PSEUDOGINECOMASTIA /GINECOMASTIA 

In particolari condizioni il tessuto ghiandolare delle mammelle maschili può proliferare ed aumentare il suo volume fino ad acquisire l’aspetto di un seno femminile. In questi casi si parla di Ginecomastia. In altri casi, invece, il seno maschile può aumentare ed assumere una forma più “femminile” per eccesso di grasso sottocutaneo che ne caratterizza la forma. In questi casi, in cui la ghiandola mammaria maschile è normale, si parla di Pseudoginecomastia.

Queste condizioni possono tornare alla norma spontaneamente, ad esempio quando si sono verificati a causa di uno squilibrio ormonale o di un aumento importante di peso; ma altre volte è indispensabile l’ausilio della chirurgia per rimuovere il grasso in eccesso o eventualmente la ghiandola mammaria.
La ginecomastia può interessare una sola mammella o entrambe, si presenta come una massa che si estende in maniera concentrica al di sotto dell’areola. L’aumento di volume più o meno marcato del tessuto ghiandolare mammario può, in rari casi, essere accompagnato da una sensazione di fastidio o dolore.
Sebbene non costituiscano in genere un pericolo per la salute, la ginecomastia e la pseudo ginecomastia possono causare disturbi di carattere psicologico, legati all’alterazione dell’aspetto del proprio corpo.

L’intervento per il rimodellamento del petto si svolge in un unica seduta, senza ricovero, in chirurgia ambulatoriale, in anestesia locale con sedazione. Il paziente potrà dunque tornare a casa dopo poche ore, in sicurezza, e riprendere le proprie attività giornaliere.

La correzione del semplice accumulo adiposo senza eccesso ghiandolare, avviene con una procedura molto simile ad una mini liposuzione. Il chirurgo pratica una piccola incisione a lato della mammella, in un punto poco visibile; quindi inserisce una cannula di diametro ridotto per aspirare l’adipe in eccesso e conseguentemente rimodellare i volumi in modo armonico. Terminata la fase di aspirazione, si applica un punto di sutura e il bendaggio compressivo che comprime delicatamente i tessuti evitando un eccessivo edema.

Leggermente diversa è la procedura chirurgica per la correzione della Ginecomastia con presenza di un’ipertrofia della ghiandola mammaria, dove il rimodellamento in questo caso avviene eliminando gli eccessi ghiandolari. L’incisione è realizzata lungo un breve tratto del perimetro areolare, in modo che la cicatrice che si formerà in seguito sia praticamente impercettibile. Asportata la ghiandola, l’intervento si conclude con la sutura estetica e il bendaggio compressivo.

Entrambe le procedure hanno una durata di circa 60/90 minuti e sono risolutive.

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