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6 motivi che ti diranno se è possibile rimuovere un tatuaggio

Togliere un tatuaggio è sicuramente più difficile che farlo, c’è chi desidera rimuoverlo per ragioni lavorative, chi lo vuole eliminare per ricordi legati al proprio ex-partner oppure chi desidera cancellare le tracce di un disegno ormai sbiadito. Qualsiasi sia la tua motivazione, ci sono alcune cose che bisogna assolutamente sapere, prima di sottoporsi a qualsiasi trattamento per la rimozione dei tatuaggi.

Come si rimuovono i tatuaggi?
La completa scomparsa di un tatuaggio dipende da molte cose: manualità del medico, tipologia di tatuaggio e qualità del dispositivo adibito allo scopo. Non tutti laser offrono garanzia della rimozione completa del tatuaggio.
L’efficacia del trattamento dipende molto dalla potenza del dispositivo, ma non solo, giocano un ruolo fondamentale anche i colori, la profondità, la densità, tipo di pigmento e il fototipo del paziente, cioè dal colore della sua pelle, se bianca, olivastra o nera.
È dunque fondamentale rivolgersi, per prima cosa, a medici altamente specializzati nella laser terapia, in grado di stabilire, attraverso una prima anamnesi, caratteristiche, durata e tipologia del trattamento.
Ad oggi la tecnica più efficace per la rimozione dei tatuaggi, è rappresentata dal laser Q-Switch, uno dispositivo che produce un impulso laser di brevissima durata, in nanosecondi.
Il laser Q-Switch distrugge le cellule nelle quali sono accumulati le particelle di pigmento, le frantuma in frammenti piccolissimi per essere successivamente smaltiti, con la normale diuresi, nel giro di qualche settimana.
Ovviamente i trattamenti andranno ripetuti in base all’indicazione medica, distanziati da un certo periodo di tempo che in genere va dai 45 ai 60 giorni circa, questo consente il fisiologico smaltimento dei pigmenti e di conseguenza, la progressiva scomparsa del tatuaggio.
Sono inoltre molto importanti alcuni accorgimenti, come evitare l’esposizione della zona trattata alla luce del sole o a lampade abbronzanti, queste dovrebbero essere evitate per almeno un mese, tenendo presente che nel corso delle prime esposizioni è indispensabile utilizzare una crema ad alta protezione solare, come la +50.
Dopo il trattamento si formeranno sulla cute trattata delle micro-bollicine, si dovrà applicare una medicazione occlusiva per uno o due giorni, fino alla formazione delle croste, che poi cadranno in
modo spontaneo.

Quanto tempo occorre per rimuovere un tatuaggio?
Sapere in anticipo quante sedute servono per rimuovere un tatuaggio, può essere difficile.
Sicuramente sono necessarie più sedute, in genere sono distanziate di circa 6-8 settimane fra loro.
Nei tatuaggi più facili da rimuovere, variano da 3 a 5, mentre in quelli più difficili si può arrivare a richiedere fino a 8-10 sedute.
Rimuovere un tatuaggio può essere un processo lungo, da cosa dipende?

  • Il tipo di tatuaggio può fare la differenza, quelli professionali sono normalmente più difficili da rimuovere a causa della maggior profondità del pigmento e della sua elevata densità, data dalla pressione automatica del dispositivo che utilizza il tatuatore. Quelli fatti con il semplice mono-ago o con il bambù sono meno profondi.
  • Anche il tipo di colore gioca un ruolo rilevante, il verde, l’azzurro, ma soprattutto il giallo, sono molto difficili da rimuovere rispetto per esempio al rosso. Inoltre, i tatuaggi di vecchia data, sono più facili da eliminare rispetto a quelli più recenti, infatti il corpo avrà già eliminato una parte del pigmento, fisiologicamente.
  • La durata della seduta dipende dalla vastità dell’area da trattare, ad esempio se si vuole trattare una superficie di circa 4 centimetri, serviranno come minimo una decina di minuti.
  • I tatuaggi cosmetici, come sopracciglia, labbra, occhi e quelli per nascondere le cicatrici, se di colore rosa, marrone e arancio, devono essere trattati con molta prudenza, in quanto generalmente contengono zinco e ossido di titanio e se trattati con il laser Q-S potrebbero annerirsi.
  • Il trattamento potrebbe essere fastidioso per il paziente, per ridurre questa eventualità viene applicata una crema anestetizzante circa 30 minuti prima della seduta, durante il trattamento poi, verrà utilizzato l’effetto decongestionante del freddo, ma come per la prima realizzazione del tattoo, meno è reattivo il paziente e più veloce sarà il procedimento.
  • La rimozione del tatuaggio è più problematica per chi ha la pelle olivastra, mulatta, nera o comunque più scura rispetto al tatuaggio, questo comporta il rischio di alterare la pigmentazione.
  • La rimozione è sconsigliata anche a chi ha la tendenza a sviluppare cicatrici ipertrofiche o cheloidi, a chi presenta infezioni attive della pelle, come l’acne attiva.
  • Attenzione anche se nello stesso periodo siamo sottoposti a terapie farmacologiche foto sensibilizzanti.

Rimuovi i tatuaggi in un lampo con il laser Q-Switched

Se ti sei pentito di un vecchio tatuaggio oggi puoi contare sull’aiuto del Laser Q- Switched.
Ormai nulla è per sempre, anche i tatuaggi, di piccole o grandi dimensioni, colorati o monocromatici, posso essere rimossi facilmente e in totale sicurezza.

Ormai è clinicamente confermato che con l’uso della tecnologia laser, il tatuaggio possa essere rimosso senza lasciare segni o cicatrici fantasma. La pelle, sottoposta a questo trattamento, si rigenera fino a tornare come nell’area circostante.

Per eliminare i tatuaggi efficacemente è necessario utilizzare la tecnologia più moderna, la risposta è il Laser Q-Switched.
Un laser sorprendente e all’avanguardia, che non distrugge il pigmento per effetto del calore, ma per un fenomeno chiamato pressione fotodinamica. Il Laser Q-Switched infatti, rilascia istantaneamente una massiccia quantità d’energia in un lasso di tempo talmente minimo, che il pigmento esplode senza però bruciarsi. In questo modo, il pigmento è trasformato in pezzettini microscopici e viene riassorbito dal corpo, per poi essere smaltito con le normali funzioni organiche.
Il trattamento con il laser Q-switched, grazie al design del suo manipolo, consente di posizionare il quadrante esattamente di fianco a dove è già stato passato, evitando così sovrapposizioni o piccole porzioni non trattate. Questo consente un trattamento uniforme ed omogeneo del tatuaggio.

Trattamento Q-Switched in breve:
Dopo l’esposizione del tatuaggio al raggio laser i pigmenti esploderanno immediatamente decolorando la zona trattata, che diventerà quindi bianca. Il processo prevede che nei giorni successivi una porzione degli stessi pigmenti venga riassorbita in modo da rendere il tatuaggio sbiadito. Dopo circa 3 o 4 settimane si potrà quindi procedere con la seduta successiva.

Come avviene il ciclo di sedute:

  • Anestesia topica sulla parte da trattare e/o con riduzione della sensibilità attraverso il freddo.
  • Il numero delle sedute è di circa 5, ma ciò dipende prevalentemente dall’estensione e dal colore del tatuaggio, generalmente i tatuaggi monocromatici sono più semplici da rimuovere.

Le metodiche di applicazione del laser, il numero delle sedute e la tipologia, sono differenziate a seconda del tipo di tatuaggio da rimuovere e della sua estensione.

Risultati:
Immediatamente dopo la seduta, la zona trattata potrà essere gonfia e un po’ arrossata in superficie, questo a causa della frantumazione del pigmento. Nei giorni immediatamente successivi però, la pelle si normalizzerà e si potrà notare che il tatuaggio si è sbiadito. Trascorse 3 o 4 settimane, si potrà procedere con le sedute successive e seduta dopo seduta la pelle della zona trattata sarà più chiara fino al risultato sperato.

Quanto tempo serve per eliminare i tatuaggi?
Per rimuovere al meglio un tatuaggio ci vuole pazienza, sarebbe opportuno definire con il medico, dopo il check-up iniziale, questi aspetti che solitamente variano a seconda del tatuaggio e della sua estensione.
In genere i tempi di attesa sono relativi al periodo che passa tra una seduta e l’altra, in media sono necessari circa 30-40 giorni di attesa fra le sedute, ciò consente all’organismo di attivare quei processi riparatori che sono alla base del trattamento. Il processo di eliminazione del pigmento inoltre è costante e progressivo.