e mirato. Sul manipolo di Icon è inoltre presente un dispositivo di raffreddamento superficiale che mantiene la temperatura della pelle più bassa, garantendo un maggior comfort del paziente e riducendo al minimo il rischio di danni durante il trattamento.

I Risultati:
Il laser Icon, oltre a rimuovere le macchie, stimola la produzione di collagene, distende efficacemente la pelle e la lascia visibilmente più levigata, l’aspetto generale del volto sarà più
luminoso e giovane.

Indicazione per Palomar Icon : macchie solari e discromie, macchie senili, rosacea e capillari, ringiovanimento cutaneo.

  • Punto di forza: doppio controllo delle impostazioni, alta specificità e sicurezza
  • Durata del trattamento: 15 – 30 minuti
  • Informativa prezzi: dai 150 ai 400 euro*

* PER UN PREVENTIVO PERSONALIZZATO, SI CONSIGLIA DI FISSARE UN APPUNTAMENTO CON I NOSTRI SPECIALISTI: Tel. 3913061160