L’importanza della biorivitalizzazione prima dell’estate

Siamo già arrivati all’estate, insieme a tutte le priorità, è bene non dimenticarsi che questo è il periodo dell’anno dove il foto invecchiamento diviene più rischioso per tutti, uomini e donne, il sole non fa distinzione fra sesso o razza. Che fare dunque per proteggersi?

Oltre alle normali protezioni solari da applicare quotidianamente, sarebbe opportuno pensare ad un ciclo di biorivitalizzazione, anzi due, uno prima ed uno al ritorno delle vacanze.

Che cosa è la biorivitalizzazione?

La biorivitalizzazione innanzitutto, è un trattamento medico estetico non invasivo, consiste nell’infiltrare, mediante aghi moto sottili, sostanze biocompatibili con il nostro organismo, come acido ialuronico, vitamine, coenzimi, minerali etc.

Queste sostanze totalmente sicure e riassorbibili a livello del derma, favoriscono il riequilibrio della normale condizione fisiologica della pelle e la sua riattivazione cellulare, sono infatti in grado di stimolare il microcircolo, in modo da favorire il turn-over cellulare.  


Le sostanze iniettate con la biorivitalizzazione, che come abbiamo detto stimolano l’attività dei fibroblasti ed il turnover cellulare, conferiscono grazie a questo, più elasticità alla pelle, la rendono più morbida e luminosa.

La biorivitalizzazione inoltre, ripristina l’idratazione della pelle e la protegge dai radicali liberi per prevenire e contrastare l’invecchiamento cutaneo.

I vantaggi della biorivitalizzazione:

La biorivitalizzazione svolge tre funzioni primarie:

  1. Un’azione ristrutturante: che favorisce il turnover cellulare e la produzione di collagene, elastina e acido ialuronico
  2. Un’azione anti-ossidante: che protegge la pelle dai radicali liberi, provocati da fattori ambientali e radiazioni solari
  3. Un’azione idratante: che favorisce il rapido richiamo di acqua nei tessuti.

Rivitalizzazione e stimolazione del derma sono quindi terapie in grado di intervenire direttamente sulle cause primarie che provocano l’invecchiamento cutaneo, non solo sui suoi effetti estetici.

Un ciclo di biorivitalizzazione dunque non corregge solo il singolo inestetismo, espresso in rughe, ma interviene su tutta l’area trattata del derma: viso, collo, décolletté, per ritrovare turgore, idratazione, elasticità e luminosità della pelle. 

Un protocollo efficace, sicuro ed affidabile:

I prodotti comunemente usati per la biorivitalizzazione sono a base di acido ialuronico, miscele di aminoacidi e vitamine, tutti componenti biocompatibili con il nostro organismo:

L’idratazione è garantita dall’acido ialuronico, mentre l’azione stimolante-nutriente è assicurata dagli aminoacidi.

La formulazione di questi prodotti consente di effettuare trattamenti molto efficaci sia su pelli ancora giovani, sia su pelli più mature, dove nelle pelli giovani, ancora elastiche e vitali, si rallenta il fisiologico processo di invecchiamento e nelle pelli mature, si riducono i segni del tempo già presenti, riattivando al contempo, anche la funzionalità cellulare.  

Come si effettua la biorivitalizzazione:


Il ciclo di biorivitalizzazione si effettua in 3 o 4 sedute, a distanza di 10/15 giorni l’una dall’altra. Le sedute non sono dolorose e non comportano effetti collaterali, in rari casi potrebbe comparire un piccolo livido, dovuto alla puntura dell’ago nella zona trattata e che tende però a scomparire spontaneamente nell’arco di 2 o 3 giorni.

Il trattamento ha una durata di circa 15 minuti, e al termine si possono immediatamente riprendere le normali attività quotidiane.

I risultati sono visibili e molto soddisfacenti fin dalle prime sedute di iniezione: la pelle apparirà subito visibilmente più luminosa, fresca e rilassata.

L’invecchiamento cutaneo, tuttavia, è un processo naturale, che non può essere fermato, questo significa che per mantenere la pelle in salute, elastica e compatta nel tempo, sono consigliati almeno 2 cicli di mantenimento durante l’anno, in genere prima e dopo l’estate.

Scopri la Fleboterapia antiossidante per restare in forma

Sempre più persone ricorrono all’integrazione alimentare, tramite prodotti specifici, per integrare i normali nutrienti che per via dell’industrializzazione alimentare, non sono più reperibili nei prodotti normalmente acquistabili nei supermercati.

Ed ecco che frutta e verdura non regalano più gli stessi benefici di un tempo.

Ma non solo per questo, attraverso le nuove ricerche in campo di nutrizione, siamo anche più consapevoli che determinati nutrienti possono aiutarci a sostenere meglio la vita di ogni giorno, soprattutto possono difenderci dalle aggressioni dei famigerati radicali liberi.

La fleboterapia in che cosa è:

La fleboterapia antiossidante consiste nel fornire all’organismo, tramite flebo, i nutrienti che non è in grado di sintetizzare da solo e che non riesce ad assimilare tramite gli alimenti ingeriti durante la normale alimentazione quotidiana.

Bilanciando i livelli dei nutrienti nel sangue, in seguito alla visita preventiva e alla prescrizione da parte del medico, è possibile rinforzare il nostro corpo che sentirà rigenerato e sarà in grado anche di gestire meglio lo sforzo e le reazioni metaboliche dell’attività fisica.

Le sostanze impiegate nella fleboterpia antiossidante:

Le sostanze che generalmente vengono iniettate hanno dunque lo scopo di rafforzare il nostro organismo e sono:

  • vitamine,
  • minerali,
  • aminoacidi e acqua.

Tutte classificate come “Nutrienti Essenziali”.

Si chiamano così proprio perché sono essenziali per vivere, sebbene siano anche sostanze che il corpo non riesce da solo a sintetizzare.

Queste sostanze dovrebbero essere assimilate dagli alimenti che ingeriamo, ma al giorno d’oggi, come già accennato, il cibo viene spesso modificato e raffinato oltremodo, provocando come conseguenza un deficit importante di questi nutrienti.

Il risultato di questo deficit si traduce in sovrappeso, stanchezza frequente, invecchiamento precoce, sonnolenza, irritabilità, deficit immunitari che provocano continue aggressioni da parte di virus, funghi etc.

Diversi tipi di Fleboterapia antiossidante possono essere applicati in base alle esigenze del paziente per un risultato mirato.

La fleboterapia infatti  fornisce diversi tipi di infusione intravenosa, da prescrivere in base ai bisogni e agli obiettivi, come:

  • Il ringiovanimento
  • la disintossicazione
  • il rafforzamento

I prodotti utilizzati nella fleboterapia sono somministrati per andare incontro a livelli differenti di salute e di benessere, per cui è una terapia modulabile e ripetibile ogni qual volta lo si desideri.

Chi sono i candidati?

Tutti possono beneficiare della fleboterapia, uomini e donne di qualsiasi età, si rende molto utile nello sportivo per migliorare le performance atletiche, ma anche e soprattutto la persona sedentaria che desideri rigenerare il proprio corpo.

La fleboterapia è un trattamento studiato su misura per il paziente, dunque un trattamento ad altissima specificità.

Per chi è particolarmente consigliato?

Per coloro che hanno uno stile di vita stressante e lavorano per molte ore al giorno e/o per i soggetti ansiosi che hanno un ossidazione maggiore.

Chi viaggia molto spesso e soffre di Jat Lag e disturbi del sonno.

Per chi si allena intensamente o per gli agonisti di qualsiasi sport.

Per tutti coloro che desiderano una pelle più giovane e fresca e capelli ed unghie più forti.

Per chi si sente spesso stanco,

Per chi desidera disintossicare il proprio corpo da tossine e sostanze nocive, contribuendo a migliorare anche ritenzione idrica e cellulite.

I possibili vantaggi:

Supporto alle difese immunitarie, anti-aging, aumento dell’energia e della forza con conseguente miglioramento della performance atletica, neutralizzazione dei radicali liberi grazie al potere antiossidante, un migliore relax di corpo e mente che favoriscono anche il sonno, capelli nutriti e lucenti, pelle più levigata, incarnato luminoso e fresco.

Durata del trattamento e :

La fleboterapia ha una durata in genere compresa fra 30 e 60 minuti.

I pazienti iniziano ad avvertirne gli effetti benefici già durante la seduta terapeutica, sono consigliati almeno due cicli all’anno, ma in genere le sedute sono da programmarsi in base agli obbiettivi ed il parere medico.

Contrasta il codice a barre sulle labbra con i trattamenti laser

Le rughe delle labbra vengono anche chiamate rughe del fumatore, ma più comunemente sono conosciute con il nome di “codice a barre”.

Queste rughe hanno un tipico aspetto verticale e circondano sia le labbra superiori che quelle inferiori.

Le rughe delle labbra possono essere migliorate in molti modi, aumentando il volume delle labbra e definendone il contorno attraverso alcuni specifici filler, con la tecnica di chirurgia estetica conservativa come il lipofilling, oppure con i laser di ultima generazione.

La correzione di ieri:

In passato le rughe delle labbra venivano trattate con peeling aggressivi, con il conseguente rischio di bruciare la pelle che poi poteva rimanere macchiata.

Anche per quanto riguarda i filler, è importante affidarsi a centri medico estetici adeguati, infatti per eliminare le rughe delle labbra con l’infiltrazione di acido ialuronico, è necessaria un ottima manualità del medico.

Esistono infatti dei filler dedicati a trattare solo le sottilissime rughe delle labbra, ma in considerazione della delicatissima zona, è molto importante l’attenzione del medico, che dovrà evitare di infiltrare troppo prodotto per non creare antiestetici cordoncini di filler sotto la pelle.

La correzione di oggi:

Il trattamento più efficace e sicuro ad oggi, arriva dagli stati uniti e si chiama laser Paloma Icon.

Un metodo senza dubbio più naturale e privo di rischi, il laser Icon agisce sulle labbra in poche sedute e riesce a rigenerare la pelle, conferendole nuovo tono, lucentezza ed elasticità.

Il laser utilizzato per le labbra è anche un laser rivolto al ringiovanimento del viso, come appunto è il manipolo 1540 di Palomar icon, studiato appositamente a questo scopo. Per un’ottima riuscita del trattamento in ogni caso, è fondamentale sia eseguito da un medico esperto in laserterapia.

Risultati e modalità del laser Icon contro il codice a barre:


Il risultato del Laser si inizierà ad apprezzare dopo circa 2 sedute e sarà visibile e stabile dopo circa 5.
L’effetto finale si otterrà dopo 6 mesi, proprio per la capacità del Laser di innescare un processo rigenerativo dei tessuti che sarà graduale, esso si stabilizzerà nel corso delle sedute succesive e durante il periodo che va da una seduta all’altra.

Quando parliamo di Laser si deve aver presente la sua primaria caratteristica di rigenerazione cutanea, infatti Icon agisce sia in superficie che in profondità, stimolando la formazione di nuovo tessuto e migliorando globalmente la condizione della pelle.

Vantaggi di Icon:

  • I rischi e gli effetti collaterali sono praticamente assenti. Si potrà notare solo un lieve arrossamento che si dissiperà nelle ore successive al trattamento.
  • La grande innovazione del laser Palomar icon sta nel fatto che la pelle viene stimolata al rinnovamento ma senza intaccarne la superficie e creare danni.
  • Rientra tra le procedure mediche “veloci”, infatti la seduta è semplice, indolore e dura circa 30 minuti.
  • Dopo il trattamento si può tranquillamente tornare alle proprie attività quotidiane, senza alcun segno visibile e quindi senza compromettere la propria vita sociale.

Accorgimenti:

I trattamenti devono essere ripetuti almeno tre volte a distanza di circa due mesi l’uno dall’altro. E’ fondamentale evitare l’esposizione solare diretta dopo i trattamenti.

Capillari del viso, un inestetismo comune e oggi facile da risolvere

I capillari diffusi sul volto prendono il nome medico di Rosacea o Couperose, un’affezione dermatologica che interessa sia donne che uomini, con un incidenza maggiore sulle donne.

L’inestetismo insorge in genere fra i trenta e i cinquanta anni, può comparire per familiarità o essere favorito da eventi pregressi a carico della pelle.

Fra gli eventi che caratterizzano la facilità alla comparsa di Rosacea (o couperose) troviamo:

  • l’eritema adolescenziale,
  • la facilità agli arrossamenti transitori del volto,
  • sbalzi di temperatura,
  • digestione difficile,
  • ingestione di alcolici.

La Rosacea (o Couperose) occupa di solito una sede caratteristica: le guance, il naso, la fronte e il mento, disegnando sul volto rossori diffusi a ragnatela e assolutamente antiestetici.

Che cos’è la Rosacea e perché compare? 

La Rosacea, ovvero i capillari e gli angiomi del volto, sono micro lesioni causate da una eccessiva dilatazione dei vasi sanguigni, si localizzano per lo più nella parte superficiale della pelle. Possono manifestarsi con striature lineari più o meno estese e diramate, oppure come puntini di colore rosso acceso, a volte in rilievo e circondati da piccole ramificazioni.

Si localizzano in particolare al livello delle guance, ma anche su fronte e naso, ma in generale tutto il volto può esserne interessato.

Le cause della comparsa di capillari sono molteplici, da una eccessiva esposizione solare alle lampade abbronzanti, da una predisposizione genetica a fattori ormonali, da trattamenti estetici non corretti, fino al fumo.

Quali sono le terapie tradizionali ? 


Le metodiche fino ad oggi impiegate per eliminare i capillari del volto erano rappresentate da diatermocoaugulazione, crioterapia, dalla terapia sclerosante sino ai primi laser di uso chirurgico, ma di fatto non regalavano i risultati sperati.

Si tratta infatti di terapie non specifiche che, insieme al capillare, danneggiavano anche la cute sana, con il conseguente rischio di effetti collaterali, come cicatrici e macchie.

Come combattere i capillari oggi con il laser di ultima generazione Palomar Icon:

Icon è un laser di ultima generazione, sfrutta un fascio di luce ad alta potenza per penetrare sotto la superficie della pelle senza danneggiarne la superficie.

Questo dispositivo, approvato FDA e certificato CE, è particolarmente sicuro ed elimina diversi difetti, fra cui le macchie solari, couperose e rosacea, anche estesa.

Sicuro:
Icon è dotato di manipoli specifici, appositamente studiati in base all’inestetismo da trattare, proprio per assicurare un trattamento mirato e preciso sull’inestetismo.

Sul manipolo Icon, è inoltre presente una tecnologia di raffreddamento superficiale che consente di mantenere la temperatura della pelle costante più bassa, garantendo un maggior comfort del paziente e riducendo al minimo il rischio di eventuali danni da trattamento.


Icon quindi è un dispositivo sicuro,
studiato per colpire con estrema precisione anche i piccoli capillari.

Rigenerazione della pelle:
Il laser Icon, oltre ad eliminare i capillari, esercita una stimolazione sui tessuti in grado aumentare la produzione di collagene, inoltre tonifica la pelle e la lascia visibilmente anche più levigata e giovane.

In questo caso avremo un doppio beneficio, una pelle libera dai capillari e più giovane e luminosa.

Altre indicazioni del laser Icon:

Il motivo fondamentale per cui il laser funziona così bene nel colpire i capillari, sta nella fisica della sua luce. Possiamo dire che questo strumento sia in grado di emettere un fascio di luce tale da bersagliare con estrema precisione, solo un particolare tipo di cellula in base a come lo si imposta, ecco perché Icon ha diverse indicazioni.

 Trattamenti effettuabili:

Cicatrici da acne e cicatrici chirurgiche
• Smagliature
• Resurfacing cutaneo ablativo e non ablativo
• Rughe
• Varici degli arti inferiori
• Fotoringiovanimento viso, collo, décolleté
• Trattamento dei capillari del volto e delle gambe
• Lesioni vascolari e lesioni pigmentate
• Melasma

Piccole rughe intorno alle labbra, come sbarazzarsi del codice a barre

Le rughe del contorno labbra, dette anche codice a barre sono l’inestetismo più odiato dalle donne dai 35 anni in avanti.

Purtroppo è anche un problema piuttosto difficile da combattere una volta presente sul viso, questo perché è determinato non solo dai fattori cronologici, ma anche da alcuni vizi nello stile di vita, come fumo e più generalmente, la disidratazione della pelle.

È dunque molto importante scoprire come prevenirlo, se si ha meno di 35 anni e non è ancora presente, o come ridurlo se si è già manifestato.

Le cause del codice a barre:

Ovviamente prime fra tutte, la causa dell’invecchiamento fisiologico.

Il cronoaging (invecchiamento) causa importanti cambiamenti strutturali della pelle per via di numerosi fattori fisioloogici e che in sintesi sono:

  • calo di idratazione e del tessuto adiposo sottocutaneo,
  • riduzione della microcircolazione,
  • aumento dei radicali liberi,
  • degrado di collagene ed elastina,
  • diminuzione di acido ialuronico naturale nei tessuti.

Altri fattori che causano il codice a barre sono invece determinati dai condizionamenti esterni, quali lo stile di vita e l’esposizione ad ambienti esterni aggressivi.

Attenzione quindi alle abitudini errate che accelerano il processo di formazione delle rughe, tra queste possiamo citare:

  • L’eccessiva esposizione al sole o a lampade abbronzanti;
  • fumo, uno dei nemici più importanti di salute e pelle, compreso il vizio meccanico che si svolge con le labbra fumando,
  • inquinamento,
  • alimentazione scorretta, povera di frutta e verdura, che contengono importanti vitamine antiossidanti e fondamentali per la salute della pelle;
  • stress, che non solo causa numerosi inestetismi, ma può portare a fenomeni più complessi e gravi come le dermatiti infiammatorie,
  • alcolici, che favoriscono la disidratazione,
  • dimagrimenti repentini, che provocano perdita di tono,
  • agenti atmosferici aggressivi, come il freddo e il vento.

Le rughe sono più profonde si formano in tutte quelle zone dove la pelle è più sottile e delicata, come nel viso e continuamente sollecitata dai movimenti facciali, come appunto il contorno delle labbra.

In più giocano un ruolo importante le caratteristiche genetiche della pelle, ci sono infatti persone più predisposte di altre alla formazione del codice a barre sulle labbra.


Quando e come invecchia la pelle del viso:

Già a partire dai 30 anni iniziano a manifestarsi le prime rughe, spesso dovute ad una diminuzione delle fibre di collagene, elastina ed acido ialuronico, un processo degenerativo destinato a peggiorare.

Dai 35 anni, le rughe aumentano e si intensificano, soprattutto nel contorno occhi, su fronte e intorno alla bocca.

Questa è la fase in cui dovremmo agire maggiormente per prevenire la degradazione del collagene ed elastina ed intervenire per rigenerare l‘acido ialuronico.

Dopo i 40 anni invece lo strato corneo (lo strato più esterno della pelle) si ispessisce, il colorito diventa spento e si assiste ad una perdita di tonicità e volume maggiore.

Questa è la fase in cui si dovrebbe agire per stimolare la produzione di collagene ed elastina e ripristinare l‘acido ialuronico perso.

Dopo i 50 anni, con il calo ormonale arriva la menopausa, con conseguente diminuzione di idratazione e perdita di elasticità, ma non solo, si modifica il contorno del viso, il turnover cellulare si rallenta, l’incarnato si spegne, la microcircolazione è compromessa e c’è una minore ossigenazione dei tessuti generale.

In questa fase si deve agire in modo correttivo, stimolando sia la produzione di collagene ed elastina, sia integrando l‘acido ialuronico perso, possibilmente con un filler ad alto peso molecolare. Un’altro aspetto correttivo, laddove i solchi sono importanti, è rappresentato dal lipofilling, in grado di colmare le rughe e rendere più turgide le labbra.


4 regole per prevenire il codice a barre:

  • Elimina le impurità, peeling o esfoliazione quotidiana favoriscono il ricambio cellulare.
  • Stimola la produzione di nuovo collagene, che è la proteina di sostegno della pelle.
  • Mantieni attiva l’elastina, che è la proteina che conferisce elasticità della pelle.
  • Rigenera costantemente l’acido ialuronico, che dona volume e tonicità all’ovale.

Consultati con il tuo centro medico-estetico di fiducia per conoscere quale trattamento è più adatto alla prevenzione e alla correzione del codice a barre.

Se hai i polpacci troppo sottili e piccoli che fare?

Probabilmente non è da oggi che vi siete accorti di avere i polpacci piuttosto piccoli, non sono torniti e voluminosi, non lo sono mai stati, nonostante ore ed ore passate in palestra, i vostri polpaci non si volumizzano come vorreste. Ma perché?

Molto semplice, nella maggior parte dei casi l’aspetto e la conformazione dei polpacci, dipendono principalmente dai nostri geni.

I polpacci quindi, sono la parte del corpo più difficile da modificare attraverso la dieta e l’esercizio fisico. In altre parole, non importa quanto ci si alleni e si mangi sano, il fattore che determina di più l’aspetto dei polpacci, è proprio la genetica.

Al contrario di quadricipiti e pettorali che facilmente possono aumentare di volume, con un workout programmato e costante, i polpacci non sembrano acquisire le stesse caratteristiche, nemmeno se allenati a lungo termine.

Per volumizzare la maggior parte dei muscoli basta infatti un allenamento con pesi associato a un surplus di calorie. Ma per i polpacci non è così!

I polpacci in effetti, non rispondono agli stimoli esterni come nelle altre parti del corpo, per questo motivo sforzarsi di allenarsi e praticare dieta senza risultati, potrebbe creare non poca frustrazione.

Non c’è modo di aggirare il problema, è quindi necessario regolare le proprie aspettative di conseguenza, a meno che non si pensi ad un aiutino dalla medicina:

La medicina e la chirurgia estetica oggi, possono fare molto in questo senso, anzi moltissimo, moderne tecniche di lipofilling assicurano un risultato non solo naturale, ma soprattutto sicuro ed efficace.

Fermo restando che condurre una vita sana ed equilibrata è il segreto della salute, riempire i propri polpacci con il nostro grasso endogeno, può rappresentare la vera soluzione a questo problema.

Lipofilling dei polpacci, in cosa consiste?

Il lipofilling consente di rimodellare i propri polpacci senza protesi o filler, l’aumento volumetrico ed il rimodellamento, avvengono mediante un metodo naturale, non invasivo e a lungo termine, l’impianto del proprio grasso nella zona.

Come avviene l’intervento:

Dopo una prima visita medica, il chirurgo farà un anamnesi e valuterà la quantità di grasso da prelevare da altra zona donatrice, il grasso prelevato attraverso Vaser Lipo, un dispositivo in grado di non degradare il grasso, verrà trattato e impiantato nel polpacci.

Per eseguire il lipofilling si utilizzano microcannule collegate ad una siringa, mediante la quale il grasso viene aspirato dal sito donatore desiderato, in genere in aree dove il tessuto adiposo è più compatto, come addome, fianchi o cosce. Una volta aspirato, il grasso viene appunto trattato mediante centrifugazione o decantazione, poi, sempre mediante l’ausilio di microcannule, impiantato nei polpacci rimodellando ed incrementando così il volume dei polpacci.

Lipofilling dei polpacci In breve:

Anestesia

locale o con sedazione

Durata dell’intervento

1 ora

Degenza

non necessaria, l’impianto si esegue in poco tempo ed il ritorno alla vita sociale è pressoché immediato.

Conclusioni:

Attraverso questa metodica dunque, è possibile estrarre il grasso aspirandolo da zone come le cosce o l’addome, o da qualunque altra sede di prelievo disponibile che si desideri assottigliare,  per poi trasferirlo nei polpacci.

Questo procedimento può essere ripetuto sino ad ottenere la correzione desiderata.

Il prelievo di grasso per il lipofilling dei polpacci viene generalmente eseguito in associazione ad una lieve liposcultura. I pazienti candidati a questo trattamento dovranno avere come presupposto, il grasso necessario per realizzare una leggera liposcultura, per il prelievo del tessuto adiposo necessario.

Quindi l’effetto sarà di un doppio beneficio per il paziente: quello di ridurre il grasso in zone con eccesso adiposo e di aumentare contestualmente il volume dei polpacci.

A livello dei polpacci non ci sarà alcuna cicatrice, questo perchè le cannule utilizzate sono molto piccole, di appena 2 mm di diametro e non lasciano alcun segno.

La sicurezza di questo intervento è elevata, data dalla scarsa invasività e dall’ausilio del grasso introdotto che è endogeno e ricco di cellule staminali proprie.

Per questo motivo inoltre, il lipofilling rientra nelle caratteristiche che riguardano quella che oggi viene chiamata “chirurgia conservativa”.

Scopri come sollevare i glutei in modo rapido ed efficace

Avere un sedere alto e tondo è il sogno di molte donne ma per rimodellare i glutei piatti a volte impegno e costanza non sono sufficienti.

Tuttavia prima di optare per la medicina e chirurgia estetica, è possibile fare dei tentativi per portare il nostro corpo alla sua migliore forma fisica.

Contrastare il sedere piatto mediante esercizi specifici per i glutei e controllando l’alimentazione, offrirà comunque la possibilità di ottenere il miglior risultato possibile, anche dai trattamenti di medicina e/o chirurgia estetica.

La dieta in questo senso, non è utile al rimodellamento dei glutei, ma favorirà lo smaltimento di accumuli adiposi localizzati che possono renderlo poco armonioso e pesante.

Una dieta sana ed equilibrata rappresenta la base su cui realizzare il proprio progetto di sollevare i glutei e renderli più sodi e tondi.

Il vero lavoro per combattere il sedere piatto sono gli esercizi specifici e l’allenamento. Oltre a sessioni generalizzate che possono armonizzare tutto il corpo, promuovendo la perdita di grasso, l’esercizio migliore per il sollevamento dei glutei è il famoso squat . Eseguito inizialmente senza pesi e successivamente con un bilanciere, aiuterà a sviluppare i muscoli dei glutei e conseguentemente a sollevarli

Allo stesso modo anche gli affondi possono rivelarsi incredibilmente utili, migliorano infatti la rotondità del singolo gluteo e asciugano dall’adipe.

Anch’esso è da eseguire inizialmente senza pesi, per poi procedere con un aumento della difficoltà con un manubrio per mano o un bilanciere.

I limiti dell’esercizio fisico e della dieta:

Il sedere ha una morfologia del tutto individuale, variabile da soggetto a soggetto, in base a diversi fattori, tra cui l’età, per cui l’esercizio fisico, da un lato garantisce un miglioramento comprovato, ma dall’altro ha il limite caratteriozzato dalla genetica.

Per questo esiste un’ulteriore possibilità: il rimodellamento dei glutei attraverso la medicina e chirurgia estetica. Quest’ultima può determinare un effetto importante sul sollevamento di un sedere piatto, con l’introduzione di grasso endogeno che ne modificano visibilmente la rotondità. Un’altra possibilità è rappresentata dai fili di trazione, una procedura minimamente invasiva da realizzare in semplice chirurgia ambulatoriale.

Se invece fa paura sia il bisturi che l’ago, si può optare per dispositivi di ultima generazione, che senza alcun dolore ed in modo progressivo, possono risollevare i glutei e potenziarne l’aspetto muscolare.

Lipofilling dei glutei:

Per trattare i glutei con il lipofilling e dare loro un rimodellamento significativo, occorrono buone quantità di tessuto adiposo, in questo caso è possibile prelevarlo da un area selezionata attraverso una liposcultura, per innestarlo sui glutei. Con questa procedura si sottrarrà il grasso da un area in cui non è desiderabile e lo si utilizzerà per volumizzare i glutei.

Lifting dei glutei con fili di sospensione:

Una tecnica di ultima generazione che permette di sollevare i glutei donando al contempo un maggiore volume, indicato per coloro hanno un’insufficiente tonicità muscolare.

Per avere un corpo più armonioso e sensuale, vengono utilizzati i fili Elasticum, fili elastici di silicone ricoperti di poliestere, creati per la sospensione e per la trazione dei tessuti.


E’ un trattamento che presenta una serie di vantaggi: l’intervento si effettua in anestesia locale, il paziente potrà tornare immediatamente a casa e riprendere le normali attività quotidiane subito dopo il trattamento. I fili innestati sono invisibili e non lacerano i tessuti, regalano un risultato immediato, naturale e a lungo termine.

EM-Sculpt per tonificare e sollevare i glutei:

L’unica procedura non-invasiva che lavora sia sull’incremento della massa muscolare che sulla riduzione del grasso.

EM Sculpt costituisce il primo approccio non-chirurgico per il miglioramento dell’aspetto dei glutei, un trattamento Ideale per i pazienti che non vogliono sottoporsi alla procedura chirurgica, ma gradiscono vedere i risultati passo, passo in modalità non invasiva.

I vantaggi sono svariati: rafforza, solleva e tonifica i glutei per donare forma e rotondità.

Inoltre, aumenta la forza e la resistenza dei glutei.

EM Sculpt utilizza una tecnologia con campo Elettromagnetico Focalizzato ad Alta Intensità (HIFEM).

Questo dispositivo medico è in grado di indurre 20.000 contrazioni muscolari per sessione.

Questo tecnica stimola efficacemente i muscoli e risolleva i glutei già in 4 sedute.

Il risultato è una combinazione di rafforzamento muscolare, aumento muscolare e riduzione del grasso.

Parliamo di sguardo, scopri tutto quello che puoi fare per ringiovanirlo

Uno sguardo accattivante e giovane è il risultato della somma di tanti piccoli dettagli che formano la zona superiore del nostro viso.

A volte però, una serie di fattori, primo fra tutti l’invecchiamento, possono rendere il nostro sguardo stanco e non più fresco come una volta.

La perdita di elasticità della pelle, la dinamica dei muscoli facciali, la ridistribuzione dei volumi e il riassorbimento delle ossa del viso, sono tutte condizioni imputabili al passare del tempo, ma che non seguono la stessa regola cronologica per tutti. A volte sono condizionati anche dallo stile di vita e da una certa familiarità con il problema.

Così gli occhi possono diventare stanchi, cerchiati, segnati, non solo per il cronoaging, ma anche per altri fattori, dunque come risolvere questo inestetismo che tanto ci invecchia e rende triste il nostro sguardo?  

La nuova strada per ringiovanire in modo naturale lo sguardo è quella delle tecniche mini-invasive che ripristinano i volumi persi, rispettando i tessuti e garantendo al contempo, naturalezza e armonia dei risultati.

Per ringiovanire lo sguardo è quindi possibile contare su soluzioni più delicate, una fra queste è rappresentata dal lipofilling, cioè il grasso corporeo prelevato dal paziente in u sede donatrice ed impiantato in specifiche zone di volto ed occhi che necessitano di un effetto riempitivo.

Lipofilling delle occhiaie:

L’inestetismo più comune è rappresentato dalle occhiaie, ovvero i solchi scavati e spesso scuri che contornano gli occhi inferiormente. Il rimedio come abbiamo detto, consiste nell’iniettare o il proprio grasso in modo da riempire il solco ed ispessire la pelle, così da non far più trasparire le venuzze che provocano il colore scuro.

Il grasso corporeo prelevato dal paziente, viene centrifugato delicatamente per estrarre le cellule adipose e le cellule staminali, poi, con cannule ancora più sottili, il chirurgo inizierà ad iniettare il grasso in profondità intorno agli occhi.

L’intervento di lipofilling si esegue in anestesia locale ed in regime di solo day hospital.

Il lipofilling delle occhiaie è un intervento non invasivo, ma è anche una procedura delicatissima, quindi è consigliabile che chi esegue l’intervento sia un chirurgo estetico esperto con un’ottima manualità.

Abbinare il lipofilling ad altri trattamenti:

Spesso, per massimizzare il risultato del lipofilling ed ottenere il miglior risultato possibile, questa tecnica viene utilizzata insieme ad altre tecniche, come il sollevamento armonico e naturale del sopracciglio, quest’ultimo può essere eseguito con l’ausilio di fili di trazione, sempre in regime di minima invasività e contestualmente al lipofilling.

Sempre in concomitanza con il lipofilling è possibile ridurre anche le palpebre cadenti, in questo caso possono essere alleggerite rimuovendo pelle e grasso in eccesso, in questo caso parliamo di blefaroplastica.

Inestetismi cutanei del volto, eliminali con il peeling, anche d’estate

Le piccole rughe, acne, iperpigmentazioni, dermatiti, macchie e discromie, finalmente hanno le ore contate anche nella bella stagione, da sempre considerata la meno indicata per alcuni trattamenti estetico-dermatologici.

Fortunatamente oggi non è più così, soprattutto per quanto riguarda il peeling:

Una tecnica consolidata che prevede l’applicazione sulla cute di uno o più agenti chimici, in grado di esfoliare e stimolare la rigenerazione e il rinnovamento cellulare, attenuando al contempo gli inestetismi già presenti.

Ne esistono 4 tipologie:

  • molto superficiali, (con acido mandelico)
  • superficiali (che si possono fare anche d’estate e sempre a base di acido mandelico),
  • medi e
  • profondi.

I primi due peeling sono quelli più interessanti per quanto riguarda il periodo estivo, infatti non sensibilizzano verso i raggi UV ed il giorno successivo al trattamento ci si può esporre tranquillamente al sole.

I peeling superficiali possono essere ben tollerati anche da soggetti affetti da vitiligine. Non lasciano segni e richiedono tempistiche di esecuzione brevi, circa 20-30 minuti.

Non sono necessari trattamenti domiciliari aggressivi, né lozioni post peeling perché il processo di neutralizzazione degli acidi contenuti in esso, avviene in modo spontaneo grazie alla loro capacità di combinarsi col grasso della pelle.

I peeling superficiali sono consigliati anche a scopo preventivo per sconfiggere le macchie da melasma che proprio d’estate peggiorano e fanno puntualmente la loro visita.

Controindicazioni:

Sono sconsigliati in presenza di ferite o escoriazioni.

Risultati:

La pelle apparirà molto più luminosa, levigata ed elastica, le macchie scure e le irregolarità superficiali miglioreranno progressivamente.

Con questo trattamento si ottiene l’eliminazione dalla superficie cutanea delle cellule danneggiate o morte, la rigenerazione di nuovo tessuto cellulare, la stimolazione alla produzione di un nuovo collagene e di elastina.

Indicazioni:
E’ indicato inoltre per correggere il melasma o altri tipi di macchie della pelle, è indicato per uniformare il colorito cutaneo e rendere la pelle più idratata e luminosa quando appare grigia e spenta, utile per la cura dell’acne attiva e di cicatrici da acne.

In abbinamento ad altre tecniche, è utilizzabile anche per il trattamento delle smagliature.

Per i peeling superficiali è prevista una ripetibilità che può essere programmata dal medico, a seconda del prodotto utilizzato e delle circostanze clinico-estetiche del paziente, ad intervalli settimanali, quindicinali o mensili.

Un viso più giovane subito, oggi si può con il lipofilling

Il lipofilling, cioè il trapianto di grasso in aree che hanno perso il volume, è una tecnica chirurgica già consolidata da anni.

Grazie ai progressi delle ultime conoscenze tecniche per aumentare l’attecchimento del grasso innestato, vi è stata una progressiva diffusione del lipofilling in campo di chirurgia estetica.

Il lipofilling inoltre, non realizza solo un aumento volumetrico in aree che desideriamo più piene e turgide, ma fa molto di più.

Una chirurgia chiamata conservativa:

Da diversi anni, il trapianto del proprio grasso è diventato ancora più interessante grazie alla scoperta della funzione riparativa e rigenerativa, oltre a quella riempitiva del trattamento. Infatti, grazie alla presenza di cellule staminali che possono differenziarsi in cellule di diversi tessuti, è possibile ottenere uno straordinario effetto naturalmente rigenerativo dei tessuti:

Le cellule staminali trasferite con il tessuto adiposo hanno ad esempio la capacità di formare nuovi vasi sanguigni e nuovi fibroblasti contribuendo ad un migliore trofismo locale dell’area interessata. Tutto ciò risulta particolarmente importante non solo per il riempimenti estetico, ma anche per il trattamento di tessuti scarsamente irrorati, come le radiodermiti, le aree ulcerate e cicatrici di vario tipo, ma appunto, anche per il miglioramento di una pelle con gravi danni da photoaging.

Il lipofilling, oggi è inteso, non solo come trasferimento di cellule adipose, ma soprattutto di cellule staminali, ha dunque diversi obiettivi e potenzialità:

  • riempimento, 
  • ristrutturazione e  
  • rigenerazione.

Il riempimento è dimostrato dall’incremento volumetrico, la ristrutturazione e la rigenerazione sono comprovati dai miglioramenti della qualità dei tessuti cutanei e sottocutanei.

Quanto volume resterà nell’area del trattamento?

Questo è il dilemma che molte persone si pongono, è infatti importante precisare che ancora oggi non è possibile stabilire, prima dell’intervento, quale sarà il quantitativo di tessuto adiposo innestato che avrà un attecchimento definitivo.

Il risultato finale di un riempimento ottenuto con un singolo intervento di lipofilling varia infatti da soggetto a soggetto. Questo perché la percentuale di grasso che attecchisce dipende, oltre che dalle tecniche di prelievo e preparazione del grasso da impiantare, dalle condizioni generali del paziente, per esempio dalle sue abitudini alimentari e dalle condizioni locali dell’area che deve essere trattata.

In sede di prima visita tuttavia, il chirurgo valuterà tutte queste variabili e potrà ipotizzare il numero di trattamenti necessari per ottenere il risultato desiderato.

Indicazioni del lipofilling per il ringiovanimento del volto:


Nel viso il grasso può essere messo in profondità, con funzione riempitiva e di sostegno, su:

  • Zigomi
  • Labbra
  • Rughe della marionetta
  • Mento
  • Tempie

Oppure il grasso può essere iniettato più superficialmente: in questo caso, una volta prelevato andrà lavorato in modo da ottenere un filler molto fluido ad alto contenuto di cellule staminali e basso contenuto di cellule adipose vitali che ha una funzione principalmente rigenerativa.

In questo caso si possono trattare:

  • Tutte le rughe del volto
  • Le palpebre
  • Gli occhi infossati
  • Le occhiaie

Il grasso viene preferenzialmente prelevato dal tessuto sottocutaneo superficiale della pancia, ma anche dalle cosce o dalle ginocchia e, per trattare il viso, non servono grandi quantità. Quindi è possibile eseguirlo anche su persone magre.

Il vantaggio del lipofilling rispetto ai filler tradizionali è che si ottiene un risultato estetico di maggior durata e dai maggiori benefici in termini di qualità della pelle che risulterà anche rigenerata.