Intervista con il Prof Maltagliati, un luminare in ambito di nutrizione ed alimentazione consapevole.

Victoria Medical Center, la clinica dove lavoro, non è solo una clinica di chirurgia e medicina estetica, ma bensì un centro dove professionisti della medicina e ricercatori si incontrano per confrontarsi.

Grazie a questa sinergia di esperienza e innovazione nascono nuove teorie e tecniche che riguardano il mondo della salute e della bellezza.

Approfondisco oggi il tema dell’alimentazione, come sappiamo molto legato sia alla bellezza che alla salute.

Il prof. Maltagliati, noto per le sue ricerche in ambito della nutrizione, oltre a ricoprire il ruolo di direttore sanitario presso il centro, si occupa di interessanti studi sull’età biologica.

Attraverso un’intervista svoltasi presso la Victoria Medical Center ho avuto modo di conoscere meglio il Prof. Maltagliati. Di seguito riporto i punti salienti di questa intervista, che svelerà alcuni segreti su come rimanere giovani più a lungo e più sani.

Entrando nell’ambulatorio giallo della clinica mi trovo subito di fronte al Prof. Maltagliati. Si presenta molto distinto, come sempre, in un abito di tweed oliva e con alcuni libri in mano. Come solo un uomo di altri tempi sa, accetta la mia proposta di intervista anche senza essere stato avvisato prima, perché il professore la sa lunga sull’argomento e lo trovo subito molto sicuro di se e disponibile. Già alla prima occhiata intuisco subito quanto sapere può custodire il Prof. Maltagliati ed inizio partendo dalle domande più ovvie, ma non meno iteressanti:

 Chi è il Prof. Maltagliati?

E’ semplicemente un vecchio medico che si è specializzato in Scienze della Nutrizione ed in Igene e Sanità Pubblica; Igene e Sanità Pubblica mi serve per stare qua con voi e l’altro.. mi serve per divertirmi con voi, quando si parla di nutrizione.

Il mio nome infatti, è un nome alimentare, la mia famiglia “Maltagliati” è legata alla pasta. Era dunque logico che io mi interessassi ai prodotti alimentari girando un po’ il mondo, per vedere cosa voleva dire la pasta per noi italiani e cosa voleva dire la pasta per gli tutti gli altri popoli. Se noi non vinciamo la battaglia del babbo e della mamma della cucina italiana, il pane e la pasta, vuol dire che non abbiamo capito nulla.

Ci parla un po’ degli studi sull’età biologica? Che cosa sono?

Ho avuto, nel corso della mia vita, la fortuna di conoscere persone eccezionali, una delle quali è il prof. Bergamini, presidente internazionale della nutrizione umana e docente presso l’università di Pisa.

Ed’ è lui che ha ideato questa metodologia; effettuare la determinazione dell’età biologica per confrontarla con l’età astrologica, onde poterne trarne delle conclusioni, sia dal punto di vista nutrizionale, sia fisico, ma anche emozionale.

Questa valutazione quindi, si ottiene attraverso l’indagine di certi parametri determinati da semplici analisi del sangue; come l’emoglobina, la glicemia, l’azotemia, la ves, ect. Lo studio della composizione e delle diverse variabili, attraverso un’indagine computerizzata, oggi può davvero stabilire quella che è l’età biologica.

Come stai bene? Come invecchi bene, oggigiorno può dunque essere scritto con dei numeri attraverso queste analisi.

 Come si può migliorare la nostra età biologica?

Si può riassumere questo; e cioè che il nostro male principale (come di tutti gli esseri viventi) è l’ossigeno. Noi creiamo energia dall’ossigeno, e come sappiamo l’ossigeno è altamente ossidante. Questo processo comporta delle reazioni fra cibo ed ossigeno, (necessari per produrre energia) che si esplicano in certe “fornaci” molto piccole all’interno delle nostre cellule che si chiamano Mitocondri. I quali riescono sì a produrre ATP (energia), ma evidentemente questa energia produce anche elettroni, cioè materiale di scarto libero.

Gli Elettroni, che sono liberi ed incontrollati, possono colpire e combinarsi anche con altre molecole danneggiando molto il nostro organismo, cioè facendolo invecchiare. Il bilancio tra ossidazione ed energia è dunque sempre negativo, per cui capiamo purtroppo, che la nostra fine è certa.

Possiamo però fare qualche cosa per rallentare questo processo di invecchiamento:

Certamente non possiamo rinunciare a respirare, ma possiamo difenderci assumendo delle sostanze antiossidanti, contenute prevalentemente in frutta e verdura (Mirtilli, arance e mandarini ect). Questi alimenti producono polifenoli, in grado di difendere loro stessi e tutto il mondo vegetale dalle aggressioni ambientali. I polifenoli, sostanze antiossidanti, ci vengono donati dunque attraverso il consumo di vegetali, proteggendo anche noi dalle aggressioni del sole e dell’ambiente.

Altra cosa che può aiutarci è il consumo di grassi insaturi (contenuti ad esempio nei pesci del mare freddo). I grassi insaturi grazie alla loro composizione (elettroni liberi) sono in grado di catturare le cariche elettriche negative rendendole innocue per il nostro organismo.

Quindi non vincere, ma rallentare l’invecchiamento si può.

Cosa ne pensa degli alimenti endogeni? E’vero che è meglio consumare frutta e verdura del paese da cui proveniamo?

Si, senz’altro, questo perché il DNA umano si modifica molto lentamente. Consideriamo che siamo passati dall’epoca Paleolitica a quella dei grani e ci sono voluti 10.000 anni per realizzare tutto questo.

Le proteine vegetali vanno benissimo, ma nei legumi mancano quegli aminoacidi essenziali che solo la carne ha. Per cui abbiamo bisogno anche di quella.

La carne va consumata, ma limitatamente, poiché accelera quei processi infiammatori che costituiscono poi le malattie croniche.

In pratica, possiamo dire che è importante un consumo limitato di carne e di zuccheri semplici, come le bevande zuccherine, preferendo quelli complessi come gli amidi (pane, pasta e riso).

Un’attività fisica leggera o un po’ di movimento sono in oltre molto consigliati, ciò non significa che sia necessario praticare un’attività fisica impegnativa, ma si tratta di preferire i gradini all’ascensore o di parcheggiare l’auto al parcheggio più distante. Questi semplici gesti sono sufficienti, se poi vigliamo aggiungere delle passeggiate o una blanda attività fisica ancora meglio.

Il segreto della giovinezza è dunque adottare un tipo di alimentazione consapevole, praticare un’attività fisica costante anche se moderata, ed è anche consigliabile cenare circa 3 ore prima di andare a letto.

Per approfondire l’argomento leggi anche.. http://victoriamedicalcenter.it/medicina-antiaging-gli-antiossidanti-cutanei/