TERAPIA FOTODINAMICA – INTEGRAZIONE NEI TRATTAMENTI DI LONGEVITA’

L’invecchiamento cutaneo, rappresentato da chronoaging e photoaging, è un processo biologico complesso che coinvolge tutti i componenti della pelle.

Il chronoaging è l’invecchiamento sistemico in corrispondenza di ciascun organo, causato dal tempo, mentre il photoaging è dovuto principalmente all’esposizione ai raggi UV con il conseguente stress ossidativo.

Il fotodanneggiamento cronico: provoca la perdita delle proprietà della pelle quali turgore, elasticità e tono cutaneo. I fattori che possono influire sulla qualità dello strato cutaneo, oltre i fattori foto danneggianti, sono i fattori predisponenti come l’obesità, le malattie cardiovascolari ed il diabete. Oltre a queste anche le abitudini quotidiane sono molto legate all’invecchiamento, per esempio una cattiva alimentazione, il fumo, l’assunzione di alcool smodata, i farmaci (anticoncenzionali, antibiotici ecc), l’uso improprio o non della protezione solare, lo stress.

Tutti questi fattori contribuiscono alla formazione di prodotti “di scarto” i cosiddetti “radicali liberi”. Il risultato è un alterazione dell’informazione genetica, l’invecchiamento precoce delle cellule e l’insorgere di varie patologie cutanee con l’indebolimento dello strato cutaneo.  Quindi, di conseguenza; un’assottigliamento dello strato superficiale della pelle, con la riduzione/degradazione della quantità e/o concentrazione di collagene, acido ialuronico, elastina, perdita dell’idratazione cutanea. Questo comporterà in seguito un rilassamento della muscolatura, avvizzimento cutaneo, rughe (frontali, perioculari, labiali, collo), ingiallimento e approfondimento della tramatura, comparsa di varie lesioni pretumorali cutanee, macchie sul viso – collo – décolleté ecc.

Diversamente si comporta una pelle normalmente invecchiata senza un esposizione cronica agli UV, che appare sottile, liscia, morbida.

La terapia fotodinamica (PDT) nel fotoinvecchiamento cutaneo riscontra un grande successo per la semplice ragione che interferisce con le cellule foto-danneggiate e non con le cellule sane, le risposte ai trattamenti sono eccellenti e la limitazione sociale post-trattamento è limitata. E’ una tecnica non invasiva che usa una sorgente di luce con una lunghezza d’onda di 630 nm. Agisce in presenza di una sostanza foto sensibilizzante, solitamente l’acido – aminolevulinico che, in seguito alla preparazione cutanea, penetra nella pelle e si fissa nelle cellule danneggiate evitando il tessuto sano.

Il paziente ideale per il trattamento fotodinamico di ringiovanimento cutaneo, per il foto-danneggiamento cronico e quindi, è un soggetto di età superiore ai 40 anni (in casi particolari anche di età inferiore) con segni d’invecchiamento cutaneo, quali cheratosi attiniche, rugosità della cute, pigmentazioni, tramatura cutanea accentuata, disidratazione ecc. La pelle va preparata prima del trattamento circa 7 giorni prima con una soluzione di micro peeling in forma galenica, prescritta dal medico.

La terapia fotodinamica richiesta per il  foto-danneggiamento e/o per il ringiovanimento cutaneo generalmente viene abbinata anche alle tecniche laser di modulazione, ristrutturazione cutanea e alle  terapie inducenti di collagene quali: dermaroller /dermastamp, micro dermoabrasione, biorivitalizzazione cutanea, infiltrazioni di acido ialuronico, tossina botulinica ecc.

In genere il piano terapeutico si attua dopo una visita clinica diagnostica ed un check-up cutaneo. Un ciclo di trattamento prevede circa dalle 4 alle 8 sedute ambulatoriali a distanza di 2 settimane una dall’altra. I risultati, visibili sin dalla prima seduta, si mantengono a lungo termine. La pelle riprende tono e luminosità ed il viso una giovinezza naturale.

Le terapie si possono ripetere senza alcun rischio. Il mantenimento solitamente prevede un ciclo annuale di due sedute. I costi sono molto accessibili.

Altre indicazioni della terapia fotodinamica sono: ipercheratosi, intertrigine micotica spazi interdigitali dei piedi (micosi cutanee), Bowen, acne attiva infiammatoria, epilazione (soprattutto peli chiari e ipertricosi importanti), condilomatosi, piaghe/ulcere.